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Libro vs Film: cos’è meglio?

    Sai perché leggere un libro è meglio che vedere un film?

    La mia personale esperienza: nessun libro per anni a leggerne uno dopo l’altro!

    Io ero una di quelle persone che ha sempre preferito i film. I miei generi di filmografia erano ampi e senz’altro ritenevo molto interessanti i film sulla seconda guerra mondiale, soprattutto se tratti da storie vere. Restavo ore e ore a fissare uno schermo, un’immagine dietro l’altra. Mentre non avevo mai amato particolarmente leggere. Lo trovavo noioso e da stupidi.

    Perché leggere se qualcuno si era preso la briga di farlo per me e darmi direttamente un bel film pronto per essere visto? Un libro lo leggi magari in 10 ore e la stessa trama tradotta in film ne dura 2! Era ovviamente uno spreco del mio tempo. Preferivo guardare qualcosa alla tv che potevo mettere comodamente in qualsiasi momento, a differenza di un libro da leggere. Sky, Prime video, Netflix!

    Era tutto alla mia portata, bastava fare un click per mettere ciò che volevo, spegnere il cervello dai mille pensieri e rilassarmi. Era senza ombra di dubbio molto comodo.

    Cosa accadde

    Dopo un po’ però la mia curiosità era troppo spesso repressa e francamente più volte mi succedeva di passare da uno schermo all’altro: annoiata dal film prendevo il cellulare e non prestavo più attenzione. A un certo punto mi resi conto che accendevo la tele solo per sentirne il rumore che ne derivava come d’abitudine. In fondo quante volte capita di dire: ” tengo accesa la tv così mi fa compagnia” o “metti qualcosa così giusto per guardare”? Nel frattempo penso si possa seriamente dire che erano passati anni dall’ultima volta che avevo letto un libro.

    A 22 anni andai in Polonia e visitai Auschwitz e Birkenau. L’unica cosa che era acquistabile lì, per ovvie ragioni, erano i libri. Libri scritti dalle persone detenute in quei campi che riuscirono a salvarsi per poi raccontare la loro storia. Per quanto io non fossi una lettrice fanatica dovevo avere almeno un libro. Alla fine ne acquistai ben 2 di cui uno consigliatomi dal commesso mentre l’altro preso così, a intuito.

    Il viaggio in Polonia volle al termine e mentre ero in aeroporto iniziai a leggere il libro che mi venne consigliato. Lo trovai da subito molto profondo ma allo stesso tempo molto tecnico. Essendo stato scritto più di 50 anni fa molte parole non erano nel mio uso corrente e in continuazione dovevo ricercarne il significato per andare avanti e capire il libro. Fu così che per leggere un piccolo libro di neanche 200 pagine impiegai mesi. E non sto scherzando. Il mio amore per la lettura non era sbocciato certamente, ma anzi…

    Passò molto tempo, nel quale nuovamente non presi neanche un libro in mano. Poi un giorno mi capitò tra le mani il secondo libro che avevo comprato in Polonia. Decisi di leggerlo, visto che comunque l’avevo comprato per quello. Di un volume pari al doppio del primo libro, lo lessi nel giro di qualche settimana con mio gran stupore. Ogni dettaglio, ogni più piccolo accenno a una qualunque cosa mi sembrava di viverla. I sentimenti dell’autrice venivano fuori come un fiume in piena dalla quale venivo travolta. La paura, l’odore della cenere proveniente dai forni, le continue umiliazioni e la lotta per la sopravvivenza. Tramite le parole della scrittrice la mia mente adattava il contesto a quello che avevo visto in Polonia e alla mia persona. Riuscii a immedesimarmi totalmente. A livello emozionale mi trasmise molto più di quanto tanti, tantissimi film che avevo visto sull’argomento mi diedero.

    Il mio amore per la lettura

    Da qui iniziai a leggere altri libri perché volevo di nuovo percepire tutte quelle emozioni e la magia che solo i libri possono creare in quel modo. Iniziai piano piano con qualcosa di più “soft” per capire se la lettura poteva davvero essere una mia passione. Trovai libri favolosi e altri che non erano in linea con la mia persona ma ognuno di essi mi lasciava qualcosa, qualcosa di davvero stupendo. Iniziai a leggere almeno un paio di volte la settimana.

    Essendo io un amante di viaggi tipo da sempre per il mio 25 compleanno mi fu regalato un libro sull’argomento. Non avete idea, dovetti trattenermi dal leggerlo per non finirlo subito! Quel libro sembrava scritto apposta per me e, sotto un certo punto di vista, lo era senz’altro! Viaggiare, ma viaggiare veramente. Ribellarsi agli schemi che ci vengono imposti e a una prospettiva di felicità che per moltissimi non è quella giusta, la voglia di riscattarsi e di trovare “Le coordinate della felicità”, ma quelle vere! Che posso dirvi? WOW. Da lì lessi ogni giorno. Non volevo più smettere.

    Non fraintendetemi, amo i film tuttora. Molti sono capolavori d’arte per me. Guardare un film con gli amici per poi discuterne la trama e scambiarsi opinioni è un’attività che mi piace molto. Ma penso che vederne uno perché lo si vuole davvero vedere, per comprenderlo appieno e rilassarsi sia molto diverso che mettere qualcosa tanto per fare, quasi per perdere tempo inevitabilmente. Un libro, a differenza, il tempo non può fartelo perdere ma anzi può aprire la mente, aiuta il cervello a mantenersi attivo e favorisce curiosità, conoscenza e fantasia!

    Ecco, ora sai com’è arrivata la mia passione per la lettura, e la tua invece? Ti va di raccontarmela?

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