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Scopriamo insieme l’antica arte del chi kung

    Chiamato anche Qi gong, il chi kung è un’antica disciplina cinese che si ritiene sia nata più di 4000 anni fa. In un primo momento si pensa che questa mistica pratica venisse trasmessa solamente dal maestro all’allievo e che non fosse per nulla diffusa come oggi. La tecnica prevede l’esecuzione di alcuni movimenti fisici accompagnati da un buon controllo del proprio respiro e della propria mente. Deriva da alcune pratiche tipiche della medicina tradizionale e da alcune arti marziali cinesi appunto. Come il Tai Chi, anche questa disciplina si potrebbe definire una meditazione in movimento. Esistono infatti delle vere e proprie sequenze da eseguire, diverse tra loro. Attualmente se ne conoscono 75 tra le più antiche e circa una cinquantina di forme più attuali e moderne. Entrambe le discipline si identificano con la concezione che l’uomo nasce dall’unione fra Cielo e Terra. Dunque per vivere bene egli deve armonizzarsi con i cambiamenti che avvengono in Cielo ed in Terra. In poche parole l’essere umano per trovare la pace dovrebbe seguire la via del Tao. Nonostante in effetti presentino varie similitudini si potrebbe dire che il Tai Chi è un sottoinsieme del Chi kung.

    Chi kung

    Traducibile in “tecnica sullo spirito” o “lavoro sull’energia”, questa antica arte ambisce a insegnare come far circolare il Chi (energia vitale) nel proprio corpo nella miglior maniera possibile per creare un equilibrio e un benessere psicofisico. Secondo gli orientali, il Chi è ovunque e potremmo dire che assume concettualmente il ruolo di quello che noi occidentali definiamo energia. Tutto è energia, dunque tutto è Chi. Secondo la medicina tradizionale cinese il Chi o Qi passa in tutto il corpo attraverso alcuni canali denominati meridiani.  Quando però quest’energia viene meno o circola nel modo sbagliato ecco che si hanno squilibri energetici. In questo caso dunque una persona può percepire dolore che può essere sia fisico che mentale. Il Chi kung mira alla conservazione, all’aumento e al controllo di quest’energia. Tutto ciò per essere in grado di sbloccare il Chi laddove ci sia un blocco. Ma anche di reindirizzare l’energia ed aumentarne l’affluenza nel nostro corpo, nella maniera migliore possibile, per permetterci di stare bene. Praticare Chi kung nel modo corretto può donare uno stato di pienezza energetica, benessere generale, gioia, equilibrio e creatività. Secondo i taoisti infatti il segreto di una vita felice sta proprio in questa antica e mistica pratica.

    I benefici di questa antica arte

    Sebbene la scienza non confermi in alcun modo i benefici derivanti da tale pratica, chi la utilizza afferma che la sua salute sia migliorata. In particolare il Chi kung parrebbe:

    • ridurre lo stress;
    • migliorare la capacità di gestire sentimenti quali rabbia e frustrazione;
    • favorire la circolazione sanguinea e linfatica;
    • tonificare la muscolatura;
    • favorire il riposo e la concentrazione;
    • migliorare la salute dell’apparato muscoloscheletrico, cardiovascolare e respiratorio;
    • ridurre la pressione sanguinea e i dolori osteoarticolari.

    Inoltre favorirebbe le capacità di combattimento e dunque di autodifesa e parrebbe aumentare di molto la consapevolezza del proprio corpo e del proprio io.

    Il Chi kung prevede esercizi sia statici che dinamici, esercizi di meditazione e pratiche che utilizzano agenti esterni come il suolo (erba, sabbia, ecc.), oggetti ed eventualmente anche altre persone. Ogni tipologia di esercizio mira a ottenere risultati ben precisi a livello fisico, mentale e spirituale.

    Dal momento che non sono state riscontrate controindicazioni nelle persone che effettuano questa disciplina, può essere utile provarla se siamo interessati. Se non troveremo la pace avremmo comunque fatto degli ottimi esercizi per il nostro corpo e la nostra mente.

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