Fin da bambina ho sempre amato questa nazione stupenda chiamata Egitto. Forse sarebbe più corretto dire che mi ha sempre appassionato molto tutto ciò che nei cartoni animati, come “Il principe d’Egitto” o “Tutenstein”, vedevo su questo pezzo di terra. Ho sempre pensato che quando sarei andata in là sarebbe stato per visitare tutto ciò che c’è di antico in quella terra, ma le cose andarono diversamente da come me le ero immaginate…
Ecco la mia esperienza in Egitto
Avevo 21 anni. Finalmente ero riuscita a mettere da parte 600 euro per andare in viaggio, non sapevo dove sarei potuta andare con quella cifra ma il periodo era ottimo perché potevo andare l’ultima settimana di settembre che sfociava già in ottobre, quindi bassa stagione. All’epoca non sapevo ancora nulla su come organizzare un viaggio fuori dall’Europa e con tempo di soggiorno così limitato tra l’altro. Così mi diressi in diverse agenzie di viaggio per valutare cosa potevano propormi a quel prezzo. Ebbi molte porte sbattute in faccia. Per uscire dall’Europa avendo solo quel budget non c’era quasi nulla nelle agenzie. Ma una proposta interessante forza cercare arrivò: Egitto, Sharm El Sheik.
Non era certo il mio genere la “vacanza al mare” ma decisi, visto tutti i limiti che avevo, di accettare. Così, poco tempo dopo, arrivò la partenza. In meno di 5 ore passai da 18° a 33° gradi!
Scendere dall’aereo ed essere catapultata in quel caldo per poi rientrare in aeroporto con l’aria condizionata a palla fu uno shock termico alla quale il mio corpo non era mai stato esposto prima. Usciti da lì ci caricarono su un bus per portarci in hotel. La strada era deserta, mi parve non esserci nulla se non terra battuta tutt’intorno a me. Mi chiesi dove cavolo ero andata a mettermi. L’Egitto mi pareva molto diverso da come me l’ero immaginata.
Arrivammo al resort, l’entrata era un portone in ferro battuto piuttosto grande con il nome dell’albergo sopra, varcata quella soglia le cose cambiarono. Il lusso davanti ai miei occhi. Mai visto un hotel così!
Io stavo in una camera lontana dall’albergo principale immersa nel verde: piante e fiori di ogni genere! Subito superata la hall c’era un terrazzo enorme con poltroncine di vimini e cuscini morbidi, tavolini per gli aperitivi e davanti a me il mare, imponente e bellissimo. Non ero assolutamente abituata a tanto lusso e per un prezzo così basso poi.
Avevo un soft all inclusive dunque potevo mangiare e bere tutto ciò che volevo eccetto gli alcolici, ma bevendo io molto poco non fu un problema. Il cibo però non era il massimo anzi direi che era abbastanza pessimo. Ma si sa, il cibo di casa ci sembra sempre il migliore! In ogni caso fui travolta da questo posto, la sera c’erano anche spettacoli di danze o teatrali e fu tutto molto suggestivo. Quello però non era certo il viaggio che volevo fare. Era un posto indubbiamente creato a uso esclusivo dei turisti per vacanze rilassanti ma sentivo che per me ci potevano essere attività migliori che stare sdraiata al sole in spiaggia, cosa per altro non amo per nulla!
Cosa potevo fare dunque?
Mi informai e già il giorno seguente ero diretta in città per capire com’era la situazione da quelle parti. Le vie erano traboccanti di turisti con tantissimi chioschi che vendevano qualunque cosa.
Decisi quindi di cambiar rotta e andare a fare qualche attività più immersa nella natura. Scelsi diverse attività: Quad nel deserto, cena con i beduini, cammellata e snorkeling. Organizzato il tutto nel pomeriggio e preparata alla partenza per la gita del giorno successivo mi spaparanzai sul lettino bordo piscina. Era già buio e il mare era nero come il cielo, illuminato però da una luna piena incantevole che non lasciava spazio alle stelle. Era tutto bellissimo e romantico e mi lasciai cullare dal rumore delle onde in un sonno profondo.

