Vai al contenuto

Meno cose = più libertà

    meno cose, più libertà

    Lessi is more, letteralmente tradotto meno è più, ecco perché meno cose = più libertà.

    Molte persone pensano che se hai tante cose significa che stai bene, che hai una bella vita, che te lo puoi permettere.

    La realtà però è un po’ diversa…

    La mia esperienza con il consumismo inconsapevole

    Ho sempre pensato che meno cose significasse in qualche modo che non avevi mezzi per permetterti le cose che ti mancavano. L’ho pensato così tanto che quando ho iniziato a lavorare in modo continuativo, con uno stipendio fisso, ho iniziato ad acquistare cose assolutamente inutili pur di sentirmi bene.

    Giustificavo i miei acquisti dietro a frasi come:

    “Costa poco”

    “Potrei averne bisogno”

    “Ora lavoro, me lo posso permettere”

    “Non devo sempre rinunciare a tutto”

    La verità è che comprando cose assolutamente non necessarie ho rinunciato a tante cose.

    Ho rinunciato al tempo poiché sono andata a lavorare in un luogo che all’epoca mi soffocava e mi faceva soffrire. Certo, a lavoro ci sarei dovuta andare ugualmente, ma avrei potuto utilizzare quei soldi per qualcosa che mi piaceva davvero o di cui avevo davvero bisogno. Oppure avrei potuto spenderli per fare corsi e trovare un lavoro che mi desse gioia anziché accontentarmi per anni di quello che avevo.

    Ho rinunciato al denaro poteva essere speso diversamente appunto.

    Ho rinunciato al mio spazio poiché continuando a comprare oggetti, il bilocale in cui vivevo sembrava più un magazzino che una casa. Non c’era da nessuna parte spazio libero, era tutto pieno.

    Ho anche rinunciato al mio benessere poiché vivere in questo modo, in quel tipo di casa, urtava particolarmente i miei nervi e non mi permetteva di essere serena.

    Una risposta a questo problema c’è e si chiama Minimalismo

    Meno cose = più libertà, anche secondo la scienza

    Il minimalismo, supportato da studi e ricerche, dimostra che meno cose sono migliori per diverse ragioni. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Consumer Research ha rilevato che l’abbondanza di oggetti materiali può portare a una maggiore insoddisfazione e ansia. Inoltre, la psicologa Maisha S. Toussaint ha scoperto che riducendo l’affollamento visivo e fisico, si promuove una maggiore chiarezza mentale e una migliore concentrazione.  Acquistare e in generale possedere meno cose, aiuta a ridurre lo spreco e l’impatto ambientale, come dimostrato da uno studio dell’Università di Stanford. Scegliendo meno cose, quindi, si apre la strada a una vita più soddisfacente e sostenibile.

    Per approfondire questo argomento ti consiglio di leggere:

    Conosciamo meglio il minimalismo;

    Come il minimalismo ha migliorato la mia vita;

    Il magico potere del riordino di Marie Kondo.

    Se ti interessa questo argomento e altri legati a uno stile di vita improntato sul benessere, puoi iscriverti alla newsletter e seguirmi sui social =)

    Rispondi