Sono stata in viaggio a Napoli nella seconda metà di settembre ed ho trovato che fosse un ottimo periodo per visitare la città perché il tempo era ancora bello ma non faceva troppo caldo.
Come sempre sono andata all’insegna dell’economia. Ho visto un buon volo e sono partita. Più difficile è stato trovare un posto economico dove dormire. Purtroppo qua in Italia il culto degli ostelli non è esattamente così diffuso infatti se ne trovano pochi e solitamente sono più dispendiosi di quelli che si trovano all’estero, a parità di struttura intendo. Comunque finalmente trovo anche quello a un prezzo accessibile e parto.
Non lo farò più
Ogni volta mi riprometto che smetterò di correre come una povera pazza ma puntualmente ci ricasco sempre…
Anche questa volta infatti sono partita con poche ore di sonno, lavorando fino a 10 ore prima della partenza ed essendo già esausta per il precedente viaggio fatto a Istanbul.
Ogni volta mi dico che “questa volta viaggio con calma, non come al mio solito” e puntualmente mi sparo dai 25 ai 35 chilometri al giorno a piedi.
Chi me lo fa fare?
Nessuno, io amo farlo.
Anche se mi devasto e quando torno ho sempre bisogno di una vacanza per riprendermi dal viaggio appena svolto, sono serena.
Quindi com’è andato il mio viaggio a Napoli?
È stato un bel viaggio, il primo fatto dopo molto tempo con il mio compagno, solo io e lui. Non succedeva da anni ed è stato veramente bello. Ci siamo venuti molto incontro pur essendo così diversi. Abbiamo mangiato tantissime squisitezze, per lui era la prima volta in un ostello, abbiamo affittato una giornata un motorino e siamo tornati un po’ adolescenti.
Devo ammettere però che credo mi sarebbe piaciuta molto Napoli anche se fossi stata da sola. Non hai davvero idea di quanto ho mangiato in appena tre giorni e tutto veramente buonissimo. Ho finalmente visto Pompei che era da molto che volevo visitare, sono salita in cima al Vesuvio, ho assaggiato ortaggi e vino prodotti direttamente lì e sono stati una rivelazione.
Insomma mi sono divertita davvero molto, senza contare questo: parlavo italiano.
E tu potresti dirmi: “E certo, cosa volevi parlare? Tedesco?”
Ma per una persona che ama viaggiare molto e va solitamente all’estero, parlare italiano in viaggio è un vero lusso. Soprattutto per me che non brillo certo né con lo spagnolo, né con il francese, né tanto meno con l’inglese… Chiedere un’informazione e sapere che sarai capita, avere internet quando vuoi con tanto di navigatore, sapere cosa ordini da mangiare è super fantastico!
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