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Come ridurre la plastica in modo intelligente e creativo

    Ormai da un po’ di tempo siamo sommersi da problemi che riguardano l’ecologia. Nell’ultimo periodo padroneggia il primato di questa classifica un problema in particolare ed ecco quindi più di 20 consigli su come ridurre la plastica in modo intelligente e creativo:

    1) Le bottiglie di plastica. Esse costituiscono un ingente problematica ambientale! In media beviamo 1,5 litri di acqua al giorno dunque circa una bottiglia di plastica a persona ogni giornata. Considerando che siamo circa 7,7 miliardi di esseri umani e che beviamo in media una bottiglia a testa in appena un anno abbiamo prodotto 2.810.500.000.000 (2810,5 miliardi) di bottiglie di plastica.

    Soluzione possibile? Utilizzare una borraccia, utilizzare bottiglie di vetro a rendere, mettere nella vostra abitazione un filtraggio d’acqua

    2) Le confezioni di prodotti per la cura del corpo. Shampoo, balsamo, bagnoschiuma e simili costituiscono un altro problema poiché normalmente confezionati nella plastica.

    Soluzione possibile? Usare le saponette! Ormai per moltissimi prodotti per la cura personale ci sono i corrispettivi formato sapone solido. Altra soluzione, se avete tempo e voglia, è quella di farveli in casa! Nel web potete trovare moltissime ricette fatte con prodotti comuni e naturali per la cura del vostro corpo.

    3) Buste della spesa. Qua hanno già provato a risolvere il problema mettendo le buste biodegradabili che sappiamo bene rompersi ogni istante…

    Soluzione possibile? Buste di tela! Sono comodissime e molto più resistenti. Le potete trovate in moltissime fantasie, si possono riporre in auto o in borsa e così le avrete sempre per contenere i vostri acquisti.

    4) Detersivi. Anche in questo caso la stragrande maggioranza di questi prodotti viene venduta in confezioni di plastica.

    Soluzione possibile? Utilizzare i negozi alla “spina” dove potete portare un vostro contenitore anziché comprare sempre nuove confezioni per poi gettarle, ma anche qui se volete potete sbizzarrirvi provando a fare i vostri detersivi casalinghi!

    5) Giocattoli dei bambini. Possiamo averlo dimenticato ma moltissimi giocattoli per bambini sono di plastica. Questi giocattoli possono sembrare più belli ma otre ad inquinare l’ambiente possono essere anche molto pericolosi. Alcune parti dei giocattoli infatti possono rompersi e potrebbero potenzialmente essere ingerite!

    Soluzione possibile? Beh intanto ho sempre sostenuto che, se si ha la possibilità, far giocare un bambino con tanta fantasia, inventando storie divertenti è meglio che dargli un oggetto. Intanto perché il bambino preferisce un compagno di giochi vivente, così facendo non inquinate e lo togliete dalla via consumistica che lo porterà tragicamente a volere sempre di più senza raggiungere mai una felicità stabile e risparmiate pure denaro! E chissà, magari svilupperà di più doti come fantasia, compassione, adattabilità ecc.

    6) Guanti di plastica. Avete presente quei guanti nei negozi di frutta e verdura? O in alcune pompe di benzina? Beh sappiate che sono inutili. Gli ortaggi vanno comunque lavati perché non avete un’idea di cosa o chi li abbia toccati per arrivare lì e per rifornirsi di benzina stessa cosa, le mani andranno comunque lavate.

    Soluzione possibile? Non usarli, sono inutili. XD

    7) Grucce attaccapanni. Non so voi ma una volta avevo solo quest’oggetto in plastica e puntualmente si rompeva spesso perché poco resistente.

    Soluzione possibile? Grucce appendiabiti di altri materiali!

    8) Assorbenti. Eh lo so, per gli uomini questo argomento è tabù. Beh rassegnatevi, le donne hanno il ciclo mestruale. Tornando a noi gli assorbenti sono una fonte d’inquinamento non da poco purtroppo e non solo per la plastica in cui vengono confezionati.

    Soluzione possibile? Coppetta mestruale. Pratica, economica e che dura nel tempo. La trovate ormai in tantissimi siti e di varie misure in base all’età e, principalmente, se avete avuto un parto naturale o meno.

    9) Spazzolini di plastica. Anche questo strumento di pulizia personale molto spesso è prodotto con plastica inquinante.

    Soluzione di come ridurre la plastica in modo intelligente e creativo per questo problema? Spazzolini di bambù!

    10) Contenitori di plastica. Possono sembrare pratici ma sono piuttosto difficili da mantenere ben puliti se non si ha una lavastoviglie. Inoltre e, probabilmente, più importante i cibi conservati nella plastica hanno gusti meno gradevoli.

    Soluzione possibile? Contenitori in vetro

    11) Pellicola per alimenti. Inquina e a volte ha una durata davvero breve, si può rompere e non garantisce la fuoriuscita di eventuali liquidi.

