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Come prepararsi per un viaggio a Istanbul

    Ho già svelato qui che il mio prossimo viaggio sarebbe stato a Istanbul e proprio quando uscirà questo articolo io mi troverò là. Per il momento dunque non posso ancora svelarti com’è andata la mia nuova avventura però posso dirti come ho cercato di prepararmi per il meglio!

    Lo zaino

    Questa volta il mio biglietto aereo comprendeva un bagaglio a mano e non soltanto il solito zainetto che mi porto appresso. Poco mi importava in realtà perché, in ogni caso, ho comunque portato soltanto quello!

    Amo viaggiare leggera, se mi conosci da un po’ ormai sai che dopo anni di valigione assurde ho cambiato rotta verso bagagli decisamente minimal.

    Questa volta con me c’è il mio fidato zaino da viaggio in cui ho sistemato:

    • una t-shirt;
    • un paio di pantaloni etnici;
    • un vestito;
    • una maglia di cotone a manica lunga;
    • la giacca paravento e pioggia;
    • 2 foulard lunghi e leggeri;
    • biancheria intima sufficiente per il viaggio;
    • uno zainetto antifurto che userò per spostarmi in città;
    • spazzolino di bambù;
    • dentifricio in capsule;
    • lavetta;
    • sapone multiuso al tea tree;
    • borraccia;
    • carica batterie;
    • power-bank;
    • cellulare;
    • passaporto e fotocopie documenti;
    • qualche soldo contante più la carta.

    Naturalmente partirò con una t-shirt e un paio di pantaloni puliti addosso.

    Per soggiornare 6 giorni per me queste cose sono più che sufficienti. Se sporcherò qualcosa ho la possibilità di lavare tutto in ostello, che fortunatamente fornisce anche le lenzuola (se te lo stavi chiedendo no, non è per nulla scontato!).

    Cosa bisogna sapere di Istanbul

    Da ciò che ho potuto capire prima della partenza, Istanbul è una città molto turistica e multiculturale (come tutte le grandi città). Ciononostante la popolazione è principalmente mussulmana. Per una questione di buon senso e rispetto è consigliato vestire in maniera consona. Questo non vuol dire girare sotto un burka ma nemmeno in costume da bagno.

    Molti luoghi di culto e moschee sono aperte al pubblico ma in questo caso è necessario avere gambe e braccia coperte (ecco perché ho portato con me cose etniche lunghe ma larghe, comode e fresche). Siccome in molti luoghi c’è la necessità di togliersi le scarpe, avere dei calzini ai piedi o con sé non è una cattiva idea. Inoltre il foulard che ho messo in valigia è utile in questo caso dal momento che in questi luoghi è necessario coprirsi il capo.

    Diversamente per girare nella città non ci sono regole di abbigliamento specifico eccezion fatta, non mi stancherò mai di ripeterlo, che si usi il buon senso.

    Altre informazioni utili

    Istanbul è un’ora avanti rispetto al fuso orario italiano, è divisa dal Bosforo e collegata tra vari ponti per passare da una parte all’altra della città. La moneta locale è la lira turca e si può cambiare denaro sia in aeroporto (ma costa di più ovviamente) sia in città.

    Ci sono tre aeroporti di cui solo due però sono pubblici. Questi ultimi sono: Sabiha Gökçen (SAW) che si trova nella parte asiatica e dista circa 50 km dal centro e il Nuovo Aeroporto Internazionale di Istanbul (IST) a circa 17 km dal centro. È possibile prendere un mezzo pubblico, un transfert o un taxi da quanto ho appreso qui.

    A quanto dice la mia compagna di viaggio è piena zeppa di gatti e penso non scherzasse dal momento che sulla pagina dell’ostello che ho prenotato è menzionato il fatto che ci sono due micioni come mascotte. Inoltre mi ha anche informato che è molto meno pericolosa di quello che ci si potrebbe aspettare. Visto che però questo è un punto molto personale, ti farò sapere che ne penso quando torno.

    Bene, questo per ora è tutto direi. Se vuoi seguire la mia avventura puoi farlo sui social dove pubblico giornalmente. Per non perderti nulla ti consiglio anche di iscriverti alla newsletter e come sempre ti ricordo che puoi lasciare un mi piace qui sotto e condividere questo articolo =)

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