Andai a Madrid quando avevo 17 anni e proprio lì feci la mia prima esperienza con il pernottamento in un ostello. Ero con degli amici e quel viaggio rappresentava una mini fuga all’estero.
Ostello a Madrid
Arrivammo in serata e cercammo subito il nostro ostello che scoprimmo essere davvero carino, oltre che economico.
Era al settimo piano di un palazzo piuttosto alto nella via centrale. Avevamo prenotato una stanza con sei posti letto, dove avremo dormito tutti insieme per risparmiare. Noi eravamo in cinque però. Essendo tutti molto giovani e impreparati a situazioni in cui devi dormire con perfetti sconosciuti speravamo vivamente che il sesto coinquilino non si presentasse in camerata.
Essendo fuori stagione ed essendo strutturato come un piccolo alloggio scoprimmo di essere gli unici clienti, o quantomeno, così ci sembrò.
L’entrata era caratterizzata da un lungo corridoio con una moquette rosso/bordeaux con a lato le stanze e al fondo c’erano due bagni attrezzati con tutto il necessario per lavarsi. Sulla destra c’era una cucina fornita di provviste alla quale avevamo accesso anche se a oggi mi torna il dubbio che quelle cose non fossero per noi ma di qualcun’altro…
Tutto questo al costo di 12 euro a persona con eventuali cibi “rubati” compresi. Ci fermammo una notte sola, che passò piacevolmente.
Quella serata di tanti anni fa
Ci rinfrescammo con una bella doccia ed uscimmo per la cena.
Optammo per i famosi “tapas bar” dove con pochi euro era possibile assaggiare tante squisitezze in piccole porzioni. Soddisfatti dei nuovi sapori, ma con la pancia ancora brontolante d’appetito, dal momento che per risparmiare ordinammo poche cose.
Sulla via del ritorno all’ostello, ci fermammo ancora al minimarket dove acquistammo porcherie varie per eventuali snack notturni.
In realtà mangiammo quasi subito tutto il nostro bottino e fummo così finalmente sazi.
Eravamo esaltatissimi per la nostra avventura, ma cercammo di addormentarci presto per avere piene forze l’indomani per fare un bel tour della città.
Non fu facile impresa però: nessuno di noi era abituato a dormire in una piccola stanza, un letto accanto all’altro, in cinque.
Ma alla fine, tra una risata e l’altra, si iniziò a sentire sempre più calma e uno alla volta ci addormentammo tutti, pian piano.
Questa fu la prima volta che andai in un ostello e mi trovai davvero molto bene in quest’occasione. Ovviamente non tutti gli ostelli sono uguali e può capitare di finire in bettole con lenzuola sporche e gente che distrugge il sonno tanto russa… Ma di certo con la giusta compagnia tutto diventa più divertente, anche le cose che ad un primo sguardo appaiono un disastro =)

