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Il mio primo viaggio in solitaria: prima della partenza

    Come ho svelato nell’articolo di domenica dedicato alla paura, (se te lo sei perso lo trovi qui), sto per partire per il mio primo viaggio in solitaria!

    Le emozioni sono tantissime e non so davvero da dove iniziare, per cui, parto dall’inizio.

    Perché ora

    Stavo cercando voli aerei convenienti perché il 22 luglio di quest’anno sarà una data davvero molto significativa: 10 anni di relazione con il mio compagno.

    Lo so, lo so… il mio caro Totopixel sembra una persona adorabile: atletico, spontaneo, simpatico…

    Beh…

    In realtà è davvero tutte queste cose =)

    Il fatto è che la lista non si ferma lì… Ma non posso di certo parlare io con il mio bel carattere cocciuto!

    Comunque, tra poco sarà il nostro decimo anniversario e, considerando che non abbiamo ancora 30 anni, significa che più di un terzo della nostra vita l’abbiamo passato insieme.

    Stavo dunque cercando qualcosa di bello da fare dal momento che lui ha un evento davvero molto importante: correrà tutto il Reno, dalla sorgente alla foce, assieme ad altri ragazzi, in staffetta e senza mai fermare il cronometro. Il progetto si chiama “Corriamo un Po” perché l’anni scorso hanno realizzato lo stesso progetto ma correndo il Po in Italia. Potrete trovare le loro prodezze su YouTube comunque appena avranno realizzato il video.

    Comunque per questo motivo lui il giorno del nostro anniversario probabilmente non ci sarà. Potrei raggiungerlo a Rotterdam quando avrà finito, ma ho pensato che sarebbe stato più originale passare il nostro anniversario facendo ciò che più amavamo: lui lo sport e io viaggiare.

    Perché Budapest

    Cercando ho trovato un super volo per l’Islanda ma purtroppo le spese da sostenere in loco sarebbero state davvero troppe. Ero quasi intenzionata a lasciar perdere, ma la cosa mi continuava a frullare nella mente e girava da giorni: volevo partire e sarei stata sola!

    Ho valutato ogni opzione per stare nei costi e andare nella tanto sognata Islanda ma non avevo davvero chance questa volta. Così ho iniziato a cercare e ricercare un volo che fosse diretto e che possibilmente partisse da Torino per mia comodità.

    Trovai molte opzioni ma tutte avevano difetti: costo della vita in loco troppo caro, cambi eterni, partenze da Milano, orari dei voli alle ore più improponibili e scomode.

    Non è stato facile, anche perché non volevo andare dov’ero già stata ma volevo qualcosa di nuovo per mettermi finalmente alla prova.

    Finché, finalmente, è spuntata Budapest.

    Con meno di 100 euro avrei avuto pagato il volo (avendo prenotato estremamente sotto la data della partenza) e l’ostello ad appena un chilometro dal centro, in camerata femminile.

    Viaggio in solitaria: cosa mi aspetto?

    Ho cercato le principali informazioni come:

    • come raggiungere il centro dall’aeroporto?
    • se parlo in “inglese” verrò capita?
    • visto che la moneta locale non è l’euro, posso prelevare in aeroporto?
    • ci sono ristoranti vegani?

    L’ultima cosa in realtà l’ho cercata solo in un secondo momento per curiosità, so che non morirò certo di fame!

    Comunque prese le poche informazioni davvero necessarie decisi di prenotare. Ma sarei davvero bugiarda se ti dicessi che lo feci subito… Passò infatti qualche giorno prima che riuscii ad acquistare il biglietto perché la voglia di partire per un viaggio in solitaria era tanta, ma lo era anche la paura.

    Paura di andare nel panico, di perdermi, di chissà che…

    Per fortuna, alla fine, ha vinto la voglia di partire!

    Ora mi aspetto di essere terrorizzata il giorno della partenza e di picchiarmi da sola per tempo ci ho impiegato a partire per un viaggio in solitaria. Mi aspetto di cavarmela come bene o male ho sempre fatto e di non avere grandi problemi, se non a dormire. Sento che non chiuderò occhio… per dormire bene io necessito di 1500 cose:

    • il mio letto;
    • il mio cuscino;
    • buio assoluto;
    • silenzio assoluto;
    • temperatura mite;
    • stanza arieggiata…

    Per questo so di essere rompi scatole e so che faticherò a dormire… Ma pace.

    Uscire dalla propria comfort zone, del resto, aiuta a migliorarsi!

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