Mi immagino già a cosa potresti pensare: “Questa è fuori, fa la torta soffice di ceci? Con i ceci – ceci? Cioè quelli che metto nell’humus?!”
Capisco perché potresti pensarlo, ma aspetta di provarla e vedrai che sorpresa!
Ingredienti:
- 200 grammi di farina;
- 100 grammi di ceci cotti;
- 100 grammi di zucchero integrale di canna;
- 100 grammi di olio di semi di girasole;
- 120 millilitri di bevanda vegetale (io ho usato quella di soia);
- 70 grammi di anacardi;
- 60 grammi di gocce di cioccolato fondente;
- 25 grammi di cacao amaro;
- una bustina di lievito vanigliato per dolci;
- un pizzico di sale;
- un cucchiaio di sciroppo di datteri (opzionale).
Prepariamo la torta soffice di ceci, anacardi e cacao
Tritiamo gli anacardi con un mixer o a coltello, io personalmente li lascio con un po’ di pezzi perché mi piace la croccantezza che danno alla torta. Ma possiamo anche ridurli in polvere se preferiamo. In un frullatore frulliamo i ceci con la bevanda vegetale e l’olio fin quando non otterremo una crema omogenea (basteranno un paio di minuti). Ora in una ciotola setacciamo la farina, il cacao, il lievito vanigliato e aggiungiamo poi tutti gli altri ingredienti. Mescoliamo bene per creare una pasta uniforme e inforniamo a 170° per 50-55 minuti.
Perché amo questa ricetta + consigli extra
Dico solo questo: provola. Sul serio, provala! A me piace tantissimo! È un dolce proteico, molto più sano di molti altri e soprattutto e anche 100% vegetale! Si prepara in 10 minuti, il resto del tempo è solo per la cottura. È buona sia a temperatura ambiente che appena uscita dal forno ed è fantastica sia da sola che farcita con marmellata di frutti rossi, mirtilli, arance o creme di frutta secca come burro di arachidi o crema di pistacchi o anche di anacardi per restare in tema. Possiamo mangiarla a colazione inzuppata nel cappuccio o come dessert servita con una bella pallina di gelato e colata di cioccolato fondente o con le varie creme menzionate poco fa. Ovviamente più aggiungiamo cose del genere meno salutare resta… ma possiamo anche fare un’eccezione una volta ogni tanto, almeno io la penso così!

