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Conosciamo meglio il minimalismo

    In questo articolo vorrei parlarti del minimalismo e di quanto questa linea di pensiero abbia cambiato la mia vita. La chiamo linea di pensiero perché per me il minimalismo non è un rigido stile di vita con canoni ben precisi. Anzi, è un bellissimo modo di approcciarsi al vivere quotidiano, eliminando l’eccesso che mi distoglie dalle cose che realmente amo.

    Le origini de minimalismo

    Questa corrente nasce negli anni ’60 e inizialmente riguardava soltanto l’estetica e l’arte. In netta contrapposizione al consumismo, si sviluppa con l’intento di rendere gli ambienti più liberi possibili. E l’idea era quella di avere un arredamento composto soltanto da cose che fossero realmente essenziali per la propria abitazione. Con il tempo, il minimalismo non diviene soltanto uno stile artistico ma una vera e propria linea di pensiero. Essa sarà capace di cambiare molte vite facendo capire a chi l’adotta che non è essenziale possedere un gran numero di oggetti per essere felici. Ma anzi bisogna averne pochi ma in grado di darci emozioni e gioia a ogni loro utilizzo.

    L’applicazione nella quotidianità

    Essere minimalista non significa necessariamente non possedere nulla o quasi. Come detto poche righe più su, vuol dire semplicemente far entrare/restare nella nostra vita solo oggetti a noi davvero cari. Se amate follemente il natale come lo amo io, minimalismo potrebbe essere tranquillamente fare l’albero o la ghirlanda, o entrambi, perché no? Ma deve essere qualcosa che vi dona gioia, se no “non è valido”.

    Tra l’altro, il minimalismo non si applica solo a oggetti ma anche a persone, relazioni e pensieri. Scegliere consapevolmente di evitare alcune relazioni (magari tossiche per noi) o evitare pensieri che non porterebbero a nulla di buono, rientra senz’altro in questa linea di pensiero. L’idea è di avere un po’ di sano egoismo verso noi stessi. Con ciò non significa lasciar stare un amico in un momento di bisogno o fare l’egocentrico. Semplicemente scegliere con cura cosa o chi apporta valore alla nostra vita e ci dona qualcosa. Del resto ogni relazione sana è una strada a doppio senso e non è giusto essere il cassonetto emotivo di nessuno.

    Com’è cambiata la mia vita grazie al minimalismo

    Premetto che sono ancora piena di cose della quale pian piano mi sto liberando… Ma dopo anni di accumulo sia mentale che materiale è piuttosto comune che la cosa non avvenga dall’oggi al domani. Tuttavia ho drasticamente ridotto il mio armadio che era una causa di dolore per me. Mettevo sempre le solite cose comode e stavo male a pensare di non indossare mai il resto che era sostanzialmente nuovo. Ma proprio non faceva per me, solo che me ne sono accorta dopo averlo acquistato…

    Ho smesso di frequentare alcune persone che non portavano alcun valore alla mia vita ma, anzi, mi privavano di molte energie. Erano persone che criticavano in continuazione, nulla andava mai bene (né tu, né loro, né qualsiasi altra cavolo di cosa). Accampavano scuse su scuse e non si prendevano mai le proprie responsabilità. Mi spiace ma persone così nella mia vita ho smesso di volerle. Ripeto: un periodo ci può stare (magari un po’ di depressione, ansia ecc) ma anni e anni e anni no. Non per me almeno.

    Sono più serena e focalizzata su ciò che voglio ed evitando di spendere soldi inutilmente per abiti fast fashion o altre cose simili, sono riuscita a risparmiare molto e a potermi permettere cose più grandi e che mi hanno soddisfatta molto di più!

    Consiglio:

    • il canale Spazio Grigio di Irina (YouTube, Instagram, Facebook, Pinterest), che mi ha aiutato moltissimo verso la strada del minimalismo;
    • il libro “Il magico potere del riordino” di Marie Kondō, che spiega benissimo come mettere ordine nella propria vita (è stata anche creata una serie su Netflix intitolata “Facciamo ordine con Marie Kondō);
    • i documentari “Minimalism” e “Minimalismo, il meno è ora” sempre su Netflix.

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