Di solito quando in occidente sentiamo la parola tantra ci viene da pensare a qualcosa di sconcio, legato alla sfera sessuale. Ebbene non è proprio così, almeno, questo non è il quadro completo, ma solo un piccolo dettaglio che non rappresenta minimamente la complessità che si cela dietro a questa pratica. In particolare poi, esiste un tipo di yoga, il tantra yoga appunto, che ambisce a molto di più che a un semplice atto di piacere fisico.
Un po’ di storia
Nativo dell’India, con una storia che risale a circa 7000 anni fa, il tantra è un’antica scienza spirituale. “Tan” in sanscrito significa espansione mentre “tra”, strumento. Il tantra yoga dunque è ritenuta una pratica che eleva l’essere umano, attraverso dei processi che portano la mente a espandersi.
Come abbiamo appena visto, le radici di questa disciplina affondano nelle tradizioni spirituali dell’India, dove già secoli fa venivano sviluppate pratiche per risvegliare l’energia vitale. Nelle antiche scuole tantriche, la disciplina veniva utilizzata non solo per il rilassamento fisico, ma anche per accedere a stati di coscienza elevati. I testi sacri, come il Vijnana Bhairava Tantra, illustravano pratiche mirate a risvegliare l’energia interiore e a favorire l’illuminazione.
Con il passare del tempo, l’incontro con altre tradizioni spirituali hanno portato a nuove interpretazioni. Gli insegnamenti si sono integrati a elementi mistici e filosofie orientali che hanno contribuito alla diffusione di questa antica arte in numerose culture, anche in occidente.
Cos’è il tantra yoga
Questa disciplina mira a integrare il benessere fisico e spirituale, valorizzando la connessione tra corpo e mente. Attraverso una combinazione di meditazione, esercizi di respirazione e posizioni fisiche, la pratica favorisce l’apertura e il risveglio dell’energia interiore. Il suo approccio olistico non solo migliora la salute emotiva, ma stimola anche la consapevolezza di se stessi e del mondo che ci circonda.
A differenza di altre forme di yoga che si concentrano prevalentemente sulle posture fisiche e sulla meditazione statica, il tantra yoga enfatizza la circolazione dell’energia vitale e l’uso consapevole del respiro per trasformare le emozioni e la tensione. Inoltre, mentre molti stili di yoga promuovono la pratica individuale, il tantra yoga offre la possibilità di lavorare sia in solitaria che in coppia, arricchendo l’esperienza con la dimensione relazionale e l’energia condivisa.
È necessario però fare una distinzione dall’idea comune secondo cui questa pratica è esplicitamente e quasi unicamente legata al rapporto fisico con un partner. Il fatto che il tantra yoga offra questa possibilità, non implica in nessun modo che questa pratica sia il pilastro portante della disciplina. Il fulcro del tantra yoga è la consapevolezza ed è bene ricordarlo sempre. Non è lontanamente paragonabile al semplice piacere fisico.
Un esempio di tantra yoga
Per iniziare, è necessario creare uno spazio tranquillo e privo di distrazioni, dove potersi dedicare pienamente alla pratica. Possono essere eseguiti degli esercizi di respirazione specifici, delle posizioni di yoga o delle meditazioni.
È importante per me ribadire che, sebbene alcuni esercizi possano essere arricchiti dalla pratica in coppia, questa disciplina si presta ugualmente a un percorso individuale, permettendo a ciascuno di esplorare e sviluppare la propria energia in autonomia.
Volendo analizzare un esercizio specifico di coppia però, possiamo prendere a esempio il riflesso energetico.
Questa pratica prevede che i due partner, seduti uno di fronte all’altro, sincronizzino il respiro e stabiliscano un contatto visivo che stimola una profonda connessione emotiva e un’armonia energetica.

