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Safari Tzavo est, un’esperienza unica e indimenticabile

    Quando andai in Kenya la prima cosa che volevo fare era in assoluto provare l’esperienza del safari! Amo gli animali ed era da tanto che volevo vedere i grandi felini correre nella savana, nella loro casa naturale. Tuttavia, non era ovviamente così scontato poter ammirare questa scena soltanto perché lo desideravo molto, e non potendo spendere chissà quale gran cifra non era possibile per me fare molti giorni e avventurarmi nell’entroterra per scovare più facilmente queste maestose creature in un safari di più giorni.

    Safari, come ho prenotato l’escursione in Kenya

    A prescindere dal mio desiderio d’incontrare il re degli animali in piena corsa, l’esperienza è assolutamente catalogata come “da fare una volta nella vita”!
    Il parco che visitai era lo Tzavo est, relativamente vicino alla costa. Prenotai la visita attraverso i “Beach Boys”, nome che veniva appioppato ai ragazzi kenyoti che per guadagnarsi da vivere proponevano in spiaggia, gite turistiche di ogni genere.

    La partenza era fissata di prima mattina, con tappa per la colazione. La giornata prevedeva l’arrivo intorno alle 10.00 all’entrata del parco, un bel giro per incominciare, una pausa per pranzo presso il lodge dove avremmo dormito la notte, un giro il pomeriggio con rientro entro il tramonto per motivi di sicurezza, la cena con pernottamento ed un ulteriore giro la mattina dopo la colazione, con avvio verso l’uscita del parco.

    Salimmo sulla jeep e via, inizia l’avventura!

    Tzavo est, il parco e i suoi animali

    Arrivati all’entrata dello Tzavo, c’erano già delle graziose scimmiette bianche e marroncine e diversi alligatori presso il corso d’acqua.
    Poco dopo essere entrati nel parco, eravamo già al cospetto di tantissimi animali: branchi di zebre, tra cui anche dei cuccioli davvero bellissimi, giraffe, gazzelle, elefanti ed ippopotami! Erano tutti così meravigliosi e a loro agio anche in nostra presenza, anzi, non si curavano per nulla di noi. A un certo punto, in mezzo al cespuglio la vidi: una leonessa. Subito dopo un’altra! Si erano nascoste per ripararsi dal caldo torrido e ne approfittavano per fare un sonnellino, ma di un leone nessuna traccia.

    Ora di pranzo, arriviamo al lodge e…

    Che rivelazione! Era situato su una specie di collinetta che dava sulla savana. Non so se hai presente nel film “Il re leone”, all’inizio quando si vede Simba appena nato sulla roccia e la savana a distesa d’occhio in sfondo? Beh, io avevo quella visuale, potevo vedere ogni cosa ed era WOW!!!

    Nel locale c’erano un sacco di roditori cicciottelli che secondo me erano a metà tra un koala ed un topino, non si facevano toccare ma erano davvero buffi e giravano per tutto il lodge a branchi di famigliole, poi c’erano anche qualche gatto annoiato e dei rettili piccolini e super colorati.

    Scendendo da una lunga scalinata si percorreva la collinetta e si arrivava ad una pozza d’acqua dove si poteva ammirare gli animali abbeverarsi. Era bellissimo, noi umani eravamo in “gabbia”, silenziosi ad osservare, mentre gli animali, in particolare un branco di elefanti, in tutta tranquillità bevevano e si rinfrescavano.

    Ripartimmo con la jeep, ormai era tardo pomeriggio, l’ora della caccia… Ma nulla, nessun felino in vista. Ad un certo punto fummo avvisati da altre jeep, via radio, di un avvistamento di cuccioli di leone.

    Ci precipitammo.

    Su una montagnola, in mezzo al nulla, si intravedevano 2 cucciolotti marroncino dorato, probabilmente la mamma era a caccia e li aveva lasciati al sicuro su quel promontorio. Mi fecero un po’ pena: quando si accorsero di essere circondati da umani si nascosero e, anche se le nostre intenzioni non erano cattive, quei poveretti avranno avuto molta paura.

    Riprendemmo nuovamente e, finalmente, accasciati su una piccola riva, vedemmo un branco con il famigerato leone! Dormivano in tranquillità e non avevano alcuna intenzione di scomodarsi, una leonessa pian piano stava scivolando dalla riva ed alla fine cadde. Si rialzò, non curante del fatto appena accaduto e tornò a dormire. C’erto non era la scena che volevo tanto vedere, ma fu comunque magico! Erano lì, davanti a me, così vicini, privi di gabbie e restrizioni, erano liberi e sereni.

    Si stava facendo tardi e fummo costretti a rientrare, cena ed un bel falò. Andammo ancora una volta a vedere presso la pozza d’acqua se ci fossero animali ma nulla, ed in realtà forse meglio così… Era piuttosto inquietante e pauroso di notte senza nessuna illuminazione!

    La mattina ero super ansiosa di vedere l’alba, così non mi riposai bene e mi alzai prestissimo. Sfortuna volle che quella mattina del sole non c’era traccia, bensì al suo posto c’erano nuvole minacciose che iniziarono a danzare in cielo rilasciando una pioggerellina leggera. In effetti fuori dalla stagione delle piogge è rarissimo che piova quindi, sotto ad un certo punto di vista, fummo “fortunati”.

    Avvistammo una famiglia di facoceri: papà e mamma facocero ed i due piccoli che erano un amore!

    Verso la strada per il rientro incontrammo ancora molti animali e tantissimi formicai e termitai giganti ed anche un leone in accoppiamento! In effetti un tantino imbarazzante… È vero che non si sono minimamente curati di noi, però stare lì a guardare non mi ha entusiasmato, mi sembrava un po’ irrispettoso anzi…

    Comunque, il safari è un’esperienza indimenticabilmente straordinaria, che consiglio di fare assolutamente! Vedere tutti quegli animali nella loro casa naturale, vederli correre, lottare, cibarsi in mezzo alla savana che si disperdeva a vista d’occhio in un orizzonte vasto e bellissimo è stato qualcosa che, sinceramente, non credo di poter descrivere in tutta la sua bellezza.

    Consigliatissimo <3

    Ci tengo a dire che

    Chiedo scusa per questo paragrafo “a sé”, ma mi preme sottolineare l’importanza che ha prestare il massimo rispetto durante quest’esperienza: noi siamo ospiti in “casa” d’altri ed è un privilegio poter vedere quanto meraviglioso è il regno animale e, per questo motivo, è bene evitare di produrre rumori forti e lasciare le creature al loro normale stato di quiete e mantenere l’ambiente pulito e privo di rifiuti.

    Buon safari a tutti!

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