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Esci dalla tua comfort zone e sii felice!

    Innanzitutto, come viene definito il concetto di comfort zone? Una definizione ci viene dalla Psicologia Comportamentale che definisce la comfort zone come: “La condizione mentale in cui la persona agisce in uno stato di assenza di ansietà, con un livello di prestazioni costante e senza percepire un senso di rischio.” In parole povere è la condizione a noi più conosciuta e familiare in cui ci sentiamo al sicuro a prescindere da quanto essa sia dannosa alla nostra salute psicofisica. Questo perché il nostro istinto ci suggerisce di restare in condizioni che ben conosciamo per non entrare in condizioni che potrebbe essere peggiori. Entriamo in routine nocive che ci portano allo sfinimento. Ci lamentiamo in continuazione senza fare nulla per cambiare quando basterebbe dire la parola BASTA, io voglio essere serena/o, ME LO MERITO.

    La teoria la conosciamo, allora perché siamo ancora qua?

    Bene, ora sappiamo cos’è la comfort zone, come ci sguazziamo dentro, a cosa può portare, come ci comportiamo noi in essa e, in teoria, cosa fare per uscirne. Bene, sembrerebbe tutto a posto no? D’ora in poi saremmo felici e contenti, no? Ecco appunto, no. Ma perché?

    Sappiamo tutta la teoria, la sappiamo, ci è stata detta da un sacco di persone che ce l’hanno fatta, sappiamo che è possibile ma non riusciamo a trasformare la teoria in pratica per essere felici. Sapete perché? Possono esserci tantissimi motivi in realtà, ogni individuo ha la sua storia, il suo carattere, la sua vita, le sue “scuse” e i suoi perché. Io credo però di aver capito cosa li racchiude tutti. Siamo ossessionati dal passato e dal futuro. La nostra mente elabora in continuazione ricordi, più o meno lontani. Pensieri di ogni genere sul futuro che ci mettono ansia e angoscia anche se immaginiamo cose belle perché vorremmo essere già là e invece siamo qua e chissà quando e come potremmo arrivare là.

    Qui e ora

    C’è una frase di un film per bambini che adoro che dice: “Ieri è storia, domani un mistero, ma OGGI è un DONO”. Nessuno di noi può vivere se non in questo singolo istante. Ogni vita è votata al qui e ora. Fermati, ascolta il tuo corpo, sentilo. Sta bene? Ogni giorno ti senti in pace con lui? Senti di apprezzare la tua vita? Può essere scomodo e far paura farsi queste domande e darsi risposte sincere ma è l’unica strada per l’equilibrio.

    Tutto quello che è successo nel passato è PASSATO. Non può tornare mai più in quella forma. Certo puoi fare esperienze simili. Posso guardare 10 volte lo stesso film e quello rimane così com’è ma la realtà dei fatti è che ogni volta sarà differente perché sarà differente il contesto, quello che accade attorno, il mio tasso d’attenzione per esso, i miei sentimenti cambiano man mano che lo guardo più volte. Questo per dire che nulla torna mai. Possiamo avere esperienze che ci ricordano il passato ma non saranno mai il passato.

    E il futuro? Quante volte l’abbiamo immaginato? Quanti sogni o incubi ad occhi aperti abbiamo fatto pensando ad esso? Eppure quando è arrivato trasformandosi in presente non era mai come ce lo siamo immaginati. Può essere meglio o peggio certo, ma quanto tempo abbiamo sprecato a soffrire per paura o per cercare di raggiungere un futuro roseo il prima possibile?

    Ti svelo una cosa davvero scontata, il futuro non si può raggiungere, non si può vivere in esso. Puoi soltanto aspettare che diventi “adesso”. Si perché solo adesso la tua vita ha un senso. Solo ora, in questo istante, mentre leggi, stai vivendo. Quello che farai o non farai fra 5 minuti o 50 anni dipende solo da quello che fai ora. Assurdo potresti pensare? Ma è così.

    Basta confort zone

    Sono davvero pochi che danno il giusto valore che spetta all’adesso. Troppi sono proiettati nel passato o nel futuro. Ecco perché non escono dalla comfort zone. Che valore ha sperare che un domani starò bene se oggi, adesso, in questi momenti che sono l’adesso, io sto male? Quanto vale la speranza di un benestare economico domani se oggi il lavoro che mi può, forse, portare là mi sta portando all’esaurimento ora, in questo preciso momento? Quanto conta il sogno passare la vita e di invecchiare felice con un’altra persona se a oggi con quella persona soffro molto più di quel che sto bene e NON HO NESSUNA GARANZIA CHE QUESTO FATTO CAMBI? Perché nessuno ha una garanzia, il domani è un mistero. Potresti, per la più vasta quantità di motivi, morire domani, stasera, tra due ore perché non sai quando morirai, non si può sapere neanche se un medico l’ha stimato per te perché sarà sempre e comunque una stima e non verità assoluta; ed avresti passato i tuoi ultimi istanti a far cosa? Questo ti devi chiedere.

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