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Due monaci, il fiume e una donna

    due monaci, il fiume e una donna

    Una storia dal sapore orientale e dall’impronta buddista che insegna un’importante lezione impartita da due monaci.

    Amo le storie di questo genere, non so se ce la farò mai a smettere di dirlo e di scriverlo!

    Questa storia parla di due monaci, il fiume e una donna, ma parla anche di cosa significhi davvero lasciare andare.

    Ma non voglio spoilerarti nulla, ti lascio quindi alla storia.

    La storia di due monaci, il fiume e una donna

    Un giorno due monaci buddisti stavano facendo ritorno al loro monastero, camminando in totale silenzio. Essi praticavano lo stato di testimonianza, osservando i loro pensieri e il mondo in modo distaccato.

    Camminarono in silenzio, immersi nella consapevolezza del momento presente, finché non arrivarono al fiume che li separava dalla loro meta.

    I due monaci notarono che non c’era il barcaiolo che solitamente li traghettava dall’altra sponda del fiume. Attesero a lungo, con pazienza, ma questi non si fece vivo.

    Nel frattempo giunse una giovane donna che analogamente a loro, si mise in attesa del barcaiolo per attraversare il fiume.

    Attesero a lungo, tanto che il sole iniziò a calare, incominciando a lasciare posto al nero della notte. I due monaci decisero dunque di attraversare il fiume da sé.

    Vedendo però la donna in difficoltà, il monaco più anziano si offrì di aiutarla e la portò sulle spalle mentre attraversava il fiume. Dopo la traversata, la donna lo ringraziò di cuore e i due monaci proseguirono il loro cammino verso il monastero in silenzio.

    Giunti nei pressi del monastero, il monaco più giovane ruppe il silenzio:

    “Come hai osato fare una cosa del genere? Noi non dovremmo avere nessuna relazione con le donne, figuriamoci poi toccarle e nientemeno portarle sulle spalle! Come hai potuto portarla con te?”

    Il monaco che aiutò la donna compassionevolmente rispose al giovane:

    “È vero, ho aiutato quella donna ad attraversare il fiume, l’ho caricata sulle mie spalle e poco dopo l’ho fatta discendere e l’ho lasciata libera per la sua strada. Io ho lasciato quella donna tempo fa, sulla sponda del fiume ma tu, mio caro ragazzo, la stai ancora portando con te ora”.

    Dopo aver udito queste parole, il giovane monaco comprese.

    Il silenzio e pace interiore ritornarono in lui.

    Cosa possiamo capire?

    Ogni persona leggendo queste storie trae cose diverse in base al proprio vissuto, al proprio carattere e alle proprie esperienze.

    Io ho compreso quanto spesso, per convenzioni sociali o per mille altri motivi, la nostra mente si arrabatta, si strugge e si interseca in pensieri che sarebbero altresì semplici.

    Impariamo a prendere le cose per quello che sono, viviamo nel momento presente e impariamo a lasciare andare.

    Se questa storia ti è piaciuta puoi condividerla, per non perderti le prossime ti invito a iscriverti alla newsletter e seguirmi sui social =)

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