Pietra di tonalità violacee molto utilizzata in cristalloterapia, ecco l’ametista. Oltre a essere molto bella a vedere, motivo per cui è ampiamente utilizzata anche in gioielleria, questa pietra possiede numerose proprietà.
L’ametista nella storia
Ametista deriva dal greco antico amethystos tradotto con non ebro. Potremmo tradurlo anche in non ubriaco e questo deriva dal fatto che fin dai tempi antichi si pensava che l’ametista avesse la capacità di donare chiarezza mentale.
Nell’Egitto antico era utilizzato sottoforma di amuleto per proteggere i viaggiatori, mentre i romani incastonavano parti di ametista negli anelli come protezione e antidoto contro il male.
Anche nel medioevo la credenza continua: la nobiltà ed il clero utilizzano l’ametista sfoggiando gioielli con incastonata la pietra, simbolo di potere ed utilizzata come amuleto contro le streghe. In questo periodo storico arriverà a valere più dei diamanti.
La pietra della chiaro-visione
Il termine chiaro-visone, contrariamente a quanto potremmo pensare, non sta a significare cose come predire il futuro ma bensì avere una visione chiara, cristallina di ciò che attualmente ci accade e/o che ci circonda. Sarebbe la capacità di vedere le cose in modo nitido, esattamente così come sono.
Le proprietà e i benefici che possiamo ricavare dall’ametista sono:
- contrasta lo stress;
- riduce l’ansia;
- combatte la depressione e le fobie;
- favorisce la flora batterica intestinale;
- riduce i gonfiori;
- contrasta i disturbi uditivi;
- aiuta la circolazione sanguigna;
- favorisce il riposo e contrasta l’insogna;
- aiuta a contrastare le malattie come l’influenza e la bronchite, che colpiscono l’apparato respiratorio.
A livello mentale aiuta a valutare le cose sotto la corretta prospettiva: a vedere chiaro appunto. Questa pietra ha la capacità di ridimensionare i problemi e aiuta a elaborare soluzioni creative. Aiuta anche a evitare le influenze negative esterne e stimola intelligenza e creatività.
Come utilizzare e pulire la pietra
Per purificare e pulire l’ametista è sufficiente porlo sotto acqua corrente per qualche istante. Per ricaricarlo invece è necessaria la luce lunare o i raggi del sole del primo mattino. Mi raccomando però toglietela prima che il sole splenda perché potrebbe rovinarsi.
Questa pietra si trova molto facilmente in commercio sia sottoforma di gioiello che grezzo. È molto utilizzato anche in meditazione per aprire il settimo chakra.
Come sempre ti dico che quanto scritto non ha basi scientifiche, ma poiché le pietre sono così belle, perché non provare? Per non perderti altri articoli come questo e molto altro ti consiglio di iscriverti alla newsletter che è gratuita e di seguirmi sui social =)

