Come amante della biocosmesi e di fiori ed erbe spontanei, ho notato che spesso c’è un po’ di confusione su cosa sia un oleolito.
Vorrei quindi fare un po’ di chiarezza e rispondere in modo più approfondito alla domanda che spesso mi viene posta:
“Cos’è l’oleolito e a cosa serve?”
L’oleolito è un prodotto composto da un olio vettore e da un prodotto naturale con proprietà benefiche. L’olio vettore altro non è che olio vegetale, solitamente oli di girasole, oliva, mandorle dolci, cocco e jojoba, che permetterà di estrarre le proprietà benefiche del prodotto che scegliamo di utilizzare. Quest’ultimo potrebbe essere un fiore, una pianta, della scorza di agrumi, delle spezie, delle erbe spontanee e così via.
Differenze dall’olio essenziale
Detto ciò, molte persone potrebbero chiedersi:
“Ma allora parliamo di oli essenziali, no?”
La risposta è no. No perché gli oli essenziali sono prodotti molto puri, che non vanno bene a contatto con la pelle se prima non vengono diluiti. Inoltre gli oli essenziali sono creati solitamente per mezzo di un alambicco. Se vuoi saperne di più, ti consiglio di leggere “Gli oli essenziali e la cosmetica”.
L’oleolito invece, si crea per macerazione. È un prodotto meno costoso dell’olio essenziale proprio perché non è puro e richiede una quantità di erbe (o altri prodotti) minore per essere prodotto. Tuttavia richiede più tempo d’attesa per la realizzazione, ma non prevede l’utilizzo di macchinari particolari, quindi decisamente più semplice da produrre, anche a casa. È possibile utilizzarlo direttamente sulla pelle di capelli, viso e corpo e contiene comunque numerose proprietà, che naturalmente dipendono dalla tipologia di oleolito che abbiamo prodotto.
Come si fa l’oleolito quindi?
Come detto in precedenza, l’oleolito si crea per macerazione. Questo vuol dire che dovremmo mettere a macerare il nostro prodotto, per esempio dei fiori di iperico, dentro un barattolo di vetro nella quale verseremo sopra dell’olio, in questo caso si consiglia l’olio di oliva.
Il barattolo non dovrà essere chiuso con il coperchio e andrà invece coperto con delle garze per impedire che nell’olio entrino polvere, insetti o altro. È necessario poi mescolare l’oleolito almeno due volte al giorno, questo per evitare che si creino muffe. Solitamente si consiglia di lasciare il composto al sole, per far sì che il prodotto rilasci tutte le proprietà e i profumi nell’olio vettore.
Dopo un periodo ti tempo più o meno lungo, da tre settimane fino a due mesi circa in base all’oleolito che stiamo producendo, si potrà filtrare il composto e così ottenere il prodotto finito.
Spero di aver chiarito in modo semplice e chiaro cos’è un oleolito. Se quello che hai letto ti è piaciuto, puoi lasciare un mi piace e condividerlo utilizzando i pulsanti dedicati che trovi qui sotto. Per non perderti i nuovi articoli ti consiglio di iscriverti alla newsletter e seguirmi sui social =)

