Quest’estate, 2024, sono partita con il mio compagno alla volta di quello che sarebbe diventato una splendida avventura in Svizzera. Ora ti racconto.
È partito tutto con il fatto che era ormai due anni che non avevamo la possibilità di viaggiare per una cosa o per l’altra. Tra l’acquisto della casa, la mancanza di tempo e l’apertura della partita iva da parte del mio compagno, è stato davvero difficile riuscire a fare qualcosa. Ma ho l’intuizione che anche tu possa saperne qualcosa… Del resto la vita riserva molte cose a ogniun* di noi e non è sempre semplice fare ciò che ci va, dico bene?
Comunque, proprio per questi motivi, anche quest’anno sembrava difficile riuscire ad avere tempo e risorse per partire ma, alla fine, siamo riusciti a ingegnarci ed escogitare un viaggio low cost in Svizzera.
Raggirare i costi folli
Visto che avevamo un budget molto ristretto abbiamo pensato di fare un viaggio in auto. A inizio anno, con il fatto che ci saremmo trasferiti in montagna, è stato necessario acquistare una seconda auto. Così, dopo tanto cercare abbiamo trovato una vecchia Opel Meriva del 2005. Nonostante gli anni che Mery (quasi venti mentre scrivo) porta con sé, è un’auto comoda e spaziosa, il che la rende perfetta per viaggiare. Ci siamo subito resi conto che all’interno potevamo piazzare facilmente un materassino e dormirci più o meno comodamente. Abbiamo quindi colto quest’occasione e siamo partiti on the road.
Il fatto di svolgere quest’avventura in Svizzera è stato perché siamo relativamente vicini a essa, amiamo tutte e due la natura e adoriamo in particolar modo laghi e montagne. Inoltre abbiamo pensato che, anche se è uno tra i paesi più cari al mondo, viaggiando in questo modo avremmo dovuto comunque spendere poco. Ci siamo dunque attrezzati per cucinare con due fornelli a gas da camping, barbecue portatile, frigo da viaggio (non elettrico, quello con i panetti refrigeranti da inserire all’interno), pentola e padella ecc. E abbiamo cercato di avere meno spese possibili in generale portando il necessario da casa.
Così facendo avremmo speso solo per benzina e autostrada pensammo.
L’itinerario della nostra avventura in Svizzera
Il mio compagno era già stato in Svizzera per alcuni progetti sportivi e aveva amato ogni luogo dov’era stato. Non sapendo quindi dove andare di preciso perché, cito testualmente le sue parole, la Svizzera è tutta bella, gli venne un’idea:
“E se attraversassimo tutta la Svizzera?”
“In che senso?”
“Invece di andare da punto A a punto B per poi tornare a punto A per la stessa strada di andata, potremmo fare un cerchio. Vedremmo molte più cose.”
“Quindi a lato pratico qual è la tua proposta?”
“Guidiamo fino al confine passando da Milano, saliamo nella parte tedesca della Svizzera per poi scendere da quella francese e rientrare in Italia passando dalla Valle d’Aosta.”
“Ma quanti chilometri saranno?”
“Non ne ho idea, dipenderà molto da dove scegliamo di andare immagino, comunque penso sui 900/1000.”
“Ok, ci sto, partiamo.”
Ecco, più o meno è andata così. Il mio compagno si è studiato un itinerario che avremmo poi modificato in corso d’opera in verità. Non volevamo avere un itinerario troppo rigido, ci piaceva l’idea di organizzarci un minimo almeno, ma di poter comunque cambiare in corso d’opera se l’avessimo voluto.
Alla fine il giro che abbiamo fatto è stato questo:

Abbiamo percorso circa 1250 km e siamo rientrati passando da Sestriere (sulla mappa non è segnata casa nostra ma Saluzzo, dove abitavamo prima, per questo i chilometri risultano meno).
Che l’avventura in Svizzera cominci!
Siamo partiti da casa, siamo passati da Saluzzo a fare rifornimento viveri (soprattutto pizza e focaccia per il primo pranzo) e ci siamo avviati in autostrada verso Milano. La prima meta è stata il ponte dei salti a Lavertezzo.

Il mio compagno era già stato qui in questa occasione e gli era piaciuto così tanto che ha voluto portarmici. Il luogo è molto bello, sicuramente turistico. Si può fare il bagno anche se l’acqua è ghiacciata, si può prendere il sole o passeggiare nei boschi. Noi siamo arrivati nel pomeriggio, intorno alle 16:00, abbiamo finalmente mangiato il pranzo (esageratamente tardivo per i miei gusti) sulle rocce in riva al fiume. Poi Iuly, il mio compagno, ha fatto qualche tuffo mentre io mi rilassavo all’ombra. Abbiamo ancora fatto due passi nel bosco, raccolto qualche pezzo di legna per la cena e siamo ripartiti intorno alle 18:45 per la prossima tappa: il lago di Lucerna.

Prima però ci siamo fermati al supermercato per rifornirci di bibite fresche visto il caldo che faceva.
Arrivati a Lucerna è stato amore a prima vista per me. Appena usciti dall’autostrada c’era il lago. Un clima calmo, rilassato, i colori meravigliosi del tramonto, qualche campeggiatore, un piccolo bar ben fornito, bagni con docce gratuite, possibilità di fare un falò. Tutto ciò che potessimo volere insomma.
Quella sera mangiammo un burger vegetale grigliato con pomodoro, scamorza affumicata, ketchup e maionese oltre a delle Pringles alla paprika e una coca cola al kiwi trovata alla Coop Svizzera e che, almeno personalmente, non avevo mai visto in Italia.
Dopo aver cucinato, ci sistemammo per la notte. Entrammo dal cofano di Mery, ci svaccammo sui cuscini e ci guardammo un film, i Croods 2, un film di animazione del 2020, mangiando dei Lotus con copertura di cioccolato.
Ci addormentammo abbracciati, prima il mio compagno poi io, intorno alle 2:00. Eravamo esausti per il lungo viaggio, il caldo, gli orari folli, la frenesia, ma contenti di vivere quell’avventura in Svizzera insieme. Con troppo poco budget forse, sicuramente con tanta fatica e moltissime scomodità, ma con una voglia di scoprire la terra di Heidi indescrivibile e la felicità nel cuore di chi finalmente fa ciò che ama da sempre e ha il grande privilegio di farlo con chi ama al proprio fianco.
Così si concluse il nostro primo giorno on the road.
Per sapere come continua la nostra avventura in Svizzera poi iscriverti alla newsletter e seguirmi sui social, a presto =)

