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Non avere paura, ascolta il tuo cuore

    Vorrei parlarti di una lezione che io personalmente ci ho messo un po’ ad imparare e cioè ad avere fiducia e smettere di avere paura. Sto parlando non solo della fiducia che dovremmo avere in noi stessi, ma anche della fiducia delle nostre idee, in ciò che facciamo e in ciò che vorremmo.

    La mia esperienza

    Non sai quante volte avrei voluto dire, proporre o iniziare a svolgere attività ma la paura mi frenava sempre. Non credevo fosse mai giusto chiedere e volavo sempre molto bassa. Si potrebbe anzi dire che non staccavo i piedi da terra. E poi ero lì, sempre e perennemente a mangiarmi le mani perché non avevo fatto ciò che volevo, non avevo sviluppato idee che nel frattempo avrebbero avuto successo. E per cosa poi? Per paura di fallire? Forse un po’, ma la mia principale paura era il giudizio, e lo sentivo sul mio collo, con il suo fiato pesante, pronto a schiacciarmi con estrema facilità e disinvoltura appena io avessi commesso un misero errore.

    Vivevo nel terrore di un cattivo giudizio, ma nel mentre io stessa mi struggevo per rimanere lì, immobile, senza fare ciò che avrei potuto amare e, ovviamente, nel frattempo ricevevo pesanti critiche sui miei “vorrei ma”, da terze persone.

    Come lasciar andare la paura

    Provare paura è normale. Non dobbiamo pensare che la via giusta sia anestetizzare quel sentimento e far finta che non esista, ma anzi dobbiamo prestare loro ascolto. Accogliamo la paura, rendiamoci conto che la stiamo provando. Fatto ciò possiamo passare a chiederci cosa ispira quel sentimento e perché lo proviamo in quel mondo, cercando di andare in profondità. Se non ci riusciamo allora restiamo solo in ascolto. Questa pratica aiuta enormemente a lasciar andare la paura perché ci obbliga a concentrarci nel momento presente. Solitamente la paura si annida per via di angosce subite in passato e ansie per il futuro, ma se io sono presente nel momento attuale posso arrivare a comprendere che la paura mi è utile a superare qualcosa e poi posso permettermi di lasciarla andar via.

    Quindi…

    Poco, a poco, io ho iniziato a fare ciò che sentivo giusto per me, senza più curarmi del pensiero di altri. All’inizio non fu facile, mi facevo molte paranoie tipo “chissà cosa penserà Tizio” oppure “Magari dicendo questo ho offeso Tal dei tali” ecc. Ma dal momento che ero educata e gentile nell’esporre le mie richieste e non stavo facendo nulla di illecito, ero arrivata alla conclusione che le persone erano libere di accontentarmi o meno, di sostenermi o denigrarmi. Se non avessi chiesto o fatto ciò che ritenevo giusto, non avrei mai di certo ottenuto molto di ciò che realmente volevo: vivere in pace e serenità, senza tanti rimpianti o rimorsi e senza timore di sbagliare o di giudizi.

    Fidati del tuo istinto e anche se ti sbagli sarà giusto così. Evidentemente avevi la necessità di imparare qualcosa da quella vicenda. Non affliggerti e credi in te.

    Quindi, il mio consiglio migliore per arrivare a questo punto è:

    Se non stai facendo del male volontariamente a qualcuno, se sei sempre educato e gentile nel chiedere e nel porti agli altri, se quella cosa che tanto vorresti ti renderebbe felice, fallo. Non pensarci oltre, lascia andare la tua paura e fidati del tuo cuore!

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