Pianta molto aromatica e fortemente utilizzata in cucina, dalle proprietà terapeutiche rinomate dalla quale possiamo ricavare l’olio essenziale di timo appunto.
La pianta del timo è molto diffusa in Italia, soprattutto nelle zone soleggiate. Questa pianta è alta circa 30 centimetri e ne esistono svariate tipologie che vanno dalle foglie simili a piccoli aghi, a quelle che ricordano la forma di un piccolo cuore.
Dalla lavorazione delle parti aeree fiorite di questa pianta si ricava l’olio essenziale di timo. Il periodo balsamico di questa splendida pianta aromatica va da aprile a luglio per le foglie e da maggio ad agosto per i fiori.
Le proprietà dell’olio essenziale di timo
L’olio essenziale di timo è utilizzato sia per uso esterno che interno. Essendo un prodotto molto concentrato, come tutti gli oli essenziali, necessita di essere sempre diluito. Si utilizza spesso in caso di influenza, per combattere tosse e male alla gola, ma anche per aprire le vie aeree. Inoltre, il timo ha la capacità di stimolare la digestione e ridurre il senso di gonfiore addominale, ma naturalmente le sue proprietà non si limitano a questo, infatti olio essenziale di timo è:
- antielmintico;
- antisettico;
- antispasmodico;
- carminativo;
- deodorante;
- diaforetico;
- disinfettante;
- espettorante;
- sedativo;
- tonico.
Si utilizza per fare massaggi mirati contro i dolori reumatici e/o muscolari, ma anche massaggi per favorire la microcircolazione delle gambe e del cuoio capelluto. Inoltre se utilizzato sui capelli grassi e spenti aiuta a donare luce e riequilibrare il sebo. Se applicato sul viso e massaggiato, aiuta a contrastare le impurità e combattere l’acne.
Crea il tuo oleolito al timo
Creare l’olio essenziale di timo non è una cosa semplice e serve un estrattore apposito. Tuttavia è invece molto semplice creare un oleolito.
Mentre l’olio essenziale è un estratto purissimo e super concentrato, l’oleolito è più simile a un infuso. Dovremmo infatti andare a porre la pianta, in particolare i rametti superiori appena raccolti e leggermente schiacciati, in un contenitore di vetro. A questo punto andremo a coprire tutto il timo (è importantissimo che l’olio ricopra per bene tutta la pianta se no c’è il rischio che la parte non contenuta interamente nell’olio metta muffa) con dell’olio di oliva, di girasole o di riso. L’olio dovrà possibilmente essere biologico o comunque meno raffinato possibile. Copriamo il tutto con una garza che fisseremo alle estremità del barattolo, che poi andremo a chiudere.
Lasceremo il tutto a macerare per tre settimane.
Trascorso questo tempo filtreremo tutto in un colino con annessa una garza, per separare bene l’olio dal timo. Ora possiamo mettere il nostro oleolito in bottiglie di vetro e conservarlo in un luogo fresco e asciutto, lontano dall’esposizione solare e/o a calore diretto.
L’oleolito può essere utilizzato direttamente sulla pelle o possiamo utilizzarlo per creare creme, burri e molto altro.
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