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Ballando nel silenzio

    Se mi segui da un po’ saprai che amo leggere e uno dei libri che ho letto qualche mese fa e che mi ha davvero affascinata è stato “Ballando nel silenzio”.

    Mi è piaciuto a tal punto che ho pensato meritasse fortemente che io scrivessi a riguardo. Avrei voluto farlo subito. Purtroppo sono stata assorbita da un enorme progetto che potremmo chiamare “Ristrutturiamo casa io e il mio compagno da soli” (se la cosa ti incuriosisce puoi cliccare sul link e vedere il video sul canale YouTube del mio compagno).

    Detto questo, torniamo a noi e a Ballando nel silenzio.

    Qualcosa sull’autrice di Ballando nel silenzio

    Non ti mentirò, ho chiesto all’intelligenza artificiale di scrivere una descrizione di massimo 150 parole su chi è e cosa fa nella vita Darinka Montico e la risposta è stata questa:

    “Darinka Montico è una scrittrice, fotografa e avventuriera italiana. Nata e cresciuta in Piemonte, ha viaggiato per il mondo esplorando culture diverse e cercando nuove esperienze. La sua vita è caratterizzata da un forte spirito libero e da una passione per l’avventura, elementi che traspaiono anche nei suoi lavori letterari.

    Darinka è nota per aver percorso l’Italia a piedi, raccogliendo sogni e storie delle persone che incontrava lungo il cammino. Un viaggio che ha ispirato il suo primo libro, “Walkaboutitalia”. La sua narrativa è spesso autobiografica, intrecciando riflessioni personali con racconti di viaggio e incontri umani.

    Oltre alla scrittura, Darinka si dedica alla fotografia, immortalando i paesaggi e le persone che incontra nei suoi viaggi. Attraverso i suoi lavori, Darinka Montico cerca di ispirare gli altri a seguire i propri sogni e a vivere in modo autentico, spingendo i confini delle convenzioni sociali.”

    Una descrizione che penso sia veritiera, tuttavia molto incompleta.

    Ho conosciuto personalmente Darinka a Torino a giugno 2023. Ci eravamo già scritte su Instagram e mi sembrava quasi di conoscerla da sempre. Era la prima volta che rientrava da Bali dopo il periodo pandemico. Aveva organizzato un po’ d’incontri per parlare del suo terzo libro, Ballando nel silenzio, uscito ormai 2 anni prima.

    Eravamo in un piccolo bar, entrando era un’officina per riparare le bici e dietro, nella sala adiacente, c’era il bancone con un’altra piccola sala affianco. Non c’erano molte persone e, egoisticamente parlando, è stato magico anche per questo. Era un ambiente molto intimo, amichevole, informale. Dopo la presentazione chi voleva poteva fermarsi a parlare con lei, a bere qualcosa insieme e chiacchierare. In pochi lo facemmo. Così, spontaneamente, una manciata di sconosciuti, seduti attorno a due tavolini sul dehors a bordo strada.

    Avevo già letto un libro di Darinka, Mondonauta, e l’avevo amata. Pensare che una donna in totale autonomia possa affrontare così tante avventure con autodeterminazione è sempre incredibile per me. È un esempio da cui prendere spunto. Questo non solo per chi come me ama viaggiare, ma anche per il fatto che Darinka è un autentico spirito libero. Non sono in rapporti così intimi con lei da poterlo dire con estrema assolutezza, ai miei occhi però lei è come il fruscio del vento: non lo si può controllare, non lo si può ingabbiare né piegare alle proprie regole. Il vento viaggia libero, senza catene. Va ovunque voglia andare e non è interessato a essere null’altro che quello che è. Ai miei occhi Darinka è così.

    Oltre a questo è caratterizzata da una schiettezza e allo stesso tempo da una dolcezza che sono disarmanti. Qualità che per me sono assolutamente apprezzabili. Una persona che definirei assolutamente autentica, priva di filtri, ovviamente in senso estremamente positivo.

    Il libro

    In Ballando nel silenzio, Darinka fa un viaggio interiore, come lei stessa afferma. Dopo aver viaggiato a lungo per il mondo, resta “intrappolata a Bali” per via della pandemia. Mentre lo stato italiano le intima il rientro in patria, come a tutte le persone all’estero in quel periodo, lei fa la sua scelta: restare a Bali. Con la consapevolezza di non avere alcune garanzie su quanto durerà quel periodo e quali conseguenze porterà, fa la sua scelta.

    Una scelta che la porterà a un lungo viaggio introspettivo alla scoperta di sé.

    In questo libro ho visto molta voglia di stare bene e superare ciò che era in sospeso per poter finalmente andare avanti con serenità. E, del resto, non è forse quello che chiunque vorrebbe?

    Non voglio aggiungere molto altro poiché penso davvero che sia un libro che merita di essere letto, e per questo motivo voglio evitare di fornire troppi dettagli. È uno di quei libri che va scoperto, letto con calma, magari ponendosi delle domande e/o riflettendo su quanto si sta leggendo.

    Per questo motivo, ti consiglio caldamente di leggerlo, è uno di quei libri che può cambiarti la vita.

    Perché consiglio “Ballando nel silenzio”

    Oltre all’evidente ammirazione che ho per l’autrice che reputo sinceramente alla pari di una cara amica (di quelle che si vedono una volta ogni secolo magari, ma è come se il tempo non fosse mai passato, c’è sempre sintonia), ho amato questo libro per varie ragioni.

    Tanto per iniziare è arrivato al momento giusto. Avevo da poco letto un libro simile per certi versi, era un periodo dove necessitavo anche io di fare un viaggio interiore e capire un po’ di più chi sono. Sembra sempre banale dire cose del genere… Ma la realtà per me è che in un mondo dove vedo filtri ovunque e quella è “la normalità”, è difficile credere che la mia mente sia libera. Libera da filtri, finzioni e costrutti, per farmi credere di essere qualcosa che, con una grandissima probabilità, non sono.

    Leggere quindi di persone che hanno già affrontato o stanno affrontando un percorso simile, mi aiuta a metabolizzare meglio, mi dà un senso di appartenenza e, in qualche modo, è consolatorio, oltre che estremamente utile per trarre spunti di riflessione. Inoltre, come ho detto prima, Darinka non ha filtri, mi sembra che se ne frega così tanto che è davvero meraviglioso e l’ammiro tantissimo per questo. Se ne frega se ti piace oppure no, se quello che ha fatto in passato o sta per fare ti va bene o no, se non fa male a nessuno e nemmeno ti riguarda, perché il tuo giudizio dovrebbe importare del resto?

    Amo questo modo di pensare e sono perfettamente cosciente che non è per tutti e soprattutto piace a pochi. E trovare un’autrice come Darinka che scrive in questo modo per il puro piacere di farlo, quasi più per una questione terapeutica che non per un eventuale guadagno, è raro. Non mi è capitato spesso di imbattermi in libri come questo, perciò, ancora una volta, te lo consiglio di cuore.

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