Gianluca Gotto è uno dei miei scrittori preferiti, quando sta per uscire un suo libro sono emozionata e non fu diverso quando uscì “Quando inizia la felicità”.
Lo preordinai e il 4 giugno del 2024 questo libro fu finalmente tra le mie mani.
Mi imposi di leggere al massimo un paio domande al giorno. Ma ora ti spiego meglio…
Qualcosa sull’autore
Gianluca Gotto è uno scrittore e nomade digitale italiano, nato a Torino nel 1990. A vent’anni ha lasciato l’università per trasferirsi prima in Australia e poi in Canada. Luoghi dove ha svolto vari lavori e scoperto la possibilità di lavorare da remoto. Questa esperienza lo ha portato a diventare un nomade digitale, combinando la passione per la scrittura con quella per i viaggi. Nel 2018 ha fondato il blog Mangia Vivi Viaggia, in cui condivide esperienze di vita, insegnamenti zen e consigli di viaggio. Ha pubblicato diversi libri, tra cui “Le coordinate della felicità” (2018), “Come una notte a Bali” (2019), “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” (2021), “La Pura Vida” (2022), “Profondo come il mare, leggero come il cielo” (2023) e “Quando inizia la felicità” (2024). Attualmente continua a scrivere e viaggiare, ispirando i lettori a perseguire una vita più autentica e serena.
Quando inizia la felicità
Questo, come lo stesso autore dichiara, è un libro di domande, nascite e rinascite. Ma, in che senso è un libro di domande? Potremmo dire che ogni capitolo è sancito da una domanda che viene poi spiegata ed argomentata nel testo che la segue, con esperienze di vita dell’autore e della sua compagna Claudia e relative riflessioni per migliorare la propria vita.
Provo a fare un esempio pratico nel tentativo di farmi capire meglio. Mi viene in mente, per esempio, una delle prime domande “Che fretta c’è?”. In questo capitolo Gianluca ci porta con sé in Costa Rica, quando un giorno si svegliò prestissimo per andare ad ammirare con Claudia e la loro guida, la schiusa delle uova di tartaruga. La guida spiegò loro che molte volte le tartarughine non ce la fanno poiché alcune persone, per non far attendere i turisti, rompono preventivamente il guscio per far schiudere le uova più in fretta, provocandone spesso la morte. Il capitolo è argomentato molto meglio di queste poche e semplicistiche righe ovviamente. Comunque da qui parte una riflessione molto interessante dell’autore che si chiede appunto “Che fretta c’è?”. Questa domanda è riferita non solo a quel singolo episodio, ma anche alla sua vita.
Le domande che si pone (e che ci possiamo porre a nostra volta) sono molto profonde e spesso portano a riflessioni interiori che ci aiutano ad ampliare la nostra mente e avere una visione più chiara e serena.
Perché ho amato questo libro e te lo consiglio
Come ho già detto, sono di parte: Gianluca è uno dei miei scrittori preferiti. Tuttavia ovviamente c’è un motivo se lo è. Per me è una persona che ha fatto molto nella sua vita per crescere e migliorarsi. Una persona che cerca di aiutare e dalla quale secondo me è saggio prendere esempio. Attraverso i suoi libri è in grado di esprimere così tante emozioni che sembra di aver viaggiato con lui e/o con i protagonisti dei suoi romanzi. Sebbene questi ultimi siano ugualmente stupendi, penso che leggere i libri autobiografici come appunto “Quando inizia la felicità”, trasmetta ancor di più i messaggi che l’autore cerca di regalarci con le sue parole. Messaggi di fiducia e amore nei confronti della vita.
Non posso dunque far altro che consigliarti vivamente il libro “quando inizia la felicità”. E mi permetto di darti un ulteriore consiglio: leggi questo libro con calma, pochi capitoli per volta, riflettendoci su. Questo per me ha fatto un’ulteriore differenza.
Buona lettura =)

