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Quando viaggi zaino in spalla diventi minimalista

    Non lo dico tanto per dire, ma quando viaggi con budget ristretti, dormi in ostelli con camerata condivisa e giri come una trottola perché sei incapace di trattenerti davanti alla bellezza del luogo in cui ti sei venuta a trovare, diventi minimalista.

    Questo perché ogni cosa superflua che avrai nello zaino inizierà a pesare non solo sulle tue spalle, ma anche nella tua testa.

    Nei primi viaggi che ho fatto usavo circa il 50% delle cose che portavo e organizzandomi meglio, avrei potuto utilizzare molte meno cose. Una felpa e un paio di jeans di troppo inizieranno a sembrare una zavorra di pietre che la tua povera schiena dovrà portare in qua e in là.

    Viaggi in modo minimalista oppure no?

    Quando riempivo il mio zaino, o meglio, quando riempivo la mia valigia all’epoca, pensavo di portare l’indispensabile. Ne ero sinceramente convinta, poi ho iniziato ad apprendere consapevolezza e ho affinato alcune tecniche per ridurre il mio bagaglio. Tutto ciò che portavo per un eventuale non si sa mai, oggi resta a casa. Con il tempo e l’esperienza ho iniziato a comprendere che tutto ciò che non sarò sicura di utilizzare non vale la pena di portarlo la maggior parte delle volte e quindi è bene che stia a casa. Se ne avrò bisogno mi inventerò qualcosa o, in caso eccezionalmente estremo, l’acquisterò in loco.

    Ci sono poi alcune cose che io reputo indispensabili come la giacca antivento e pioggia. Quella viene sempre con me, a meno che non stia andando in Kenya nella stagione di secca. Pesa pochissimo, richiusa è grande poco più di un pacchetto di fazzoletti e ti può cambiare la giornata averla oppure no. Io sono una persona che ama i luoghi nordici per esempio, ma odio il freddo, quindi per me è indispensabile proteggermi da vento e pioggia.

    Naturalmente ognuno ha le proprie cose indispensabili. Non devi lasciarle a casa quelle, ma ciò che non utilizzi, con il tempo e l’esperienza, sono certa che lo lascerai a casa anche tu =)

    Un altro consiglio è chiedersi “Se ne avessi bisogno, lo troverò dove sto andando?”

    Se la risposta è no, puoi valutare se è il caso di portarlo con te o meno. Per esempio se ho allergie a farmaci non partirei mai per l’Asia senza una base di ciò che sono sicura di poter prendere. Questo per un motivo molto semplice: se non parlo la lingua locale, o peggio ancora se non parlo nemmeno inglese, è un problema la comunicazione in un campo specifico come la medicina. Ma se non ho allergie di nessun genere e vado in grandi città, per esempio, questo problema davvero non credo che ci sarà.

    La bellezza dei viaggi all’insegna del minimalismo

    Come esseri umani abbiamo la capacità di concentrarci bene su una singola cosa alla volta. Certo, possiamo fare più cose in contemporanea. Ma la realtà è che in quest’ultimo caso stiamo semplicemente disperdendo energia preziosa e probabilmente non stiamo nemmeno facendo bene le cose che vorremmo fare.

    Se eliminiamo il superfluo, è altamente probabile che la nostra attenzione si concentri al 100% sul momento presente. Su ciò che stiamo vivendo attimo dopo attimo. E cosa c’è di più bello che immergersi appieno nel viaggio proprio mentre il viaggio lo stiamo vivendo? Senza dover pensare a souvenir, abiti in eccesso o a qualunque altra cosa. Del resto, se abbiamo scelto di partire dev’essere perché abbiamo ritenuto che ci potesse fare bene viaggiare, che ci sarebbe piaciuto farlo. Quindi perché non viverla al massimo, lasciando andare il superfluo e cogliendo solamente il meglio delle cose, delle esperienze e della vita.

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