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Viaggio disagio: la nostra avventura in MeryVan direzione Slovenia, parte 3

    viaggio disagio

    Eravamo rimasti al mio compagno che non si sentiva bene, del resto, che viaggio disagio sarebbe stato se filava tutto liscio?

    Se hai perso le parti precedenti:

    Viaggio disagio: la nostra avventura in MeryVan direzione Slovenia, parte 1

    Viaggio disagio: la nostra avventura in MeryVan direzione Slovenia, parte 2

    Beh, fortunatamente il mio compagno stava si male, ma la febbre non arrivò mai! Decidemmo quindi di proseguire.

    Andammo a fare colazione in università. Lo so, assurdo, ma Iuly, il mio compagno, aveva visto che era su una specie di collinetta ed era super bella la vista. Quindi andammo lì. in effetti la vista era bella, ma la colazione abbastanza pessima, anche se economica.

    Il viaggio disagio continua, direzione Orrido

    Avevamo visto che vicino a dove eravamo, era possibile visitare un sacco di posti naturali. Amo il nord Italia per questo: pieno di montagne, colline, fiumi e valli. Ne conseguono grotte, cascate e tumpi che io e Iuly tanto amiamo! Cosi abbiamo deciso di dirigerci verso L’Orrido di Ponte Alto.

    Se volete farlo, consiglio di prenotare il biglietto online perché scendono gruppi se non sbaglio da 25 persone all’ora e se non avete il biglietto ed è pieno si resta fregati! Il costo attuale è di €6,00 quindi molto accessibile. Del resto non è che ci sia molto da vedere. È carino, intendiamoci, ma non ci si passa molto tempo, in tipo 30 minuti si è visto tutto, quindi il costo penso sia basso anche per questo.

    Sostanzialmente sono dei dirottamenti del fiume, fatti in passato, per salvaguardare la città dalle piene. Noi abbiamo preso il biglietto delle 12:00 perché non abbiamo trovato posto prima. Siccome però in giornata volevamo arrivare in Slovenia, abbiamo mangiato una zuppa di cereali scaldata al fornelletto nel parcheggio alle 11:30 prima del tour. Così poi, una volta finito, saremmo potuti ripartire subito.

    Le grotte del Caglieron

    La tappa successiva erano le grotte del Caglieron. Qui abbiamo anche acquistato il biglietto online, pagato €4,00 ma si sarebbe potuto prendere anche direttamente lì. A differenza dell’Orrido dove la visita era tassativamente guidata, qui ci si poteva spostare liberamente. Era una specie di parco pieno appunto di grotte, dove scorreva anche un fiume.

    Le consiglio perché le ho trovate molto carine e poco impegnative. A circa metà giro si trovava un ristorante che fungeva anche da bar dove ci si poteva rifocillare.

    Il giro era una specie di anello, che consentiva di evitare di rifare il giro all’indietro.

    Vicino ai parcheggi c’erano i bagni e un bar dove si potevano acquistare formaggi locali e oltre cose, il tutto con affianco un info point.

    Fatto questo, mi sono rimessa alla guida, direzione Caporetto.

    Lavarsi al fiume

    Dopo qualche ora siamo finalmente arrivati al confine con la Slovenia. Ci siamo fermati poco prima per la notte. Iuly questa volta ha davvero fatto un buon lavoro: ha trovato un posto per la notte super! Eravamo vicino a un ponte sopra a un fiume. Non c’erano luci artificiali, non si sentivano rumori se non l’acqua che scorreva, il fruscio del vento e animaletti quali uccellini e grilli. C’erano delle persone che passeggiavano, ma poco dopo il nostro arrivo, si erano tutte dileguate. Così abbiamo potuto prepararci per la notte, mettere sul fornelletto a cuocere una pasta proteica che avremmo mangiato con del pesto di pistacchi e lavarci al fiume.

    Già, proprio così, come si faceva una volta.

    Il trucco sta nell’avere un sapone ecologico, magari autoprodotto, un asciugamano grande possibilmente, delle ciabatte e stop. Basta questo. Anzi, in verità è già tutto un optional… Ci si può lavare anche solo con l’acqua e asciugarsi al vento, ma un minimo di comfort in sto viaggio disagio ci stava. Anche perché in tutto ciò, il mio compagno stava sempre male, quindi non era il caso di farlo bagnare senza che poi si potesse asciugare.

    Una volta mangiato, ci siamo rintanati sulla MeryVan e abbiamo guardato “Mi presenti i tuoi?” mangiando cioccolato. E dai, anche qui, va bene il viaggio disagio, ma un po’ di coccole e comfort ce lo meritavamo, no?

    La notte, questa volta, è stata nel totale relax.

    Se vuoi sapere come continua questo viaggio, puoi cliccare qui. Appena la prossima puntata sarà online, ci sarà l’accesso al link, ti consiglio di non perdertela, perché siamo finalmente quasi giunti in Slovenia!

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