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3 consigli di viaggio che miglioreranno la tua esperienza

    Di consigli di viaggio ne vengono dispensati a bizzeffe ogni giorno. Sono infatti tantissime le persone dicono la loro su questo tema. Ma io credo che siano ancora in troppi pochi a discutere sui consigli di viaggio che riguardano alcuni atteggiamenti più mentali.

    Viaggiare è forse una delle cose più belle che un essere umano possa fare. Come spiego nel mio articolo “Viaggio per la felicità di farlo, ecco tutto!” è senza dubbio una delle cose che io amo di più.

    Ma non è sempre stato così. O meglio sì, viaggiare lo amo da sempre ma c’è stato un tempo in cui più che viaggiatrice ero una semplice turista. Nulla di male nell’essere turisti, sia chiaro. A volte il poco tempo e la mente continuamente stressata dalla quotidianità ci portano a volerci solo rilassare e staccare la spina da tutto. Oppure com’era nel mio caso, correvo a più non posso per “vedere tutto” e come dice Trip Therapy nel suo libro “L’orizzonte ogni giorno un po’ più in là” stavo solo collezionando cartoline. Non stavo realmente vedendo né tanto meno vivendo il luogo che mi ospitava.

    Per questa ragione mi sono chiesta:

    Ma qual è la differenza tra un viaggiatore e un turista?

    Il tempo a disposizione?

    Lo stato d’animo?

    L’essere in compagnia o da soli?”

    In base alla mia esperienza mi sono data delle risposte. Beh, posso dire che per me la differenza l’hanno fatta molte cose ma prima fra tutte l’atteggiamento mentale.

    E per cambiarlo ecco appunto 3 consigli di viaggio che per quanto poco tempo tu abbia, per quanto pochi/tanti soldi tu possa spendere o che tu sia da solo o in compagnia sono sempre attuabili se tu lo vorrai.

    3 consigli di viaggio per cambiare atteggiamento mentale e godersi di più l’esperienza magica chiamata viaggio

    1) Informarsi su usi e costumi locali

    Può sembrare una banalità ma informarsi almeno un po’ sui reali usi e costumi del paese che ci sta per ospitare fa una differenza enorme nel viaggio.

    Avere questa premura ci permette di iniziare a viaggiare già da casa, ci apre la mente a ciò che ci aspetta e ci permette di essere molto più rispettosi nei confronti della mentalità locale. E così valuterete subito se quella nazione fa al caso vostro. Se pensate di non poter sottostare a dette regole magari è il caso di valutare un paese più in linea con ciò che preferite.

    Un banale esempio ce lo fornisce il Giappone. In questa splendida nazione lasciare la mancia è considerato un gesto di estrema scortesia. Lo sapevi?

    Conoscere un minimo la nazione che andrete a visitare torna tutto a vostro vantaggio.

    2) Prendere l’essenziale

    Il secondo dei consigli di viaggio è qualcosa che si dovrebbe fare anche nella vita quotidiana.

    Lo stile di vita minimalista insegna.

    Non caricate il vostro zaino/valigia di cose che non servono.

    Se state via 7 giorni perché prendere 5 cambi di jeans? O magari 4 creme corpo o 10 paia di calzini? Capisco il “per ogni evenienza” ma non vi servirà mai quella roba. E se mai vi servisse potete acquistarla in loco, lavare i vostri abiti o trovare un modo creativo per farne a meno.

    Non concentratevi sugli oggetti. Meno cose avrete e meglio vivrete il viaggio vero fatto di persone, di emozioni, di sorrisi e di bei momenti!

    Con questo non vi dico di partire senza bagaglio, anche se c’è chi lo fa spesso e non è ancora morto. Portatevi l’indispensabile.

    Io quando sono partita per l’Africa la seconda volta avevo 2 bagagli da stiva pieni di cose da lasciare là ed avevo solo una piccola valigia per me. Ho messo su letto tutto ciò che pensavo mi potesse servire, l’ho guardato con attenzione e di quelle cose ne ho portato un terzo.

    Tutte le mie cose, in pratica, stavano nello zainetto che avevo portato al posto della borsa e nella mia valigia piccola c’era rimasto solo un mini cuscino da viaggio. Senza non dormo, lo so, può sembrare non essenziale ma io rinuncerei a tutto, anche alle mutande ma non a quel cuscino. Tutto il resto era cibo e, con la precisione, dolcetti e panettoni da donare ai bambini.

    Mi sono mancate delle cose? Sono rimasta senza vestiti puliti? No.

    Si ok sono arrivata molto molto giusta ma solo perché non ho lavato molte cose per pigrizia…

    3) Non farsi troppi piani

    La bellezza del viaggio sta nel vivere la quotidianità del paese che ci ospita. Sta nel lasciarsi andare a ciò che arriva, senza troppe pretese o aspettative.

    Io ero una di quelle che prima di partire sapeva già esattamente cosa, come e quando fare qualsiasi cosa. Non esisteva che io non avessi tutto minuziosamente organizzato.

    Per fortuna, anche qui, Mama Africa insegna tanto.

    Dove i mezzi di trasporto sono ragazzi in moto improvvisati a taxi. Dove i pullman sono la cosa più sgangherata e instabile che tu possa vedere e dove la puntualità segue altri fusi orari, non è davvero possibile pianificare.

    Ma la cosa bellissima è che impari a seguire il flusso. Conosci persone, fai cose che mai avresti pensato di fare nel tuo “itinerario perfetto”. E così scopri che la vera bellezza del viaggiare è proprio questo.

    Lasciarsi andare con armonia e positività agli eventi.

    Ed è proprio così che farai i viaggi più belli e straordinari di tutta la tua vita

    Seduta sul retro di una jeep, la polvere talvolta rossa, talvolta ocra che si alza e forma una nube attorno a te, il caldo torrido, il Sole che batte sulla tua pelle con accanto persone che sentono quello che senti tu, in viaggio sperduta nelle aride campagne del Burkina Faso.

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