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Riequilibrare corpo e mente verso la serenità

    La serenità è una condizione che molte persone faticano a raggiungere. Io per prima, per lungo tempo, ero tante cose, ma serena non era davvero tra quelle. Per riuscire a riavvicinarsi alla nostra normale condizione di serenità è necessario che ci poniamo alcune scomode e fastidiose domande.

    Rispondi sinceramente:

    • Sono realmente felice?
    • Se tra 10 anni la mia vita fosse ancora più o meno questa mi andrebbe bene?
    • C’è qualcosa che vorrei cambiare della mia vita? Se sì, perché non lo sto facendo?
    • Se domani mi svegliassi e fossi giunto alla mia vecchiaia così di botto, sarei felice di com’è andata la mia vita?

    Domande come queste, alla quale forniamo risposte sincere, sono in grado di farci capire se stiamo andando nella direzione giusta per noi oppure no.

    La mia esperienza

    Io ero una di quelle persone che non si poneva domande ed andava avanti con il pilota automatico. O meglio, mi facevo delle domande, ma non erano davvero quelle giuste per trovare ciò che cercavo. Erano domande che imponevano una risposta in qualche modo conforme alla società così, per anni, sono stata infelice credendo di desiderare delle cose che invece non volevo per nulla. Tant’è che quando ottenevo qualcosa volevo immediatamente qualcos’altro e non solo quello che avevo ottenuto non mi bastava ma iniziava, da subito, ad essere pieno di pecche.

    Nulla sembrava darmi la felicità duratura e prospera che tanto desideravo e questo anche perché non ero ben consapevole di cosa io realmente volessi. Avevo un’idea molto fittizia di come doveva essere la mia vita perché io fossi felice. Inoltre, mi ero sempre concentrata su cose esterne e non avevo mai lavorato su me stessa e sul mio modo di reagire a cosa mi si poneva davanti.

    Vedevo le vite degli altri come migliori della mia praticamente sempre. A volte senza neanche conoscere bene la persona che avevo dinanzi sapevo già che era meglio, perché era sempre così, non poteva essere diverso. Vivevo la vita in balia del pessimismo ed ero succube di me stessa e del mio modo di pensare. Toccai il fondo o, quantomeno, quello che per me lo fu, quando mi resi conto che nulla mi dava gioia per più di una manciata di secondi.

    La soluzione per recuperare la serenità

    Mi accorsi che il mio approccio alla vita era sbagliato grazie allo yoga. La serenità era qualcosa che non apparteneva alla mia vita e questo, per me, era profondamente sbagliato. Fu un percorso lungo, ma quando finalmente riuscì a cambiare mentalità e a capire che gli eventi sono solo fatti che accadono e il mio modo di reagire era il punto cruciale che li rendeva belli o brutti, fui finalmente in grado di migliorare la mia vita e venne il momento delle domande scomode, di quelle giuste però.

    Presi carta e penna, scrivendo domanda e risposta per ogni quesito in cui il mio essere cercava ardentemente verità. Verità che per troppo tempo avevo cercato di soffocare. Questa volta funzionò. Per alcune domande la risposta non fu comunque immediata, ma arrivò. Capii che non potevo essere felice perché non stavo vivendo la mia vita secondo ciò che amavo, ma secondo dei canoni che altri avevano identificato come giusti e universali in cui io, però, non mi riuscivo ad identificare per nulla.

    Grazie al mio nuovo approccio positivo riuscì a vedere il bello di tutta questa situazione: per anni mi ero sentita triste, sola, sfortunata e priva di ambizioni durature per via del pessimismo e delle cose che rincorrevo senza amare. Ora avevo finalmente chiaro davanti a me il problema. Perché questo fu estremamente positivo? Beh, semplice, se ho ben in chiaro qual è il problema ho solo più due possibilità:

    1) se non posso far nulla a riguardo sarò obbligata ad accettare gli eventi per quello che sono o a non farlo, ma gli eventi resteranno immutati al mio volere, quindi meglio prenderla con positività e lasciar andare i pensieri negativi.

    2) Se posso realmente fare qualcosa in merito non ho che da rimboccarmi le maniche e farlo!

    L’opzione “continuo a lamentarmi” non esiste, non deve esistere perché è solo dannosa e infruttuosa. Perciò prenditi il tempo che ti serve, poniti le domande scomode e datti una sincera risposta. Da lì partiranno le coordinate per arrivare alla tua felicità! A tal proposito, non posso che consigliarti il libro di Gianluca “Le coordinate della felicità” che credo possa rendere meglio l’idea che cercavo di far passare =)

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