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10 anni sono ormai passati

    Questo sarà un articolo un po’ speciale perché è un omaggio a differenze, diversità e a questi 10 lunghi anni passati insieme. Chi ci conosce sa che sia io che il mio compagno non siamo una coppia convenzionale. Non siamo legati a molte cose che accomunano le coppie normali e abbiamo modi di fare tutti nostri. Siamo persone molto diverse e spesso non ci capiamo anche se stiamo dicendo la stessa .

    10 anni fa, 22 luglio 2012

    Questa è la data in cui io, dopo appena un giorno passato insieme in Liguria dove stavo lavorando, ti ho chiesto se volevi essere il mio ragazzo. Tu timido com’eri, arrossendo in volto, avevi risposto a bassa voce che lo davi già per scontato. Da allora sono passati 10 anni, due case, 7 splendide pallette di pelo (Iris, Puccia, Jack e le loro quattro cucciolotte), due auto, uno scooter e due moto, non so quanti colloqui e quanti posti di lavori ho cambiato nel frattempo e quante ore spese a lavorare gratis per realizzare i nostri sogni.

    Abbiamo dovuto fare una miriade di rinunce, perennemente senza un soldo, soprattutto nella prima casa. Quel vecchio e umido monolocale invaso dalle formiche a 3 km dal centro, senza una macchina, facendo la spesa con lo scooter e lo zaino. Avevamo 18 anni ricordi? E già pagavamo le bollette e non ci potevamo permettere di mangiare nemmeno una pizza fuori casa ma eravamo insieme e tanto ci bastava.

    Sono cambiate tante cose da allora. Con il tempo noi siamo cambiati e abbiamo cercato di essere migliori, prima per noi stessi e di conseguenza anche come partner e la nostra relazione ha preso un’altra svolta.

    Le nostre diversità

    Tu intrepido Spartan, amante delle sfide estreme, degli sport più disparati, dei falò in montagna la sera, youtuber, all’avanguardia nella tecnologia, nel video editing e in molte altre cose che riguardano questo mondo. Io una chef pasticciona che adora creare cibo, saponi e qualsiasi cosa scopra di poter realizzare a casa per dare sfogo alla mia creatività, scrittrice di sogni, ecologista, femminista incallita, in cerca dell’illuminazione e viaggiatrice nel cuore.

    Così dissimili eppure così uniti.

    Abbiamo parlato di sogni, di speranze e di cosa avremmo voluto fare delle nostre ossa. Abbiamo portato a casa alcuni successi, ma anche molti fallimenti che ci hanno permesso di imparare e migliorare ancora. Ci hanno consentito di capire l’importanza di perseverare quando vogliamo davvero una cosa.

    Tra alti e bassi siamo cresciuti molto entrambi e siamo diventati due individui in grado di camminare ognuno per la propria strada, ma scegliendo ogni giorno di camminare al fianco l’uno dell’altra.

    Ci sosteniamo a vicenda a modo nostro, spesso mettendoci in discussione. Tiriamo fuori il meglio l’uno dall’altra ma anche i difetti perché non bisogna mai far finta che non ci siano. Ci sono da ambedue le parti, sempre. Ma si fa presto: se da un lato c’è voglia di migliorarsi, dall’altro c’è comprensione e accettazione.

    Non so cosa ci riserva il futuro e non sono una da “per sempre felici e contenti”, lo sai bene… Spero comunque che cammineremo ancora fianco a fianco in futuro, almeno fino a quando continueremo a rendere le nostre vite un viaggio unico e indimenticabile, una sfida da affrontare ogni giorno, insieme.

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