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La mia prima volta in Asia

    Da tempo sognavo l’Asia. La vedevo così distante ma allo stesso tempo così attraente e affascinante. Quando penso all’Asia penso al Vietnam, all’India, alla Thailandia, all’Indonesia, alla Cina o al Giappone. Di certo non mi verrebbe da pensare alla Turchia, anche se ne fa parte. Ed è proprio lì che mi sono diretta.

    Una strana storia

    Come ho detto, mai avrei pensato che la mia prima volta in questo continente sarebbe stata in Turchia, a Istanbul. Una città a metà tra due mondi: quello occidentale e quello arabo.

    Sono finita lì per una serie di circostanze singolari. A fine luglio una ragazza che conoscevo appena mi contatta sotto consiglio di un’amica in comune.

    Questa ragazza aveva piacere di tornare a Istanbul per questioni personali ma dal momento che era una persona soggetta ad ansia, non se la sentiva assolutamente di partire da sola. Ecco perché chiese a me, che da appena qualche settimana ero rientrata dal mio primissimo viaggio in solitaria a Budapest.

    Questa volta purtroppo avevamo date ben precise in cui era possibile partire, la meta era fortemente turistica e soltanto il costo del volo superava di gran lunga i 250€. Forza controllare i voli disponibili su varie compagnie, alle ore più impensabili (compresa la notte) e con vari punti di partenza, finalmente troviamo un volo che può andare. Il costo era di 210€ e lo acquistammo a mezzanotte.

    Da lì io trovai un ostello con camerata femminile a un prezzo modesto e i giochi erano ormai fatti!

    Istanbul, Turchia

    Istanbul è una città molto particolare, è sostanzialmente divisa in tre parti:

    • lato asiatico;
    • lato occidentale;
    • parte tradizionalista.

    Il lato asiatico è chiamato così soltanto per la posizione. È infatti la parte più a est, verso l’Asia appunto. Il lato occidentale è quello più vicino all’Europa e si divide in due parti: quella più conservatrice e tradizionalista dove s’incontrano molte donne con il tipico velo islamico, sono presenti molte moschee e si respira un’aria più esotica per cos’ dire; l’altra parte, al di là del ponte di Galata, è la parte più commerciale se vogliamo. Possiede una gran quantità di negozi tanto che a un certo punto ci sembrava di essere a Torino in corso Garibaldi.

    La città è ricca di storia e cultura, da sempre è un crocevia di popoli differenti.

    La cucina è speziata ma non in modo esagerato, almeno per quanto riguarda le cose che ho mangiato io. Nonostante la mia alimentazione vegetariana, non ho avuto nessun tipo di problema a trovare tanti cibi differenti che potessero andar bene per me. Anche se la cucina tipica è ricca di piatti a base di carne e pesce, le alternative sono presenti ovunque.

    Semplicemente Asia

    Ho intrapreso questo viaggio consapevole del fatto che era un azzardo. Arrivavo da un periodo massacrante a lavoro e non ero affatto riposata. Ero con un’altra persona che conoscevo appena e non sapevo se saremmo andate d’accordo. Il costo era molto al di sopra dei miei soliti viaggi di breve durata e non potevo permettermi di sforare il budget che mi ero data, tanto che non mi sono portata soldi in più, nemmeno per un eventuale emergenza.

    Anche l’altra ragazza non era nel pieno delle sue forze perché la settimana prima di partire si era ammalata e aveva finito la convalescenza appena in tempo per partire. Il morale non era altissimo…

    MA LO RIFAREI ALTRE 1000 VOLTE!!!

    Amo viaggiare e aggiungere quest’esperienza al mio bagaglio, sia pure non perfetta, è stato un sogno <3

    Inoltre la città è piena zeppa di gatti e per due gattare come noi era pet therapy allo stato puro.

    L’Asia non ha deluso le mie aspettative per fortuna, ed erano belle alte!

    Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti dico fin da subito che parlerò ancora del mio viaggio a Istanbul per approfondire costi, cosa vedere ecc. Se ti interessa per non perderti nulla ti consiglio di iscriverti gratuitamente alla newsletter e di seguirmi sui social =)

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