Spesso sento le persone definire l’empatia come qualcosa di dannoso, quasi nocivo.
“Perché stare male per gli altri?”
“Perché soffrire inutilmente? E poi quando sto male io chi ci pensa?”
Credo che questa tipologia d’atteggiamento sia sbagliata sia nell’approccio che proprio di fondo.
Qualcosa da sapere
La parola empatia deriva dal greco e si divide in en “dentro” e pathos “sentimento”. Nel dizionario italiano se proviamo a cercare il significato della parola leggiamo:
“Capacità di porsi nella situazione di un’altra persona o, più esattamente, di comprendere immediatamente i processi psichici dell’altro”
E in che modo esattamente comprendere meglio una persona dovrebbe essere sinonimo di debolezza?
L’empatia viene associata nel parlato comune troppo spesso alla sfera femminile, ai sobbalzi di umore e alle crisi emotive, ma non ha nulla a che fare con tutto ciò. Certo, è vero che la si associa più al mondo femminile ma non a caso: a noi donne viene dato il permesso di essere empatiche da sempre, anche se quasi con connotazione negativa. Agli uomini, soprattutto in passato, questo accesso era assolutamente negato.
Per lungo tempo anche io, in quanto persona fortemente empatica, ho creduto fosse segno di debolezza, ma non è assolutamente così.
L’empatia è forza
Avere la capacità di immedesimarsi nei panni di un’altra persona, capirne i sentimenti e riuscire a provarli a nostra volta equivale a essere più forti.
Perché?
Grazie a questa capacità, le persone empatiche hanno un enorme vantaggio nella vita: comprendono meglio le situazioni che le circondano.
Non parlo di farsi sopraffare dai sentimenti, ma di comprendere realmente se e quando ci sono problemi e avere la forza di volerli risolvere proprio perché ne comprendiamo l’importanza.
Una volta abbattute le barriere e compresa l’importanza di questa capacità che può essere innata ma anche semplicemente allenata, saremo persone migliori.
Comprendere realmente gli stati emotivi delle altre persone e inostri in primo luogo crea una comunità inclusiva e pacifica.
È vero, bisogna imparare a non lasciarsi sopraffare dalle emozioni altrui poiché, in caso contrario, si può soffrire moltissimo. Ma vale comunque la pena di allenare questa capacità che è uno dei più grandi doni che abbiamo per riuscire a comprenderci tra noi, capirci e vivere in serenità.
Se conosci qualche persona empatica puoi condividere l’articolo se pensi che le possa essere utile =)

