Il cibo può diventare una spesa ingente in alcune parti del mondo, vediamo quindi come fare a risparmiare in viaggio sul cibo, mangiando comunque bene.
La cultura culinaria nel mondo
Partiamo subito con il dire che ogni paese ha una propria cultura culinaria. In America i fast food sono ovunque e sono ormai un cibo tipico, in Asia noodles e pad thai si trovano bene o male ovunque, i Africa frutta e verdura sono un’esplosione di colori e gusto. Ogni luogo ha le proprie abitudini alimentari basate soprattutto sulle materie prime locali e sulla cultura del popolo.
In Italia si mangia bene perché noi abbiamo una tradizione culinaria che è molto radicata. Non vediamo un pasto come semplice nutrimento per il corpo, ma lo trasformiamo in un viaggio di sapori da gustare con serenità. Ed è proprio per questo motivo che all’estero solitamente siamo molto svantaggiati perché spesso fatichiamo a soddisfare i nostri standard, mi permetto di dire a volte esagerati.
Detto ciò, i costi del cibo variano molto anche sulla base di questo. In Italia per mangiare un pasto al ristorante si può arrivare a spendere centinaia di euro. In Asia o Africa questa cosa è molto rara, normalmente infatti il cibo è considerato puramente nutrimento e per questo motivo i costi sono spessissimo davvero ridotti.
Se invece ci spostiamo in posti come Australia o nord America le cose cambiano. Dal momento che il tenore di vita è molto differente dal nostro, i costi del cibo saranno ai nostri occhi ugualmente molto elevati. Ed è proprio qui che possono entrare in gioco alcune piccole escamotage per risparmiare in viaggio sul cibo.
Risparmiare in viaggio sul cibo
Ci sono alcuni consigli generici che sono applicabili a quasi ogni stato, altri che invece si riferiscono a determinate occasioni.
Una regola generale che vale bene o male per ogni stato in cui ti verrai a trovare è di evitare i ristoranti con cucina internazionale. Se provi ad andare in un ristorante Italiano all’estero non solo pagherai molto caro il conto ma c’è anche un’alta probabilità che non mangerai bene. I prodotti sono differenti dai nostri e se lo chef non è italiano magari avrà cercato di ricreare alcune ricette, ma senza conoscerle e quindi il risultato sarà forse mediocre. Questo discorso non vale nella totalità dei casi ma dalla mia esperienza personale e delle persone che conosco, la percentuale resta comunque vertiginosamente alta. La cucina di ogni popolo è affascinante e ci fa comprendere meglio la vita locale, perché volersene privare a tutti i costi?
Un modo per mangiare bene e spendere poco è fermarsi in locali tipici, dove i clienti principali sono le persone locali. Loro vivono in quel paese e sanno perfettamente dove si mangia bene e si spende poco. Se capiti invece in un posto dove ci sono solo ed esclusivamente turisti, sicuramente pagherai di più e magari mangerai anche peggio. Del resto sei in viaggio, i gestori del locale sanno che non sarai mai cliente abituale e quindi perché preoccuparsi troppo se non sarai del tutto soddisfatto?
Evita di mangiare sempre ai ristoranti. Direi che è piuttosto normale che se si evita di mangiare soltanto fuori alloggio si risparmia. A esclusione di alcuni stati, come Vietnam, Thailandia, India, Nepal, dove in effetti mangiare un pasto completo costa 1/3 euro e molto raramente oltre. In paesi come quelli conviene mangiare fuori anche sempre perché il risparmio sarebbe poco e ti dovresti sbattere a cucinare. Ma negli altri stati meglio mangiare in ostello o sul nostro van/camper. Fare la spesa costa molto meno e con un buon piatto di pasta ce la caviamo ovunque! Anche se viaggiamo zaino in spalle con la tenda, conviene acquistare un fornelletto da campo portatile.
Altri consigli utili per risparmiare in viaggio
Normalmente nei paesi del nord i piatti costano abbastanza ma le porzioni sono davvero abbondanti. Se non sei solo puoi pensare di condividere il piatto con un’altra persona. Quando io ero stata ad Amsterdam per esempio avevo quasi sempre diviso il pasto con la mia amica. Eravamo decisamente sazie ugualmente e l’unica volta che ricordo essere stata con lei a Chinatown e aver scelto di prendere due piatti separati, avanzammo davvero moltissimo cibo e dovendo ripartire il giorno dopo non potemmo nemmeno portare via gli avanzi. Fu davvero uno spreco che poteva essere tranquillamente evitato.
Nei paesi caldi invece la frutta e la verdura regnano sovrane e hanno un gusto così delizioso che sinceramente sarebbe un vero peccato non approfittarne! In questi stati può essere convenientissimo saziarsi proprio con la frutta, soprattutto a pranzo. Se fate come me, quel pasto non lo potrete mai fare in alloggio perché sarete in giro per il paese. In questi luoghi molto caldi a me passa abbastanza l’appetito e ho soltanto voglia di qualcosa di fresco. La frutta è perfetta: non va cucinata, è dolce e mi dà energia, vitamine e sali minerali sufficienti per continuare la giornata in tranquillità. Inoltre non appesantisce ed è davvero, davvero buonissima ed economica! Con poco più di un euro ho mangiato a sazietà spessissimo grazie alla frutta e ho risparmiato in viaggio, potendomi permettere così di spendere quel denaro per fermarmi più tempo.
Un metodo per risparmiare in viaggio sul cibo è anche quello di mangiare piatti locali di street food. Solitamente sono piatti gustosi, sazianti e molto economici, perfetti se abbiamo la necessità di mangiare fuori e spendere poco.
Ma… Le bevande?
Nella sezione ristoro abbiamo anche le immancabili bibite come birra, vino, aranciata, cola ma anche acqua. Qua le cose sono semplici: più eviti di acquistarle più soldi ti restano in tasca. Nepal per esempio una birra media può costare 3 euro. potresti pensare:
“Beh però, birra artigianale a 3 euro è davvero poco! Ne approfitto di sicuro”
Una camera in ostello può costare la stessa cifra. se rinunci a una birra media dormi una notte in più in quel luogo. Sicuro di preferire la birra?
Ovviamente non dico di rinunciare a qualunque cosa, ma le cose frivole possono essere limitate o eliminate totalmente se abbiamo la necessità di spendere il minimo indispensabile.
Sull’acqua invece bisogna fare attenzione. In molti paesi è possibile bere acqua dal rubinetto, dalle fontanelle o prenderla con la nostra bellissima ed ecologica borraccia dai distributori automatici. Ma in altri stati non è assolutamente raccomandato bere acqua corrente e non in bottiglia. Questo succede soprattutto nei paesi più poveri dove spesso si scavano pozzi senza che l’acqua venga controllata e sanificata in alcun modo. I rischi qui sono di contrarre malattia come colera, tifo, epatite con conseguente dissenteria, vomito e febbre. Io credo sia meglio non rischiare… Per evitare ciò è sufficiente acquistare acqua in bottiglia oppure attrezzarsi con metodi alternativi come la caraffa filtrante.
Bene, questi erano i miei consigli per risparmiare in viaggio su cibo e bevande, se avessi qualche appunto o qualcosa da aggiungere puoi farmelo sapere nei commenti o sui social. I tuoi consigli possono essere molto preziosi e utili anche per altre persone =)