    Soluzioni possibili? Utilizzare contenitori lavabili e riutilizzabili, utilizzare coperchi in silicone che ormai troviamo in commercio ovunque e di misure differenti, utilizzare un panno cerato (per esempio per coprire impasti va benissimo) oppure comprare una pellicola alimentare biodegradabile che andrà poi gettata nell’umido!

    12) Confezioni di plastica del cibo. Verdura e frutta preconfezionata, formaggi pretagliati venduti in vaschette di plastica, cibi pronti ecc. Non solo sono meno genuini in quanto contenenti conservanti ma sono anche meno buoni.

    Soluzioni possibili? Acquistare frutta e verdura sfusa utilizzando sacchetti riutilizzabili o compostabili, acquistare formaggi al taglio direttamente dal formaggiaio o al banco di gastronomia al supermercato e organizzarsi per preparare ricette facili e veloci o che possano essere monoporzionate e conservate in freezer per esempio!

    13) Cose inutili. Questa categoria sembra assurda. Tutto ciò che compriamo CI SERVE. Ma per davvero? Non vi è mai successo di acquistare gadget, ad esempio, per poi non usarli spesso e addirittura dimenticare che erano nella vostra vita? A me si, e per un periodo è successo spesso. Portachiavi, ciotole, un intero set da pranzo per campeggiare e sono andata una volta in tenda a dormire a 10km da casa mia.

    Soluzione? Riduci l’eccesso. Costa poco ok, ma ti serve sul serio? Quanto e quando lo userai? Se le risposte a queste domande sono poco soddisfacenti, per quanto costi poco quell’oggetto stai sprecando i tuoi soldi. Meglio spenderli in attività più piacevoli no? Tante monete da 1 euro tutte insieme dopotutto possono arrivare a fare belle cifre!

    14) Posate, bicchieri e piatti monouso. Se dovete fare un picnik o dare una festa certo non mancheranno questi elementi e per risparmiare quasi tutti comprano i pacchi formato famiglia da 100 pezzi per tipo che poi magari terranno lì per mesi.

    Soluzioni possibili? Utilizzare stoviglie riutilizzabili o se proprio non vi va di lavarle e/o di rischiare delle rotture di esse potete optare per piatti, bicchieri e posate in materiali biodegradabili che ormai trovate un po’ ovunque.

    15) Mollette per il bucato. Anche questo prodotto viene molto spesso prodotto in plastica e, non so le vostre, ma quelle che avevo io dopo un po’ di tempo si sono rotte tutte.

    Soluzione possibile? Mollette di legno

    16) Portachiavi. Sembra strano ma molti portachiavi sono fatti con la plastica e sono inevitabilmente destinati a rompersi.

    Soluzioni possibili? Portachiavi di stoffa, di copertoni (giusto per restare in tema riciclo), di legno, bambù, acciaio e via discorrendo. Potete anche non utilizzare nessun portachiavi se la cosa non vi tange.

    17) Rasoi. Nuovamente questo prodotto viene ricavato dalla plastica e soprattutto e molto spesso usa e getta.

    Soluzioni possibili? Non depilarti. Scherzo! Ma ci sono metodi su come ridurre la plastica in modo intelligente e creativo persino per questo! Esistono dei rasoi che sono di facile reperibilità fatti interamente di metallo o anche con il manico di bambù che secondo me è anche più carino!

    18) Capsule macchina del caffè. Saprete bene che la capsula ha la durata di un utilizzo che dura appena qualche secondo…

    Soluzioni possibili? Usare la moka, Utilizzare macchinette del caffè a cialde biodegradabili oppure utilizzare capsule riutilizzabili così potrete comodamente riempirle con il vostro caffè preferito e sarà buonissimo!

    19) Penne, bic, biro in generale sono anch’esse prodotte in plastica la maggior parte delle volte.

    Soluzioni possibili? Utilizzare matite (ne esistono di carinissime anche piantabili), utilizzare, penne di bambù oppure penne prodotte con plastica riciclata o ricaricabili

    20) Indumenti riciclati. Ebbene si, con la plastica si fa ormai di tutto. Ma in questo caso può essere un bene. La plastica che è stata prodotta finora da qualche parte la dobbiamo mettere. Facciamo carrelli della spesa, arredo da giardino, cavi e molto altro tra cui appunto alcuni tipi di abbigliamento.

    21) Abbiate fantasia. Sembra che ho sbagliato contesto eh? Mi spiego meglio, ogni altra cosa che vi viene in mente fatta di plastica può essere sostituita con un po’ di fantasia! Ormai abbiamo tantissimi sostituti della plastica che oltre ad essere materiali ecosostenibili risultano anche migliori in termini di utilizzo, approfittiamone allora!

    Questi erano i miei consigli su come ridurre la plastica in modo intelligente e creativo, se ne avete altri sono tutt’orecchi!

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