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Dentro il mio zaino, Romania edition

    Il mio zaino Romania

    Come ogni volta che viaggio, non poteva assolutissimamente mancare un recap sul mio zaino, in questo caso per la Romania.

    Come prima cosa ti ricordo che io solitamente non acquisto mai altri bagagli oltre a quello personale che può variare in base alla compagnia di volo, ma solitamente è 40x30x20 con peso massimo di 10 kg. Sostanzialmente uno zainetto di dimensioni medio-piccole, nella quale però ho fatto stare tutto ciò che mi serviva!

    È importante considerare che ci siamo diretti (io e il mio compagno) nella parte nord della Romania, a pochi chilometri dal confine con l’Ucraina, quindi la possibilità che facesse più freddo era alta, inoltre il periodo primaverile poteva facilmente portare con sé molta pioggia. Allo stesso tempo, se avesse fatto bel tempo, durante la giornata il caldo si sarebbe fatto sentire parecchio. Quindi era necessario attrezzarsi per bene, soprattutto in virtù del fatto che io sono una persona piuttosto freddolosa, ma che tollera poco anche il caldo estremo (si, lo so, sono una persona difficile!). Inoltre avevo bisogno di qualcosa di certamente comodo, ma anche carino visto che andavo a conoscere una parte di famiglia del mio compagno che non conoscevo e che avrei anche partecipato a un battesimo. Quindi, vediamo come ho strutturato il mio piccolo bagaglio personale.

    Il mio zaino per la Romania

    Dopo qualche incertezza, alla fine ho optato per riempire il mio zaino con:

    • una t-shirt grigia di cotone;
    • una maglia a manica lunga leggera di cotone e bambù nera semplice e super morbida;
    • un paio di jeans;
    • una specie di cardigan di viscosa e lana lungo grigio;
    • una giacca richiudibile, super leggera, antivento e pioggia nera;
    • 5 mutande;
    • 5 paia di calzini.

    Per partire invece, avevo indosso un paio di leggings neri semplici, una canottiera della salute (quella da mettere sotto le maglie ma che va anche bene solo così), una t-shirt morbida nera, un giacchino/felpa nero con cappuccio e le sneakers grigie impermeabili ai piedi.

    Con queste cose, avrei potuto facilmente creare 2 outfit più pesanti e 4 intermedi/leggeri, in base alle esigenze metereologiche delle varie giornate.

    Oltre a questo, nel mio zaino per la Romania c’era anche:

    • uno spazzolino portatile in bambù;
    • dentifricio in capsule;
    • un paio di pinzette;
    • una lima;
    • delle salviette;
    • due elastici per capelli (perché se ne prendo solo uno con me è sicuro che lo perdo subito e poi resto senza);
    • carica batterie del cellulare e cavo per la ricarica dell’orologio;
    • portafoglio contenente carta d’identità, patente, un bancomat e pochissimi contanti.

    E oltre a tutto ciò, naturalmente non poteva mancare nel mio zaino un libro. In questo caso, nel mio zaino per la Romania, mi ha seguita “La sottile arte di fare quello che c***o ti pare” di Mark Manson. Non viaggio praticamente MAI senza qualcosa da leggere, che sia un libro fisico o formato ebook, per me è fondamentale averne almeno uno con me.

    Mi è bastato o ci sono stati intoppi?

    Ricordi la premessa che avrebbe potuto fare freddo e piovere che ho fatto prima? Bene, è andata esattamente così! Purtroppo siamo stati poco fortunati e ogni singolo giorno della nostra permanenza, fatta eccezione per la sera in cui siamo arrivati, ha piovuto. C’era una media di 9° C e il sole l’abbiamo visto distrattamente per pochissimi minuti alla volta. Quindi con il senno di poi, avrei voluto portarmi una giacca più pesante nel mio zaino per la Romania, ma comunque è andata bene con ciò che avevo. Ho utilizzato tutto, comprese le t-shirt che mi sono servite una da pigiama e una per l’andata e il ritorno visto che arrivati a Milano credo ci saranno stati almeno 28° C! Non ho usato solamente la lima, che però porto con me perché odio avere le unghie scheggiate e non mettendo smalto o altro capita più di quanto vorrei, e le salviette che ho utilizzato una volta sola. Ma anche in questo caso le prendo per casi di “emergenza”. Se posso, evito di utilizzarle visto che quelle sono usa e getta e quindi non ecologiche.

    Il libro invece l’avevo iniziato prima di partire, ma avrò letto credo circa 180 pagine in viaggio, terminandolo l’ultimo giorno. Ho letto per tutto il volo e l’ho finito sul treno di ritorno verso casa mia. Quindi anche se pesante e ingombrante, ne è assolutamente valsa la pena!

    Se vuoi sapere come è andata la mia avventura in Romania, non perderti il prossimo articolo che farò uscire a riguardo! Appena disponibile, lo troverai qui. Grazie per avermi letta fino a qui, spero che la mia esperienza ti possa essere stata utile se mai farai un viaggio in questo bellissimo paese =)

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