Come forse saprai sono una fan del viaggiare low cost. A inizio luglio ho intrapreso il mio primo viaggio in solitaria a Budapest. Ho già dato alcuni consigli su come vivere la città al meglio in questo articolo, oggi invece vorrei parlarti della mia personale esperienza e di come sono riuscita a spendere, a parer mio, davvero poco.
Prenotiamo il viaggio
Parto subito con il dirti che la decisione di andare proprio in questa città è arrivata da diverse circostanze bizzarre. Grazie a una serie di cose che racconto nell’articolo che ti ho lasciato linkato poco fa, sono arrivata a Budapest il 5 di luglio. Ma facciamo un passo indietro, per la precisione alla mattina del 24 giugno 2022.
Esattamente 11 giorni prima della partenza, alle 10:32 io stavo prenotando il volo attraverso eDreams. Sinceramente utilizzo raramente siti del genere poiché rincarano ovviamente i biglietti. Questa volta però mi era andata molto bene, infatti prenotare direttamente sul sito della Ryanair era più dispendioso.
Questa circostanza credo che si verifichi poiché a volte, quando i titoli di viaggio raggiungono un prezzo molto basso, le agenzie li acquistano e poi li rivendono. Magari ormai l’aereo è quasi pieno e/o la partenza è imminente, ma all’agenzia sono avanzati dei biglietti precedentemente acquistati e quindi li vendono a un prezzo vantaggioso per evitare di non venderli affatto.
Ho poi cercato un ostello che fosse relativamente centrale e soprattutto economico. Ne avevo trovato uno con un prezzo davvero ottimo (meno di 10€ a notte) ma sulla fine ho optato per un’altra sistemazione. Sempre un ostello ma leggermente più in centro, dove era possibile avere la camerata interamente femminile ed ho pagato circa 19€ in più. Era evitabile sinceramente, ma essendo che era il mio primo viaggio in solitaria ho pensato che così mi sarei sentita più sicura.
Viaggiare low cost
Spesso ai viaggi alla buona è associato un tasso di pericolosità alto o chissà quali insidie. Invece posso dirti che io davvero mi sono trovata benissimo. Mi hanno solo rubato due banane e due mele in ostello, anche se non si può parlare davvero di furto dal momento che sul frigo c’era scritto chiaramente “NO name, No shame”.
Il cibo non è stato un problema. Lo street food era davvero economico e, se sai arrangiarti con un po’ di inventiva, con meno di 1€ mangiavi un pasto sano. Infatti un giorno ho preso alla Lidl (la mia salvezza all’estero) un cornetto salato con il formaggio, un pomodoro cuore di bue e una banana e ho speso circa quella cifra. Ti consiglio anche i chioschetti del sotto passaggio da Astoria, hanno un sacco di dolciumi e prodotti da forno a prezzi irrisori. Ma anche il locale Retro Lángos dove fanno un tipico piatto di Budapest, il Lángos appunto, che è davvero buono! Sostanzialmente una specie di pizza fritta ricoperta poi da vari ingredienti. Quello semplice costa circa 2,50€ mentre quelli farciti vanno dai 3 ai 5€ circa con il cambio.
I musei e i luoghi di intrattenimento sono abbastanza bassi tutto sommato. Considera che la crociera sul Danubio di sera che è durata oltre un’ora e mezza, con il cocktail di benvenuto (prosecco o succo) e i tipi che suonavano musica dal vivo l’ho pagata 10,21€ (prezzo studente, diversamente costava 12/15€ in base all’orario scelto).
Ma quindi quanto ho speso in tutto per questo viaggio?
Ti dico fin da subito che so già che faticherai a credermi. Ma sapendo che questo sarebbe accaduto, ho tenuto traccia di ogni uscita e ho ogni singolo scontrino che è stato emesso mentre pagavo.
Cominciamo quindi!
Volo € 16,00
Ostello € 58,86
Trasporto da e per l’aeroporto € 7,66
Cibo essenziale € 24,41
Cibo extra € 8,69
Musei e divertimenti € 18,98
Souvenir* € 17,45
Per me* € 13,54
Il totale di tutto quando è di € 165,59.
Se però guardiamo solo all’essenziale (volo, transfert centro-aeroporto, ostello e cibo) il totale è di €106,93.
E ti posso garantire che non ho né fatto la fame né rinunciato a tutto come tanti potrebbero pensare.
Se ti interessa l’argomento viaggiare low cost, sul mio blog trovi un’intera guida di risparmio per viaggiare low cost suddivisa in 5 parti (mezzi di trasporto, cibo e bevande, alloggi e pernottamenti, assicurazioni e souvenir, gite e divertimenti vari).
Ti rubo solo più qualche istante per dirti che è bellissimo viaggiare low cost, ma è bello anche avere rispetto per l’ambiente. Quindi se puoi, non abusare di voli a basso costo ma magari cerca metodi più ecologici (e sinceramente divertenti). Il treno per esempio, o il camper, a me piacciono tantissimo! Capisco che non si possano utilizzare per ogni viaggio, ma se abbiamo tempo, prendiamoli anche in considerazione almeno.
Io spero tanto che l’articolo ti sia piaciuto, se si ti invito a lasciare un mi piace e a condividerlo. Per non perderti nulla puoi anche iscriverti alla newsletter e seguirmi sui social se già non lo fai =)
*questo è quello che ho comprato:
• 5 calamite per la family che, se no, mi scassa le ball;
• 2 leccalecca per i nipotini con l’immagine del parlamento di Budapest;
• 2 sacchetti di spezie per mio padre che della calamita non ci fa un piffero;
• una coccinella di marzapane per mia sorella maggiore, che pure lei della calamita non se ne fa un piffero;
• del cibo per me da portare a casa, per la precisione due Kürtőskalács e un Langos, più una saponetta alla lavanda.
Il “Per me” invece erano due prodotti utili quando viaggio che però non riesco ad autoprodurre: dentifricio e collutorio in pastiglie.

