Credo di aver scoperto la cristalloterapia quando avevo più o meno vent’anni. Ricordo che ho sempre amato le pietre, spesso quando da bambina andavo al fiume ne prendevo qualcuna da portare a casa. Mi piaceva e mi piace tantissimo andare nei musei di storia naturale, dove solitamente si trovano dei cristalli strabilianti, imponenti e bellissimi di giada, ametista, quarzo e molti altri.
La mia esperienza con pietre e cristalli
Prima di iniziare a parlarti del mio amore per i cristalli e le pietre, se non sai cos’è la cristalloterapia ti posso consigliare di leggere questo articolo dove ne parlo:
Cristalloterapia, l’antica arte delle pietre
Tornando a noi, attualmente credo di avere oltre 100 pietre, quasi tutte diverse tra loro. La prima che ha dato via al tutto è stata una collana regalata da una persona amica, con incastonata una mookaite. Fu amore a prima vista!
Da allora mi sono appassionata alla cristalloterapia. Ho studiato, ho letto molto e mi sono informata per scoprire sempre più cose su questo mondo che io reputo straordinario.
Ho parlato anche con molte persone che la praticano e ho notato che spesso ricorre questa linea di pensiero: scegli la pietra che più ti ispira in quel momento. Nel senso che non ci si informa molto prima su cosa fa o non fa ipoteticamente un cristallo. Semplicemente guardandolo ci si sente quasi chiamati da esso. Io di solito faccio proprio così. Se poi non ricordo il nome di ciò che ho scelto, lo vado a cercare nel mio archivio, scoprendo ogni volta che era proprio ciò che sentivo mi serviva in quel preciso istante! Ci si può credere o meno, non esistono fondamenti scientifici a riguardo attualmente, comunque io lo trovo un giochino divertente da fare.
Fin dall’antichità, erano moltissime le culture che utilizzavano le pietre come amuleti, portafortuna, oggetti ritualistici e non lo so. Mi piace molto pensare che ci sia un filo conduttore comune in tutto questo, che non sia solo superstizione.
Perché amo la cristalloterapia
Ogni pietra è unica. Ogni forma, “imperfezione”, graffio o scheggia, sono un simbolo di singolarità che io apprezzo e amo fortemente. Avere una pietra in mano e poterla ammirare per me è come tuffarsi in un arcobaleno di colori e sfumature, un vortice di bellezza intrinseca e tribale che ha una storia antica, spesso, di centinaia di anni.
I cristalli non si formano così tanto per caso: servono condizioni specifiche, elementi ben precisi e ogni piccola differenza, anche la più impercettibile, crea qualcosa di diverso nella pietra finale. Di base è tutta chimica come, del resto, la vita in generale.
I cristalli che possiedo arrivano da tutto il mondo poiché ogni pietra per esistere così com’è, ha bisogno di condizioni specifiche che, spesso, sono collocate solo in alcuni luoghi piuttosto che altri. Questa unicità, questo mondo di colori così ampio e ricco, è davvero affascinante per me.
La cristalloterapia è stata in grado di stuzzicare il mio interesse e la mia curiosità e continua a farlo giorno dopo giorno. Le pietre poi hanno cifre più o meno modiche. Se parliamo poi di pietre piccole/medio-piccole, sono costi molto più che arrivabili: ho comprato una calcite mielata a €1,50 una volta! Comunque in media parliamo di cifre che vanno dai 3 ai 15 euro. La maggior parte delle mie, quasi tutte in pratica, le ho pagate meno di €5,00. Ovviamente quelle enormi che si trovano nei musei per esempio e che sono molto, molto antiche possono arrivare a costare migliaia di euro, ma direi che sono casi a parte.
Considerando il tipo di beneficio che ipoteticamente possono dare, il costo e la loro bellezza per me non c’è storia che tenga: vale assolutamente la pena di averle! Anche solo per la loro bellezza.
I benefici che ho sperimentato e come utilizzo i miei cristalli
Nonostante, come ho appena detto, per me vale la pena avere pietre e cristalli anche solo per la loro bellezza, credo fermamente che ci sia molto altro. Secondo me davvero questi elementi possono aiutare le persone. Devo dire che quando io li utilizzo mi sento meglio. È un po’ come essere un bambino e avere accanto la propria coperta preferita: ti dà quella sensazione che tutto andrà per il meglio.
Se indosso una pietra che uso in cristalloterapia non è mai successo nulla di spiacevole?
No, non sto dicendo questo, solo che io davvero mi sento più calma e tranquilla. Ogni pietra poi è a sé e ha caratteristiche diverse: rilassante, energizzante, protettrice, riattiva la curiosità e l’ingegno, stimola la fantasia, ecc. e sento di provare davvero un reale beneficio ogni volta che ne utilizzo una.
Normalmente utilizzo le pietre grezze in cristalloterapia durante le mie meditazioni (più probabile durante le stagioni fredde) e quelle burattate come ciondoli appesi al collo. Sono i due format in cui io personalmente mi trovo meglio. Ho poi anche qualche bracciale e un anello con dei cristalli incastonati, ma li utilizzo meno. Quando non sto facendo cristalloterapia, lascio le pie pietre in giro per la casa, per purificare le stanze e sentirmi bene ovunque io le veda (anche solo banalmente perché le adoro e mi dà gioia ammirarle!).
Sinceramente sono davvero grata e lieta di conoscere questo meraviglioso mondo!

