Sono nata e cresciuta in Piemonte, nel nord Italia, e qui c’è un dolce tipico a base di pesche chiamato perci pien, vorrei quindi riproporlo in formato torta, per la precisione crostata alle pesche ripiene appunto.
Se sei interessat* alla ricetta delle semplici pesche ripiene (o perci pien in dialetto piemontese appunto), la trovi qui sul mio blog.
Adesso vediamo invece la rivisitazione di questo tradizionale dolce in formato crostata.
Ingredienti:
- 250 grammi di farina;
- 150 grammi di zucchero;
- 125 grammi di burro;
- 60 grammi di amaretti;
- 40 grammi di cacao amaro;
- 25 grammi di mandorle;
- 5 pesche gialle;
- 4 grammi di lievito per dolci;
- 2 uova intere più un tuorlo;
- una bustina di vaniglina, opzionale;
- 3 cucchiai di liquore amaretto, opzionale.
Garantisco che il liquore non si sentirà nemmeno (l’aroma si ovviamente ed è per questo che consiglio di metterlo, parlo del fatto che l’alcool non si percepirà, nemmeno il retrogusto che potrebbe essere fastidioso per le persone che non amano i liquori), ma se si preferisce evitarlo, la ricetta sarà comunque buona.
Il mio consiglio in ogni caso è: se potete, sia il liquore all’amaretto che la vaniglina metteteli poiché il gusto della crostata alle pesche ripiene risulterà molto più buono, almeno secondo il mio parere.
Prepariamo la crostata alle pesche ripiene
Come prima cosa prepariamo la frolla. Per farlo tagliamo a cubetti il burro e lo lasciamo ammorbidire fuori dal frigo. Nel frattempo setacciamo la farina con il lievito, uniamo quindi la vaniglina e 100 grammi di zucchero. Poi iniziamo a impastare il tutto, assieme al burro. Per ultimo aggiungeremo un uovo intero più un tuorlo e impastiamo ancora fino a ottenere un composto omogeneo. Creiamo una palla con l’impasto, la copriamo con della pellicola e la mettiamo a riposare in frigo per almeno 30 minuti.
Nel frattempo prepariamo il ripieno. Laviamo e tagliamo a pezzi due pesche a listarelle e le mettiamo da parte, mentre le tre pesche rimanenti le tagliamo grossolanamente. A queste ultime aggiungiamo 50 grammi di zucchero, il cacao amaro, le mandorle, gli amaretti, il liquore all’amaretto (che comunque ricordo essere opzionale) e un uovo intero e frulliamo. Cerchiamo di ottenere un composto omogeneo.
A questo punto, con l’aiuto di un mattarello ed eventualmente di un altro poco di farina, stendiamo la frolla e ricopriamo la teglia tenendo i bordi alti. Possiamo utilizzare una teglia rettangolare o rotonda a piacere. Consiglio di fare lo strato di frolla di circa 3 millimetri poiché tenderà a lievitare leggermente in cottura. Se invece preferiamo la base della crostata alle pesche ripiene più spessa, possiamo farla anche di mezzo centimetro.
Inseriamo sopra la base di frolla il composto frullato, decoriamo con le pesche tagliate a listarelle, disponendole sulla superficie della crostata alle pesche ripiene e inforniamo il tutto a 180° per circa 30 minuti (da controllare in base alla potenza del forno, ne potrebbero servire anche 40 di minuti per la cottura).
Lasciamo raffreddare completamente prima di passare al taglio e all’assaggio.
Perché amo questa ricetta + qualche consiglio goloso
Partiamo dai consigli per rendere questa crostata alle pesche ripiene ancora più buona. Io consiglio di servirla con una spolverata di zucchero semplicemente. Oppure possiamo aggiungere una pallina di gelato alla crema che sta anche molto bene. Per le persone più golose invece si può aggiungere anche della crema di frutta secca (io consiglio quella di nocciole come la Nutella o la crema di mandorle) e/o granella o scaglie di mandorle per richiamare il ripieno. Possiamo anche sbriciolare qualche amaretto sopra e/o servire con una spruzzata di liquore di amaretto.
Come vedi, abbiamo molte possibilità di rendere questa crostata alle pesche ripiene ancor più ricca e gustosa!
Per quanto riguarda il perché la amo beh… Non so se a questo punto è necessario dirlo: è favolosa! È un modo perfetto per assaporare il gusto delle pesche ripiene in ufficio, a scuola e fuori casa in generale. È un dolce stupendo per iniziare la giornata mangiandolo come colazione ma è perfetto anche come spuntino o, soprattutto se arricchito con gelato, granella, ecc., come dolce a fine pasto se abbiamo ospiti o vogliamo viziarci un po’.
Spero tanto che questa ricetta ti sia piaciuta e che proverai a replicarla. Per non perderti le prossime ricette e molto altro, puoi iscriverti alla newsletter e seguirmi sui social, a presto =)

