È capitato molto spesso che la mia maestra mi leggesse dei racconti talvolta tratti da libri occidentali e molte altre volte da quelli orientali. Questi ultimi sono in assoluto i miei preferiti perché trattano di temi molto profondi e, utilizzando racconti di vita quotidiana, fanno riflettere parecchio.
Una delle mie storie preferite, che dopo aver sentito l’ho subito resa un mio mantra, è questa:
La parabola del contadino cinese
Molti anni fa, nelle campagne cinesi, un uomo e suo figlio vivevano in un piccolo villaggio. Non possedevano molto se non il poco per vivere ossia una baracca, un campo da coltivare e un cavallo per arare il campo che era la loro unica fonte di sostentamento.
Un giorno il cavallo scappò. Gli abitanti del villaggio andarono a trovare l’uomo e si dissero molto spiaciuti:
“Il cavallo ti era necessario per sopravvivere, che sfortuna che hai avuto!”
Il contadino rispose loro:
“Forse sì o forse no, vedremo”.
La settimana dopo il cavallo tornò alla sua dimora assieme ad altri due cavalli selvatici. L’uomo e il figlio si ritrovarono quindi con tre cavalli e gli abitanti del villaggio vedendo ciò, dissero al contadino:
“Avevi soltanto un cavallo e ora ne hai tre, che fortuna hai avuto!”.
Ma lui rispose loro con una domanda: “Come fate a sapere se ciò che è accaduto è un bene o un male? Chi lo sa!”
Giorni dopo l’arrivo dei tre cavalli, il figlio del contadino era intendo a pulire la stalla che oramai era troppo piccola per contenerne tre. Uno degli animali si agitò e lo colpì con forza, ferendolo a una gamba. Gli abitanti del villaggio passarono davanti all’abitazione del contadino e dissero al padre del ragazzo:
“Tuo figlio è l’unico aiutante e famigliare che ti resta, che sfortuna hai avuto!”
L’uomo rispose nuovamente:
“Forse sì o forse no, vedremo”.
Poco tempo dopo alcuni ufficiali dell’esercito arrivarono nel piccolo villaggio di campagna. Essi iniziarono a reclutare tutti i giovani per portarli a combattere una guerra che sapevano di non poter vincere. Quando costoro passarono dinanzi alla casa del contadino e videro che suo figlio aveva una gamba rotta, decisero di non portare il giovane in guerra con loro.
Gli abitanti del villaggio appresa la notizia andarono dal povero contadino e dissero:
“I nostri figli stanno andando a morire in guerra mentre il tuo invece è rimasto qui, che fortuna hai avuto!”
Ma anche questa volta la risposa che dette loro l’uomo fu:
“Forse si o forse no, vedremo”.
Racconti che fanno riflettere
Questa breve parabola è tra le mie preferite proprio perché ci fa capire quanto siamo frettolosi a volte a dare giudizi su ciò che ci capita. Dovremmo essere pazienti e avere più fiducia nella vita. Molto spesso mi è successo che da esperienza che reputavo atroci e orribili, a distanza di tempo (anche di anni), si rivelassero quasi una benedizione. Non perché i fatti di per sé cambiassero ma perché con il tempo capivo che da quell’esperienze ne scaturivano altre splendide e insegnamenti preziosi.
Ti piacciono questo genere di racconti? Riesci a non dare giudizi affrettati alle esperienze che fai oppure ti è difficile? Se ti va fammelo sapere nei commenti!
Ti ricordo che puoi condividere l’articolo e lasciare un mi piace qua sotto, se vuoi. Per non perderti nulla in futuro ti consiglio di iscriverti alla newsletter che è naturalmente gratuita e di seguirmi sui social se già non lo fai =)

