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La Natura è splendida e trova sempre una strada

    Sai, di tutte le cose stupefacenti che ho visto in vita mia una in particolare bussa alla mia memoria spesso ed è qualcosa di davvero umile nel suo essere. Ma dal primo momento che l’ho vista, l’ho trovata bellissima.

    Un vecchio edificio in rovina

    In un paese vicino a dove sono nata c’è un edificio in disuso che mi è stato detto essere stato un deposito del grano nella prima metà del ‘900. Parrebbe crollare da un momento all’altro ed è inutilizzato almeno da 25 anni che è circa la mia età, ma più probabilmente è vuoto da molto più tempo. Gli infissi inferiori sono chiusi per bene ed è in lento deterioramento. Un edificio abbastanza alto con le vetrate tutte rotte e con la vernice giallastra che si stacca e cade a pezzi. In realtà uno dei tanti, perché come questo ne ho visti molti, ormai assolutamente utili solo come elemento antiestetico.

    La Natura è straordinaria

    Ti starai chiedendo, arrivati a questo punto, cosa mi sia preso, vero? Poco prima dico che sto per raccontarti qualcosa che per me è stupefacente e poi parlo di edifici diroccati qualunque. Contraddittorio e sicuramente un po’ strano, no? Ma vedi c’è qualcosa che ancora non ti ho detto: sul tetto sporgente, in bilico e trasandato, ci sono degli alberi. Sono piccoli e bellissimi, nati spontaneamente, non saprei davvero come, ma è così. Nelle estati senza pioggia dovrebbero essere seccati ormai da tempo e anche negli inverni freddi dovrebbero essere morti. Eppure in primavera loro rinascono, ogni volta. Vedo spuntare le prime foglioline verdi, quasi impercettibili dalla mia visuale e pian piano, con il passare dei giorni e l’estate alle porte, si trasformano in chiome verdeggianti di tutto rispetto.

    E questi alberelli sono ancora là, sul tetto, dopo anni di esposizione alle intemperie. Pensa che ce n’è uno, il più grande, collocato nella grondaia sporgente sul tetto ed è assolutamente in bilico, da anni, eppure non è ancora caduto. Con radici che immagino essere gracili ma solide lui resta là, risoluto ed ancorato alla sua vita con tutte le forze che possiede.

    La bellezza nelle cose semplici

    Mi chiedo spesso: ” Ma come cavolo hanno fatto a nascere degli alberi dove non c’è terra ma cemento? Come fanno a nutrirsi e ad avere energia sufficiente ed anno dopo anno, a sopravvivere in un luogo a loro non adatto?”. Come questo caso ce ne sono molti altri, anche più stupefacenti, in giro per il mondo. Basti pensare a Černobyl’ che dopo più di trent’anni lasciata al suo destino contaminato dalle radiazioni è stata ripopolata da alberi e piante di vario genere ma anche da molti animali che vivono indisturbati e liberi dalla presenza dell’uomo.

    La Natura non smette mai di stupirmi e di affascinarmi: manifesta una potenza assoluta con tempeste, uragani, oceani e terremoti, a volte può essere crudele con le sue creature ma sa anche presentarsi prospera ed abbondante. Attraverso lei la vita è nata e continua a crescere spontanea e bellissima proprio come questi alberi che sanno stupirmi ogni volta che li vedo lì, sospesi a mezz’aria nel cielo, un’immagine di vitalità che solo un tramonto è in grado enfatizzare.

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