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Scopriamo insieme i vari tipi di yoga

    yoga

    Esistono tantissimi tipi di yoga diversi tra loro e non è facile scegliere il più adatto a noi. Perciò ho deciso di riportare i principali tipi di yoga, quelli più conosciuti dunque, per facilitarvi le cose. Non parlerò però di discipline troppo specifiche come Bikram yoga o Ashtanga yoga. Queste pratiche sono sequenze ripetitive che derivano da macrocategorie più antiche.

    Senza ulteriori indugi passo a descrivere i vari tipi di yoga che io conosco e le loro particolarità.

    Yoga indiano

    Lo yoga che si definisce il più antico. Secondo gli indiani il modo migliore di liberare la mente era quello di effettuare varie posizioni con il corpo. Esse vengono definite “Asana” che in sanscrito significa proprio posizione. Abbiamo una vastissima scelta di Asana che possiamo praticare. Molti dichiarano che le posizioni originali siano 84 mentre altri ne riconoscono più di 200. Capiamo bene che abbiamo l’imbarazzo della scelta!

    Ogni posizione si differenzia per come lavora sul nostro corpo. Alcune sono statiche mentre altre sono in movimento. Tutte però sono in grado di lavorare su vari o specifici chakra e grazie proprio a questo che riusciamo a ricaricarci, rilassarci, lasciarci andare, ecc. Inoltre queste posizioni vanno svolte seguendo una respirazione prestabilita che potrà essere addominale, toracica o apicale.

    Molto simile allo yoga indiano troviamo l’Hatha yoga. In effetti portremmo definire quest’ultima disciplina una sfumatura della precedente descritta pocanzi.

    Yoga nidra

    Chiamato anche lo yoga del sonno. Questa pratica antica è definita così in quanto mira a raggiungere uno stato meditativo e di rilassamento molto profondo che potremmo definire di “sonno cosciente”. La posizione da tenere è quella distesa a terra.

    Yoga tibetano

    Tra i vari tipi di yoga questo è quello secondo me più completo. Unisce la parte dinamico-fisica dello yoga indiano a una parte più mentale di meditazione ed esercizi di respirazione più tipici dell’est asiatico.

    In una lezione di yoga tibetano di circa 65 minuti infatti sono solitamente previste 3/5 asana per un totale di 20/30minuti circa d’esecuzione. Le posizioni saranno eseguite in modo statico o attivo a seconda della lezione e saranno abbinate a una respirazione prestabilita. Il resto del tempo, quindi i 35/45 è per lo più volta a mantra, esercizi di respirazione mirati e specifici o meditazione.

    Si capisce però che sono un poco di parte in quanto è il tipo di yoga che pratico io da anni.

    Kundalini yoga

    Definito anche Tantra yoga è una particolare tipologia di pratica che consente l’espansione della coscienza e l’affluire di grandi fonti energetiche. In pratica consiste nell’esecuzione di asana a velocità più elevate rispetto allo yoga più tradizionale. Esse saranno sempre abbinate a una determinate respirazione che sarà fondamentale per il rilascio di energia. Ci si prospetta di liberare l’energia dal primo chakra, sito all’altezza del pavimento pelvico, e di farla risalire lungo tutto il corpo fino alla sua sommità (settimo chakra, sulla testa, zona “fontanella”).

    Altri tipi di yoga

    Power yoga, Yin Yoga, Vinyasa yoga, Yoga Iyengar, Anusara yoga, Sivananda yoga, Ananda yoga, ecc…

    Vi garantisco che potrei continuare per un bel po’…

    Ma secondo me vi basta sapere che tutte queste categorie di yoga sono sostanzialmente sottocategorie dello yoga tradizionale. Nulla di male in ciò, sia chiaro. Per scegliere tra questi se ve ne piace qualcuno vi basterà capire da quale tipologia di yoga tradizionale deriva quella disciplina e il gioco è presto fatto!

    Nuovi tipi di yoga

    Esistono in effetti delle pratiche recenti che vengono comunque definite yoga anche se, secondo me, poco hanno a che vedere con esso.

    Un esempio può essere lo yoga della risata. Esso consiste nel tentativo di sorridere in continuazione per instillare nel nostro corpo il buon umore. Le persone che lo praticano tendono a essere felici e gioiose senza avere un apparente motivo. Dal mio punto di vista molto valida come pratica ma poco centra con lo yoga tradizionale.

    Un altro esempio è l’acro-yoga o yoga di coppia. Prevede l’effettuazione di posizioni che andranno svolte con un partner che spesso è il compagno/a, da qui il nome. Acro-yoga invece deriva dal fatto che le posizioni sono quasi acrobatiche e molto belle da vedere. Anche qui io l’ho praticato e l’ho trovato molto bello e stimolante ma non centra nulla con lo yoga tradizionale. Fare yoga significa trovare il proprio equilibrio mentale e fisico. Come si fa a pensare di trovarlo basandosi su una persona esterna che potenzialmente può farci cadere fra un istante? Non metto in dubbio che si possa fare, sia chiaro, ma non è assolutamente ciò che insegna lo yoga tradizionale che mira a un equilibrio che prescinde e trascende tutto ciò che è esterno allo yogi (persona che pratica yoga).

    Bene, spero davvero di esserti stata utile per capire e magari trovare il tipo di yoga più adatto a te. Se non hai le idee chiare il mio consiglio è quello di provarne più di uno e poi valutare quello più adatto a te!

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