Tra tanti libri in grado di cambiare la vita, “Come trattare gli altri e farseli amici” è uno dei più interessanti. Scritto da Dale Carnegie e pubblicato nell’ottobre del 1936, resta ancora oggi un libro attuale contenente insegnamenti efficaci che potranno solamente migliorare la vita di chi lo legge.
Perché leggere questo libro
Come trattare gli altri e farseli amici ci permette di apprendere un approccio migliore con le persone e di riuscire a comunicare meglio.
Ma perché questo è così importante?
Le persone molto spesso non sanno comunicare. Prendiamo un esempio a caso, di una coppia che è nel bel mezzo di una discussione. Non è mai successo a voi di arrivare a un punto in cui capite che ambedue le parti stanno dicendo la stessa cosa ma in modi totalmente opposi e quindi non riescono a capirsi pur se sono in accordo? A me è successo sia di essere nella discussione sia di vederla dall’esterno.
Grazie a questo libro possiamo capire come abbattere le barriere che crea una cattiva comunicazione. In buona sostanza va capita una cosa semplice ma difficilissima allo stesso tempo. Estrapolo dal libro:
Per far fare una cosa che vuoi tu a qualcun altro devi far sì che lui voglia ciò che vuoi tu
Semplice no?
Ma come fare a farlo quando la persona è in disaccordo con noi? E soprattutto come far capire a quel qualcuno che vogliamo la stessa cosa senza dover dire o promettere cose fasulle, infondate e irrealistiche?
Questo libro ce lo spiega in modo più che esauriente. Ecco perché secondo me è un testo che tutti dovrebbero leggere. Saper come comunicare bene e chiaramente è una qualità essenziale per migliorare la propria vita e quella degli altri.
Le particolarità del libro e la mia esperienza diretta con esso
Come trattare gli altri e farseli amici è un testo che presenta vari insegnamenti ma per lo più e pieno zeppo di esempi reali. L’autore prende vari casi, personali e non, e li cita a suo sostegno. Inoltre Carnegie dà istruzioni molto particolari su come dovrebbe essere letto questo libro. All’inizio infatti chiede al lettore di rileggere ogni capitolo prima di passare a quello successivo. Questo poiché immagino lui ritenesse che così facendo i suoi insegnamenti penetrassero meglio nella mente del lettore.
Io lo feci. Lessi il primo capitolo due volte e poi passai al secondo. Il giorno seguente lessi nuovamente il secondo capitolo e poi passai al terzo. Il giorno dopo ancora ripresi il terzo capitolo per poi passare al quarto e così via di giorno in giorno. Mi piacque leggerlo in questo modo perché così tenevo fede a quanto chiedeva Carnegie al lettore, ma allo stesso tempo evitavo di “annoiarmi”, anche se sicuramente non è il termine più adatto. Il mio compagno non seguì il mio esempio invece. Non lesse mai per due volte il capitolo prima di passare a quello successivo.
Il risultato: ho certamente assimilato molto di più io.
Può sembrare assurdo ma quel modo di leggere “Come trattare gli altri e farseli amici” che richiedeva l’autore aveva un suo gran perché. Inoltre il libro non è molto lungo ed è piuttosto scorrevole.
I commenti di chi ha letto “Come trattare gli altri e farseli amici”
O lo ami o lo odi, non esistono mezzi toni qui. Questo secondo me è uno di quei libri che non ha vie di mezzo: o l’hai capito e apprezzato oppure lo consideri carta straccia. Alcune persone dopo averlo letto appunto hanno fatto commenti del tipo:
“30 pagine per dare un consiglio che bastava esprimere in poche righe”
“Il libro è banale e ha troppi esempi”
“Non capisco perché creare un libro così lungo per dire così poche cose”
Sinceramente io ritengo che probabilmente queste persone non abbiano compreso appieno la funzionalità di “Come trattare gli altri e farseli amici”. Questo più che un libro è un manuale per modificare il nostro approccio e permetterci di esprimerci al meglio. Queste cose non si imparano leggendo una frase ma con un costante allenamento, un po’ come voler fare una maratona. Non ti basta guardare qualcuno che ne ha corsa una per poter avere le capacità di correrla anche tu, ti dovrai allenare! Qui io vedo la situazione analoga: non basta dire “tratta bene la gente e sii paziente” per esempio per far si che una persona lo diventi. Però ascoltare o leggere molti esempi pratici ci può aiutare quando sarà il momento di metterci in gioco e di provare.
Ti è capitato di leggere questo libro? Se si, l’hai amato od odiato? Fammelo sapere nei commenti e se hai altri libri da consigliare che aiutano a migliorare segnalamelo, è sempre utile trovare nuove letture!

