Dopo il grande successo del viaggio in Svizzera dell’anno scorso, abbiamo deciso di proseguire anche quest’anno su quella via intraprendendo quello che io chiamo viaggio disagio.
Se te lo stessi chiedendo, il viaggio disagio non è null’altro che un viaggio in auto, a bordo della nostra MeryVan camperizzata alla bene meglio. Dunque no comfort praticamente di nessun genere. Uno di quei viaggi che quando rientri a casa sei felice perché finalmente puoi riposarti, ma anche che ti lasciano così tanti ricordi splendidi che sai che ne è decisamente valsa la pena.
La partenza
Io e il mio compagno abbiamo deciso di partire lunedì nel pomeriggio, credendo che così non avremmo beccato traffico.
Spoiler allert: non è andata così…
Comunque nella mattinata abbiamo caricato l’auto con tutto ciò che ci serviva e siamo partiti nel primo pomeriggio. Come l’anno scorso in Svizzera, abbiamo pensato di fare una specie di anello, così che all’andata vedessimo cose e al ritorno, cambiando strada, ne vedessimo altre. Non avevamo molte tappe prestabilite, siamo andati un po’ alla “come capita, capita” e credo che di base sia anche quello il bello.
Il piano era quello di vedere la Slovenia principalmente, solo che per arrivarci ci separavano quasi 700 km. Benché fattibili in un giorno, abbiamo pensato fosse meglio dividere il tragitto e prendercela con calma. Avremmo fatto più chilometri, ma avremmo visto qualcosa in più anche nel nord Italia.
La prima tappa è stata Bergamo, per arrivarci abbiamo impiegato quasi quattro ore e mezza, complice anche il traffico che davvero non ci aspettavamo.
Viaggio disagio, arrivo a Bergamo
Arrivati ormai all’ora di cena, abbiamo pensato prima di sgranchirci le gambe facendo due passi per la cittadella alta che io ho trovato S-T-U-P-E-N-D-A! Dopo di che abbiamo cercato un posto per mangiare e siamo finiti in un locale indiano chiamato Guru Ganesh. Normalmente non segnalo mai posti specifici, ma per questo faccio un’eccezione volentieri perché sarebbe davvero un peccato passare da Bergamo e non andare a mangiare qua se si è fan della cucina indiana. Noi non l’avevamo mai provata, ma io già immaginavo che ci sarebbe piaciuta perché so che usano molte verdure, legumi, molte cose sono vegetariane e utilizzano molte spezie, proprio come piace a noi. Ma mai mi sarei aspettata che fosse così buono! Siamo usciti sostanzialmente rotolando per quanto abbiamo mangiato! Abbiamo ordinato due volte, quindi lo straconsiglio.
Usciti dal locale abbiamo fatto una passeggiata molto veloce per arrivare all’auto, dal momento che sembrava che il cielo dovesse caderci addosso!
Proseguendo per l’Iseo
Abbiamo guidato per circa 40 minuti, fino al lago di Iseo, dove abbiamo trovato una collinetta con uno spiazzo dove posizionarci e ci siamo sistemati per la notte. Abbiamo preso il mio pc e ci siamo messi a guardare “Ti presento i miei” finché, a metà film credo, ci siamo addormentati, anche se per poco… La notte ha fatto un temporale assurdo, ma soprattutto c’era un vento da far paura! Faceva letteralmente ballare la macchina e con un tempaccio del genere non era semplice chiudere occhio e dormire serenamente. Ma anche questo fa parte del viaggio disagio: imprevisti, dormire poco e/o male, essere un po’ a pezzi. Ma credimi, per noi ne vale la pena.
Se vuoi sapere come continua questo viaggio, puoi cliccare qui. Appena la prossima puntata sarà online, ci sarà l’accesso al link, ti consiglio di non perdertela, perché succederanno tante, tante cose!

