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Perché dedicarsi alla pratica meditativa?

    La prima cosa che faccio la mattina dopo essermi vestita è concedermi del tempo per me attraverso la pratica meditativa. A tal proposito, mi chiedono spesso come mai la prima cosa che faccio è proprio quella:

    • ho appena finito di dormire, si spera 6,5/7,5 ore;
    • dovrei essere calma e riposata;
    • priva di stress visto che la giornata è appena iniziata, mi autogestisco il lavoro e non ho nessun tipo di fretta.

    Tutto ciò è tecnicamente vero. Ma vorrei farti riflettere su questo:

    se la giornata è appena iniziata e non hai del tempo da dedicare a te stess@ per qualche momento di pura consapevolezza e pace, che giornata ti aspetti di vivere?

    La pratica meditativa

    Io mi alzo molto presto pur non avendone alcuna necessità se non quella di dedicare qualche momento alla pratica meditativa e allo yoga. Non è obbligatorio trovare del tempo per sé proprio la mattina, anche se personalmente io lo consiglio. Però riuscire a ricavare anche solo degli istanti per sé e per la propria tranquillità e riequilibrio è davvero fondamentale.

    C’è un vecchio detto, rivisto in vari modi e recita più o meno così:

    Bisogna meditare almeno un ora al giorno, ma se non hai tempo, fallo per due ore

    Il senso in buona sostanza è la meditazione è un momento in cui tutte le nostre energie, una volta tanto, sono concentrate esclusivamente su noi stessi. Se non si ha un momento per far questo durante tutta la giornata significa che c’è qualcosa che non va e necessitiamo davvero di fermarci e fare il punto della situazione e riappropriarci della nostra vita.

    Si, ok, ma ogni giorno?

    Questa è la domanda che mi viene rivolta quando dico che pratico ogni giorno. Da lunedì a domenica, 365 giorni all’anno e 366 se l’anno è bisestile. Nessuno me lo fa fare, nessuno mi dà un premio o mi dice brava.

    Faccio pratica meditativa ogni giorno non perché devo ma perché lo voglio.

    Voglio prendermi cura di me, voglio avere del tempo da dedicare unicamente a me e alla mia presenza in questo mondo. È un po’ come essere amati, in questo caso anzi è proprio amarsi.

    Preferiresti provare stima e amore verso te stess@ ogni giorno della tua vita o solo quando capita?

    Naturalmente non bisogna diventare fanatici. Se a volte ti capita di non praticare o non te la senti in determinati momenti non c’è nulla di male. Ma evitare di farlo per mancanza di tempo o voglia mi sembra un po’ assurdo: come si fa a non aver voglia di star bene?

    Io proprio non ce la faccio

    “Sai, ci ho provato ma io proprio non ce la faccio a stare fermo lì a non pensare, mi viene l’ansia”

    “Non è da me perdere tempo così”

    “Non ne vedo i benefici, insomma come può lo stare fermo aiutarmi a stare bene?”

    L’incapacità di fermarsi, ascoltarsi e trarne benefici è molto più comune di quel che sembra. Moltissime persone, soprattutto occidentali, faticano a farlo per via dei ritmi di vita che ci impone la società in cui viviamo.

    Tutto e subito, senza scuse!

    Ma la pratica meditativa richiede tempo e pazienza ed è normale che possiamo non esserne provvisti immediatamente. Queste cose vengono con il tempo ed è proprio per questo che è necessario fermarsi e ritornare all’ascolto dell’io interiore. Se non ci riesci e soltanto perché non ci hai dedicato il giusto tempo che ti serviva per riuscirci. E questo tempo non è univoco, è diverso per ogni persona. Ma vale davvero la pena provarci e perseguire l’obbiettivo. Io ne sono la prova vivente =)

    E tu, mediti qualche volta? Se si qual è la tua pratica meditativa preferita? Se invece non mediti mai o quasi, cos’è che ti ferma? Se ti va condividi la tua opinione nei commenti, può rivelarsi molto utile anche per le altre persone.

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    A presto, shanti anada.

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