Ogni anno dal 2011 a oggi, a luglio si lancia la sfida del plastic free july. Se non sai bene cosa sia, ti consiglio di leggere “Plastic free july: un mese per mettersi alla prova!” dove spiego meglio il progetto.
A grandi linee comunque, come si può dedurre, è una “sfida” se così vogliamo definirla, in cui le persone scelgono con consapevolezza di evitare la plastica. Questo naturalmente per ridurre l’impatto ambientale che questo materiale ha su tutti noi. L’anno scorso, 2022, ho voluto cimentarmi anche io nella prova con risultati che non mi aspettavo di ottenere (se ti interessa trovi la mia esperienza qui).
Quest’anno, ’23, ci riproviamo!
Mi è piaciuta così tanto l’esperienza che ho deciso di rifarla assolutamente! Da quando ho praticato il plastic free july l’anno scorso, ho appreso più consapevolezza. Naturalmente però, nella quotidianità può essere semplice ricadere in vecchie dinamiche e acquistare cose non necessarie in e/o contenute nella plastica.
Vorrei dunque che ogni mio acquisto fosse dettato dalla consapevolezza. Non è semplice eliminare tutti i prodotti che acquisto contenuti in plastica (specialmente per alcuni cibi che diversamente non si trovano), tuttavia si può sempre ridurre fino ad arrivare al minimo. Fare ciò quanto più possibile è molto importante perché significa lanciare un messaggio chiaro ai produttori: “Non vogliamo più plastica inutile, se non siete in grado di evitare di usarla dove non serve, acquistiamo altrove”.
Può sembrare un messaggio forte, ma è solo così che possiamo dare voce a ciò che vogliamo e ottenere un pianeta più pulito per tutti e privo di rifiuti plastici non necessari.
Per il plastic free july di quest’anno ti invito a…
Come ho detto, secondo me la base fondamentale che a volte manca è la consapevolezza. A tal proposito, ti invito a conservare per tutto il mese di luglio la plastica che utilizzerai e a buttarla solamente il mese successivo. Buttare una cosa dopo l’altra ci fa perdere di consapevolezza. Tra l’altro, almeno dal mio punto di vista, buttare l’immondizia è una di quelle cose che solitamente facciamo in automatico, senza quasi renderci conto di farlo.
Tenere dunque tutte l’immondizia di plastica che produciamo durante il mese di luglio e gettarla poi in un secondo momento dopo averla accumulata fa si che, almeno per quella volta, immettiamo consapevolezza nel nostro gesto e vediamo realmente quanto abbiamo consumato in un mese.
Io ci proverò, e tu?
Tra l’altro, se ti interessasse, puoi anche iscriverti ufficialmente al progetto del plastic free july direttamente da qui.
Se ti va di partecipare all’iniziativa (è gratis ovviamente, è una sfida personale per migliorarsi), condividi una foto e/o un commento riguardo a quest’esperienza e a come l’hai vissuta.
Colgo l’occasione per ringraziare chi l’ha già fatto, chi lo farà e chi, in un modo o nell’altro, cerca di migliorarsi ogni giorno partendo da piccole e semplici cose che però sul lungo periodo hanno un grande e reale impatto benefico per tutti.

