L’ultimo libro di Gianluca Gotto Profondo come il mare, leggero come il cielo è una lettura che io personalmente consiglio moltissimo. Potremmo definirlo un manuale di vita. Manuale dove Gianluca, l’autore, racconta un momento della sua vita particolarmente difficile per lui e di come la meditazione gli ha cambiato la vita.
Qualcosa in più sul libro
All’interno di Profondo come il mare, leggero come il cielo, Gianluca racconta come quella che per lui era una splendida vita, sia profondamente cambiata dopo aver contratto la Dengue in Thailandia e aver sofferto di depressione. Ci spiega in modo profondo come percepiva questo malessere e com’è riuscito a superarlo grazie a un incontro inaspettato con un monaco che lo indirizza da maestro Kento. Quest’ultimo darà preziosi insegnamenti a Gianluca, insegnamenti che risalgono a circa 2500 anni fa. Pratiche che riguardano il Buddhismo e la meditazione.
Profondo come il mare, leggero come il cielo non è solo però l’esperienza diretta dell’autore. È un manuale di semplice comprensione su cosa può rappresentare il Buddhismo e su come iniziare ad approcciarsi alla meditazione per riuscire a stare meglio.
Perché amo e consiglio Profondo come il mare, leggero come il cielo
Come forse saprai, sono una grande appassionata e sostenitrice di ciò che io amo definire Arti orientali, ossia tutte quelle discipline volte al benessere. Alcune di queste sono lo yoga, con le sue varie sfaccettature, il tai chi e la meditazione. Pratiche che io per prima svolgo ogni giorno e di cui conosco i benefici per esperienza diretta.
Nel suo ultimo libro, così come in molti articoli contenuti nel suo blog Mangia, Vivi, Viaggia, Gianluca, sa arrivare alle persone. Lo fa con parole chiare e semplici e, almeno dal mio punto di vista, senza nessun filtro.
Quando parla di depressione e di come si sentiva e di cos’hanno rappresentato certi insegnamenti, io mi ritrovo molto in ciò che dice. La depressione è qualcosa di molto comune purtroppo, ma spesso non viene esteriorizzata per paura del giudizio e/o dell’incomprensione altrui. Si tende, spesso anche per la nostra cultura, a non volerne parlare e a voler giustificare non si sa bene cosa, pur di evitare l’argomento. Gianluca invece lo affronta nel suo libro e mi pare di capire che lo faccia con il cuore aperto, nel tentativo di passare un messaggio che probabilmente si rivelerà essere utile a migliaia di persone.
Io per prima parlo di crescita personale, meditazione, yoga e molte altre tematiche simili. Faccio questo proprio perché sento che davvero hanno cambiato e migliorato la mia vita tantissimo. E quando un autore brillante e genuino del calibro di Gianluca ne parla in questo modo in uno dei suoi libri, non posso far altro che consigliarlo a tutti =)

