Sinceramente credo che tutti abbiamo paura di fallire e purtroppo questo, molto spesso, ci porta a non provare nemmeno la nostra impresa o addirittura ad auto-sabotarci.
Mi sono resa conto di questa cosa proprio l’altro giorno. La voglio però far breve:
in casa abbiamo una sbarra fissata al muro per fare le trazioni. Io non sono così forte ma ogni tanto mi appendo perché questo gesto mi dà sollievo alla schiena. Per arrivare alla sbarra però devo per forza saltare. Si parla di 30 cm al massimo. L’ho fatto molte volte eppure quel giorno non riuscivo davvero ad arrivarci. Mi sono resa conto che appena mi aggrappavo, inconsciamente aprivo la mano e cadevo. In buona sostanza lo stavo facendo apposta senza nemmeno accorgermene. Ero sola in casa e la paura di farmi male era così alta che cadevo in automatico.
Lo so, sembra assurdo. E quando me ne sono accorta era ancor più assurdo per me, credimi. Da questo episodio ho iniziato a fare più caso ad alcune cose che riguardavano obbiettivi e paura di fallire. Cose sia personali che di altre persone. Osservando per un po’ di tempo ho davvero notato l’auto-sabotaggio era qualcosa che io facevo spesso, così come moltissime altre persone.
Si ma… Perché auto-sabotarci?
Ci ho pensato molto e sono giunta alla conclusione che la nostra mente mette in pratica questo dannoso meccanismo per evitare di avere delusioni. Se nel nostro profondo siamo convinti di non farcela, la mente progetta e fa si che si realizzino condizioni per cui, in effetti, avremmo ragione: non riusciremo a farcela!
Che tu pensi di farcelo o meno, avrai comunque ragione.
Henry Ford
È un concetto molto complesso e fino a poco tempo fa lo credevo corretto, ma fino a un certo punto. Da qualche tempo invece mi sono davvero ricreduta.
Ma perché auto-sabotarci è meglio che realizzare i nostri obbiettivi per la nostra mente?
Quando proviamo insicurezze, anche inconsce, la nostra mente lo sa perfettamente. E che ragionamento fa?
Meglio restare dove sono. So esattamente come gestire questa situazione, anche se infelice. Se cambio e ci provo, tutte le mie sicurezze e ciò che credevo di sapere vengono meno. Mi sento come se la terra cedesse sotto i miei piedi. Perdo il controllo e la cosa non mi piace per nulla.
Scacciamo la paura di fallire
Per evitare che la mente entri in questo meccanismo possiamo adottare vari metodi. Il primo passo è senza dubbio renderci conto che ci stiamo auto-sabotando. Fatto questo, uno dei metodi più utilizzati per superare questo ostacolo imposto dalla nostra mente è la meditazione.
Meditare ci riporta al qui e ora e ci aiuta a focalizzarci appunto sul momento presente. Facendo questo ci rendiamo conto che nel momento presente non c’è nulla che non va. Anche se ci fosse un problema non avremmo il tempo di focalizzarci su esso ma cercheremo semplicemente di risolverlo. Più restiamo nel momento presente e più ci rendiamo conto che la paura per il futuro è inconsistente.
La meditazione così come molte altre pratiche come yoga, qi gong e tai chi, aiutano a renderci più consapevoli. Consapevoli di chi siamo e di che ruolo occupiamo nel mondo.
Allerta spoiler: ognuno di noi è una goccia d’acqua nella immensa vastità che compone gli oceani.
Se usciamo dal pensiero soggettivo e guardiamo in modo oggettivo il mondo vediamo che ogni essere vivente ha un ruolo importantissimo ma che resta comunque una semplice e breve apparizione nello spettacolo della vita dell’universo. Renderci conto di questo in ogni momento ci permette di capire che possiamo fare ciò che desideriamo. Possiamo inseguire i nostri sogni e le nostre ambizioni perché apprendiamo la consapevolezza che, anche se non ce la facessimo, il sole continuerebbe a sorgere ogni giorno come fa da miliardi di anni. Se, nel tentativo di realizzare il nostro obbiettivo incappassimo in problemi (cosa non soltanto fortemente probabile, ma quasi garantita), semplicemente con calma ci metteremo a risolverli.
Non dobbiamo aver timore del futuro, ma dobbiamo essere consapevoli che le scelte di oggi influenzano per forza quelle di domani. Se continuiamo a rimandare la nostra felicità e ci accontentiamo solo di ciò che conosciamo saremmo probabilmente destinati a restare perennemente bloccati in un limbo di mediocrità.
Chiediti questo:
È meglio rischiare qualcosa oggi e poter essere forse felice o forse no domani, oppure è meglio non fare nulla e invecchiare avendo di certo mille dubbi e rimpianti su come sarebbe potuta essere la nostra vita se solo avessimo fatto/detto quella tal certa cosa?

