Tra tanti tipi di meditazione la “mindfulness” è sicuramente un’ottima pratica per imparare ad assaporare il momento presente. Spesso può succedere infatti che una persona non viva la sua vita in piena consapevolezza. Cosa intendo? Quando per esempio fatichiamo a ricordare le cose accadute poco prima, quando mangiamo un dolce e ci sembra di ingurgitarlo e non accorgercene neppure e così restiamo anche insoddisfatti. Il continuo pensare al passato e al futuro che limita la nostra vita nel presente, l’unico attimo realmente importante.
La meditazione mindfulness
Potremmo definirla la meditazione della consapevolezza, anche se ogni meditazione lo è a suo modo. Per effettuare questa pratica è sufficiente concentrarsi sul proprio respiro e osservare i pensieri che arrivano all’interno della nostra mente. Lo scopo è quello di osservare e mai di giudicare. Man mano che i pensieri arriveranno e si osserveranno s’imparerà a lasciarli andare e a vederli per ciò che sono: transitori, di passaggio e nulla più. S’imparerà a prendere il dovuto distacco da essi e a vederli sotto una luce differente. La meditazione mindfulness inoltre aiuta ad essere più comprensivi verso se stessi e ad accettarsi con maggiore facilità.
I benefici
Oltre a ciò già menzionato, questa particolare pratica si dice che:
- aumenti la consapevolezza di sé, degli altri e di ciò che ci circonda;
- aiuta a mantenere il corpo sano e in forze;
- migliora il processo decisionale;
- aiuta a favorire stati d’animo sereni;
- può aumentare l’empatia verso noi stessi e gli altri;
- favorisce la concentrazione;
- aumenta il tasso d’attenzione;
- esalta la creatività;
- riduce la sensazione di solitudine.
Secondo alcuni studi sembrerebbe anche in grado di aiutare le persone con malattie neurodegenerative.
Come sempre in questi casi, la cosa bellissima è che non ci sono controindicazioni. Dunque perché non provare? È una pratica che possiamo svolgere comodamente a casa nostra senza l’ausilio di oggetti esterni, ci basterà solo un po’ di silenzio e una stanza tranquilla. Ma mi raccomando: non dobbiamo giudicare il nostro operato! Se non ci riusciamo ci basterà metterci lì con calma e riprovare senza dare nessun giudizio. Le nostre prime meditazioni potranno essere molto brevi e andrà bene così, con il tempo e la pratica diventeranno più lunghe e intense.
Imparando a conoscere meglio noi stessi e sviluppando pazienza e amore saremmo certamente persone più felici e in grado anche di aiutare gli altri se vorremmo farlo.

