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Gli oli essenziali e la cosmetica

    Ricavati da estratti concentrati vegetali, gli oli essenziali sono ricchi di proprietà benefiche per la nostra pelle e posseggono un profumo intenso e inebriante.

    La differenza tra olio, oleolito e olio essenziale

    Molte persone fanno confusione tra questi tre prodotti e quindi è bene fare un po’ di chiarezza.

    Gli oli sono ricavati dalla pressatura di un prodotto. Pensiamo all’olio di oliva: per produrlo dobbiamo pressare le olive, frantumarle e ricavarne l’olio. E così è per ogni olio prodotto ossia dobbiamo spremere noccioli, semi, o piante. Fanno parte di questa categoria, per esempio, l’olio di mandorle, l’olio di cocco, l’olio di semi di lino e così via.

    Gli oleoliti invece si ricavano per macerazione, quindi abbiamo un prodotto che andrà lasciato in infusione all’interno di un altro olio. In questo modo il prodotto rilascerà parte del suo profumo e delle sue proprietà nell’olio di macerazione e così si otterrà l’oleolito.

    Passiamo a parlare proprio di quest’ultimo. L’olio essenziale si ricava attraverso vari processi che estraggono un super concentrato ricchissimo di proprietà e davvero molto profumato. Dunque è naturale che il costo di questa materia prima sia ingente.

    Come si producono gli oli essenziali

    Come abbiamo detto, derivano dai vegetali. Questi ultimi però sono molteplici e talvolta molto differenti tra loro. Perciò, in base alla tipologia di pianta, l’olio essenziale si ricava da foglie, fiori, corteccia, radici, frutti e persino resine. Ecco spiegato perché i metodi di estrazione sono così diversi tra loro.

    Distillazione

    Si effettua attraverso uno strumento chiamato distillatore che, in modo semplicistico, scalda la materia prima con del vapore, ne estrae i principi e attraverso un metodo di raffreddamento e divisione separa l’acqua dall’essenza. Normalmente questa tecnica viene utilizzata per le materie prime resistenti, che non vengono alterate con il calore, come resine e cortecce.

    Estrazione con uso di solventi chimici o alcol

    Consiste nel porre la materia prima con un solvente che ne estrarrà l’essenza e che, in seguito, verrà rimosso con l’evaporazione. Questo metodo si usa per produrre oli essenziali pregiati che derivano normalmente dai petali dei fiori o da altri prodotti che sopportano meno le fonti di calore. Proprio per questo motivo sono normalmente più costosi, pensiamo per esempio all’olio essenziale di rosa che può arrivare a costare oltre a 1000,00 euro al litro.

    Pressatura, punzonatura o spremitura

    Come suggerisce il termine stesso, il procedimento di estrazione qui consiste nel pressare la materia prima a freddo, per estrarne l’olio essenziale ed è un metodo utilizzato normalmente per produrre oli essenziali dalla scorza degli agrumi.

    Le proprietà e i benefici sul corpo

    Non esistono proprietà analoghe per tutti gli oli essenziali infatti in base al prodotto si hanno benefici differenti sia sul corpo che sulla mente. Possiamo però permetterci di separarne alcuni in queste macro categorie:

    • balsamiche, perfette per aiutarci a tenere il naso libero in caso di raffreddore e lenire la tosse;
    • calmante, aiutano mente e corpo a rilassarsi e aiutano anche a mitigare i dolori muscolari;
    • digestive, aiutano a sgonfiare e migliorano la digestione;
    • stimolante, migliorano la concentrazione e la memoria ma aiutano anche a contrastare il gonfiore alle articolazioni e contrastano gli inestetismi della pelle.

    Qualche esempio specifico di oli essenziali

    • lavanda: effetto calmante, antinfiammatorio, antidolorifico. Utilizzato in caso di acne o forfora, per contrastare insonnia, dolori muscolari e mestruali;
    • limone: antisettico, depurativo e tonificante. Utilizzato per migliorare la memoria, per contrastare l’invecchiamento della pelle e la cellulite e ottimo contro il raffreddore;
    • rosmarino: azione antinfiammatoria, antidepressiva, antimicrobica e antibatterica. Utilizzato per rinforzare i capelli, trattare la cute lesa e ottimo aggiunto nel dentifricio per garantire un’ottima igiene orale;
    • cipresso: vasocostrittore ed espettorante. Perfetto per contrastare il raffreddore e ottimo per chi ha problemi di circolazione.

    Questi sono solo alcuni esempi dei numerosissimi oli essenziali presenti sul mercato e come abbiamo potuto vedere hanno tutti proprietà differenti e direi molto interessanti.

    L’utilizzo di oli essenziali in cosmetica

    Che si parli di utilizzo in cosmetica e non, poco importa: gli oli essenziali necessitano sempre di essere diluiti. Non è infatti possibile utilizzarli puri perché, essendo super concentrati, la nostra pelle potrebbe non tollerarli. Meglio non rischiare quindi!

    In base al prodotto che vogliamo realizzare ci sono oli essenziali più indicati e altri meno. Naturalmente quando impariamo a conoscerli possiamo apportare molti benefici ai nostri quotidiani cosmetici.

    Possiamo aggiungerli ai saponi e con l’ausilio di oli delicati possiamo creare degli splendidi detergenti solidi per purificare il viso o per idratarlo. Oppure possiamo creare degli shampoo solidi antiforfora e delle maschere rinforzanti per curare i capelli secchi e danneggiati. Possiamo creare delle creme viso antietà o nutrienti, ma anche dei burri corpo per contrastare la cellulite e il gonfiore alle gambe.

    L’olio essenziale è davvero un prodotto straordinario. Mi piacerebbe scrivere alcuni approfondimenti almeno sugli oli principali e maggiormente utilizzati in cosmetica. Se ti piace l’idea lascia un mi piace e fammi sapere quali vorresti che approfondissi in modo accurato.

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