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Cristalloterapia, l’antica arte delle pietre

    La cristalloterapia è un insieme di colori splendidi, forme stravaganti, pezzi unici e tutti con la loro personale storia. Un mondo mistico e incredibile fatto di emozioni, sensazioni e, perché no, di un pizzico di magia.

    Cos’è la cristalloterapia?

    Nata come medicina alternativa, che potremmo definire olistica, con radici che spaziano tra antico Egitto e civiltà precolombiane come i Maya. Ad oggi utilizzata molto in India e generalmente in oriente, per risolvere problemi psicofisici.

    Essa lavora sul piano fisico, mentale, emotivo e spirituale della persona che ne fa utilizzo. Si basa sul concetto che ogni cosa possiede un campo energetico con la quale si può andare ad interagire.

    La cristalloterapia consiste sostanzialmente nel posizionare e/o indossare pietre naturali o minerali, definite cristalli, in determinati punti. Esse emaneranno vibrazioni positive e, così facendo, solleciteranno il buon funzionamento delle zone interessate.

    I cristalli utilizzati

    Esistono moltissimi tipi di pietre, provenienti da diverse parti del mondo, ognuna con proprietà differenti. In macro termini tipologici di lavorazione, però, possiamo dividerle principalmente in due categorie:

    • Pietre burattate (levigate)
    • Pietre grezze.

    Le pietre burattate vengono lisciate per crearne ciondoli, bracciali, orecchini e amuleti che si possono indossare con facilità, senza il rischio di graffiarsi.

    Attenzione però: queste pietre sono molto lavorate. A volte viene anche aggiunta della tintura artificiale per renderle più apprezzabili a livelllo estetico.

    Alcune di esse non sono pezzi unici, ma sono create da polveri e pezzi più piccoli di minerale, ricompattati insieme. Questo fa sì che i cristalli di questo tipo siano più “caotici” ed abbiano meno valore energetico. Inoltre è anche più difficile riconoscere il cristallo autentico da un bel pezzo di plastica colorata in questi casi.

    Le pietre grezze, invece, sono cristalli che potremmo definire originali. Non vengono lavorati, anche se, eventualmente, possono essere stati tagliati in pezzi più piccoli. Questo fa sì che siano migliori a livello terapeutico, ma sono più difficili da indossare.

    Come scegliere un buon cristallo

    Di solito più la pietra è grande e più possiederà energia da utilizzare sulle varie problematiche che si potrebbe avere.

    Il modo migliore di scegliere la pietra che vi serve, se non siete esperti, è quello di andare a sentimento: dovete scegliere quella che più vi attira.

    L’essere umano a livello conscio non ha la capacità di conoscere sempre di cosa ha realmente bisogno, ma a livello inconscio e fisico questo problema non si pone. Ascoltatevi, fidatevi del vostro istinto e del vostro corpo.

    Io posseggo circa 50 cristalli e spesso cambio le mie preferenze. Oggi quella che più mi aggrada è questa, domani magari è quell’altra, proprio per questo motivo.

    La cristalloterapia non ha fondamento scientifico. Non è però nemmeno in contrasto con esso. Personalmente, credo che dato il costo accessibile (una pietra può costare anche 2 o 3 euro soltanto), valga la pena di tentare. Mal che vada avrete un bel pendente indosso!

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