Essere vegano/vegetariano vuol dire mangiare cibi limitati e poco appetitosi, significa sacrificare il gusto di mangiare ciò che piace davvero e che si è sempre mangiato, per un’etica radicale. Sostanzialmente essere vegano vuol dire che mangerai soltanto più verdure bollite, pasta in bianco ed insalata!
Ma siamo proprio sicuri?
Se la tua risposta a questa domanda è: “Si”, ti chedo gentilmente di continuare a leggere.
Un tempo ero anch’io di quell’opinione e posso garantirti che quasi ogni vegetariano/vegano sulla faccia della Terra ha pensato questo almeno una volta in vita sua, prima di diventare effettivamente vegano e rendersi conto che non è affatto così! Purtroppo qui la fa ancora da padrone la disinformazione, ma poniamo subito rimedio.
Bisogna, innanzi tutto, ricordare che un vegano non si sente “castrato” o “in trappola” per aver scelto questo tipo di vita, ma anzi!
Si parla infatti di scelta e non di costrizione.
Io per prima, a oggi, non ho desiderio di mangiare nessun tipo di carne: l’idea, al contrario, mi fa davvero stare male.
Ci sono molti motivi per cui una persona potrebbe fare questa scelta: etici, morali, salutari, ambientali, climatici e via discorrendo, ma ritengo che non sia questo il momento migliore per parlarne.
Ora ci concentreremo soltanto sullo sfatare il mito del “vegano = capretta mangia erba”.
Iniziamo subito!
La prima cosa che normalmente viene in mente quando si dice la parola vegano è:
Dieta limitata
Ma andiamo un po’ a vedere in cosa questo particolare stile di vita sarebbe limitato:
Carne ed i suoi derivati
Latticini di ogni genere
Uova e derivati
Ma invece quali sono i prodotti che un vegano può mangiare?
Legumi
Verdura
Frutta
Cereali
La cosa di cui io mi sono davvero stupita è la varietà di queste ultime quattro categorie.
Non sapevo che esistessero così tanti prodotti diversi provenienti dalla terra, e la cosa ancor più bella sono le combinazioni che si possono creare con essi.
Ora, certo, qualcuno potrebbe replicare:
“Si beh, ma un onnivoro a tutte quelle stesse combinazioni più molte, moltissime altre! Di cosa si sta parlando?”
È vero, non posso negare che sarebbe un osservazione corretta, tuttavia vorrei chiederti:
“Quanto è davvero vasto il tuo menù?”
No perchè in tutta sincerità, la mia dieta da onnivora era piuttosto limitata: pizza, hamurger, lasagne, polpette, spezzatino e pasta, tanta, tanta pasta.
Era come se avessi circa 30 piatti che ripetevo uno dietro l’altro senza mai cambiare, gli ingredienti erano sempre i soliti semplicemente assemblati in modo un po’ diverso, ma quelli restavano. Le verdure erano qualcosa di quasi superfluo e scocciante da ingerire, i legumi, beh… Cosa mai erano? Mai mangiati in vita mia, e non credo di esagerare. Anche la carne la mangiavo solo in determinate categorie di piatti, come quelli sopracitati.
Ovviamente era una dieta sregolata e ben lontana dal possedere una parvenza salubre. Ne è conseguito, ovviamente, che ho iniziato ad avere problemi con il colesterolo ad appena 20 anni e non avevo quasi mai energie.
Noto, invece, che da quando sono passata ad una cucina vegetale mangio molte, molte più varietà di cose rispetto a prima, mi sazio più facilmente e sto fisicamente meglio.
Un esempio di piatto vegano
Hai dato un’occhiata alla foto dell’hamburger qui sopra?
Forse, a questo punto, già te l’aspetti, ma quel panino la carne non l’ha vista neanche per sbaglio:
Veggie Burger di ceci, zucchine e patate accompagnato da lattuga fresca, cipolle croccanti, qualche fetta di pomodoro finemente tagliato, formaggio filante tipo leerdammer (che si trova tranquillamente in versione vegetale) zucchine grigliate, salsine casalinghe quali agliolì, barbecue e marmellata di cipolle caramellate, il tutto servito con le patatine fritte che io adoro e che con l’hamburger sono d’obbligo!
Questo è soltanto uno dei moltissimi piatti che un vegano può scegliere di mangiare, quindi cosa hai imparato oggi?
“Che i vegani mangiano pasta, insalata, verdure bollite ed anche hamburger vegetali!” XD

