Sono stata in Turchia per la prima volta a metà settembre 2022 e sebbene fossi partita con un’amica, ho avuto occasione di stare sola, viaggiare a Istanbul è stato dunque pericoloso?
Facciamo una premessa
Istanbul è una megalopoli a metà tra due continenti: l’Europa e l’Asia. È una città fortemente turistica, che nei secoli ha subito l’influenza di vari popoli. Attualmente le persone che vi risiedono stabilmente sono per lo più di religione islamica. Ora, per chi non ne fosse al corrente, il Corano, a differenza della Bibbia, non è soltanto un testo sacro ma è parte integrante della legge.
In verità io ho sempre trovato che le religioni monoteiste si assomiglino parecchio tra loro. L’unica problematica nasce dal fanatismo/convenienza di alcune persone che mal interpretano i testi sacri sostanzialmente per loro beneficio a discapito della libertà altrui. Quanto ho appena detto è un mio personalissimo pensiero che noto in TUTTE le religioni, quindi non devi per forza pensarla come me ovviamente.
È innegabile che, culturalmente parlando, Italia e Turchia siano differenti sotto alcuni aspetti. Ed è dunque naturale che ci sarà la necessità di avere alcune accortezze per restare più tranquille, soprattutto se si è donne e si viaggia da sole.
Consigli utili su cosa fare e cosa evitare
Viaggiare a Istanbul per me è stata una splendida esperienza ed è stato utile conoscere in anticipo quanto sto per dirti.
Questi consigli sono validi non solo per le donne, quindi se sei un uomo è bene che anche tu ci presti attenzione!
Moschee
Secondo la religione islamica, i capelli femminili sono una forma di vanità. Per questo motivo vanno coperti prima di entrare a visitare una moschea. Non è MAI richiesto di coprirsi il volto. E altresì doveroso coprirsi i gomiti e le ginocchia per poter accedere alla moschea. Quest’ultima imposizione non riguarda soltanto le donne ma anche gli uomini. Non è possibile accedere in canotta e shorts nemmeno per loro. Inoltre è assolutamente vietato entrare con le scarpe.
Alcune moschee forniscono degli indumenti da indossare per poter accedete se non si ha l’abbigliamento adeguato. Attenzione però perché non tutte hanno questo optional, quindi se non siete vestite o vestiti in modo adeguato rischiate di restare fuori.
Passeggiando per la città
Viaggiare a Istanbul è anche esplorare i viottoli della città, andare al gran bazar e costeggiare il lungomare. In qualunque luogo pubblico è meglio avere indumenti semplici, poco appariscenti. Questo, lo ribadisco, sia per donne che per uomini. Quando sono stata in questa bella città ho visto anche ragazze con abiti più occidentali (top corti, vestiti un po’ scollati, shorts, canotte ecc.) tuttavia io personalmente li sconsiglio. Per cultura non sono abituati a vedere quel tipo di abbigliamento quindi meglio evitarlo.
Non è buona cosa nemmeno fare dimostrazioni esagerate d’affetto. Nonostante Istanbul sia una città molto turistica è davvero rarissimo vedere coppie che si tengono per mano, si abbracciano o si baciano. L’affetto di coppia viene ben visto se resta privato. Per rispettare la loro cultura quindi è bene limitare le manifestazioni di affetto in pubblico.
In qualsiasi luogo diverso dalle moschee, NON è obbligatorio per la donna tenere il velo sui capelli. Se vi va di tenerlo potete farlo, se non vi va, nessuno vi obbliga.
Un’altra curiosità: per essere persone educate a Istanbul, non dovete soffiarvi il naso in pubblico. Se ne avete la necessità dovete dirigervi in bagno. Se non lo farete, vi guarderanno tutti di storto, provare per credere! XD
Ma quindi… Viaggiare a Istanbul per una donna sola è sicuro?
Come ho detto in precedenza, sono andata a Istanbul con un’amica, quindi eravamo due donne. Per alcuni motivi personali ed economici, io e lei però dormivamo separate. Io stavo in un ostello economico a circa 2 chilometri dalla sua stanza che era in pieno centro. È successo che ci separassimo nel pomeriggio e la sera io rientravo completamente da sola in ostello. Quest’ultimo, tra l’altro, era in una via stretta e poco illuminata, un po’ da brividi a dir la verità.
La prima sera, per prendere confidenza e verificare che fosse tutto tranquillo, ero rincasata poco prima delle 22:00. E il mio orario di rientro si è esteso sempre di più fino ad arrivare all’1:00 di notte.
Per la mia personale esperienza posso dire che mi sono sentita sicura. Nessuno mi ha guardato male, nessuno mi ha seguita (e posso garantire che non è scontato), nessuno ha fatto battute sul mio conto (almeno che io abbia compreso).
Quindi mi sento di dire che come città è sicura. Questo però non vuol assolutamente dire che non è mai successo o che non succederà mai qualcosa di brutto. Più semplicemente che rispetto a molte altre città mi sembra tranquilla e sicura. Inoltre ho spesso visto la polizia per le strade e molte di loro erano donne.
Anche a livello di scippi non ho avvertito nessun malintenzionato, anche se comunque non lascerei cose di valore in bella vista.
Se quindi siete donne e volete intraprendere un viaggio da sole e al di fuori dell’Europa, Istanbul potrebbe essere la meta che fa per voi!

