Dopo la pessima conclusione di giornata del giorno precedente, il nostro viaggio disagio doveva continuare.
Se hai perso le parti precedenti:
Viaggio disagio: la nostra avventura in MeryVan direzione Slovenia, parte 1
Viaggio disagio: la nostra avventura in MeryVan direzione Slovenia, parte 2
Viaggio disagio: la nostra avventura in MeryVan direzione Slovenia, parte 3
Viaggio disagio: la nostra avventura in MeryVan direzione Slovenia, parte 4
Viaggio disagio: la nostra avventura in MeryVan direzione Slovenia, parte 5
La notte l’avevamo passata bene. Ci eravamo riposati, la mattina avevamo una vista molto gradevole sul mare in lontananza ed eravamo pronti a ripartire.
Il viaggio disagio deve continuare!
Abbiamo deciso di proseguire verso Trieste, così da vedere alcune cose riguardanti la prima guerra mondiale, prima di proseguire ufficialmente verso il rientro con direzione casa.
Visto che Trieste non era distante, abbiamo pensato di fare colazione lì. Io ho trovato online un posto chiamato Mug Bakery. Anche in questo caso ci tengo a segnalarlo perché la colazione era super! Io ho preso un centrifugato e la mini NY cheese cake con frutta, Iuly ha preso il Mug cappuccino (con cannella e cacao in tazza grande), un cookie al red velvet e un apple pie con mele e albicocche. Abbiamo pagato circa €18,00, quindi per i nostri standard molto caro, però abbiamo mangiato benissimo e tanto. Quindi per quanto mi riguarda, ci stava di brutto!
Un vero peccato…
Fatto un giro per Trieste, ci siamo diretti verso il parco tematico della grande guerra di Monfalcone. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso: sembra (e probabilmente è) tutto abbandonato al suo destino. Le trincee anche in questo caso sono ricoperte da foglie secche, in mezzo al bosco, senza nessuna cura da chissà quanto tempo. Ora, io capisco perfettamente (visto che vivo vicino al bosco in montagna) che non è semplice tenere a posto in contesti del genere. Però dai cavolo, secondo me sono cose importanti da ricordare e preservare.
Di base non è brutto il posto, anzi, è davvero interessante. È solo che è proprio lasciato un po’ al suo destino, almeno nel momento in cui l’abbiamo visitato noi.
Il parco è molto grande e vicino a una delle trincee c’è anche una grotta aperta e visionabile.
Consiglio: scarpe comode e possibilmente alte (tipo scarponcini), attenzione a evitare di prendere qualsivoglia cosa strana da per terra, torcia potente e, se la giornata non è bella (come è stato per noi), impermeabile.
Si riparte, direzione Padova
Siamo poi ripartiti in direzione di casa. Anche qui abbiamo pensato di fare qualche tappa intermedia perché la strada era abbastanza lunga. Così ci siamo fermati a Padova. Io non c’ero mai stata. È una città graziosa per ciò che ho potuto vedere. Tanta gente comunque.
Abbiamo fatto tappa merenda dopo il misero pranzo fatto con la pizza tremenda avanzata della sera prima. Il mio compagno ha preso una maxi crepe al cacao con ripieno di pistacchio davvero stracolma e colante, io ho preso un cono medio. Solo che quest’ultimo assomigliava più a mezzo chilo di gelato posto su un cono biscotto-cioccolato pieno di pistacchio colante. Quando il commesso ha finito di prepararmelo e mi ha chiesto se volessi anche della panna ho DOVUTO rifiutare oppure credo che nel tentare di finirlo sarei probabilmente esplosa!
Ora che si fa?
Ormai era tardi, né io né Iuly volevamo guidare ancora per molto e a casa mancavano quasi 5 ore se l’avessimo fatta in no-stop. Così abbiamo pensato di guidare per circa due ore e fermarci a dormire vicino alla via del marmo che passa nei pressi di Brescia.
Abbiamo preso un piatto d’asporto al ristorante asiatico e siamo andati a mangiarlo in un’area pic-nic posta su una collinetta. Ci siamo preparati per la notte, abbiamo guardato “Vi presento i nostri” sul mio pc mentre mangiavamo ciliegie grosse come prugne e ci siamo addormentati facendoci le coccole. Questa sarebbe stata l’ultima notte del nostro pazzo e improvvisato viaggio disagio.
Il viaggio disagio sta giungendo al termine
La mattina ci siamo svegliati e siamo ripartiti. Abbiamo deciso di fare colazione a Cremona perché non l’avevo mai vista e il suo nome mi dà l’impressione di un posto dove si mangiano dolci… Forse perché mi ricorda la crema pasticcera in qualche modo.
Comunque, dopo tanto girare finiamo in centro a fare colazione. Il posto scelto si chiamava Pasticceria Duomo dal 1883. Abbiamo ordinato due croissant al pistacchio, un ginseng e un cappuccino ed abbiamo speso più di €10,00… Sinceramente l’ho trovato molto caro, non so se perché era davanti al Duomo di Cremona o cosa, però dove abito io quello che abbiamo ordinato lo avremmo pagato non dico la metà ma circa €6,00/€7,00 al massimo… Comunque costi a parte, i croissant devo dire che erano deliziosi quindi tutto sommato è andata bene così immagino.
Dopo una brevissima passeggiata per la città, ripartiamo nuovamente.
Questa volta la direzione è Alba. Non per visitarla, ma per fermarci a mangiare pranzo! Questa volta abbiamo preso due piatti di tagliolini con tartufo nero che però abbiamo pagato €10,00 a piatto (meno della pizza schifosa con il mais di due giorni prima…).
Questa è la fine… O, forse no?
Come ogni cosa bella (o terribile, dipende dai punti di vista), anche il nostro viaggio disagio era destinato a concludersi. Siamo rientrati la domenica, nel pomeriggio. Ad attenderci alla porta c’era Pupi, l’adorata baby panterina che vive insieme a noi. Ci ha fatto tantissime fusa =)
La sera sedersi sul divano dopo cena è stato davvero strano. La casa mi sembrava enorme, farmi una doccia calda è stato tipo “Ohhhh, ma cos’è sta coccola meravigliosa?”, dormire sul nostro letto è stato tipo “Wow!”.
Viaggiare così è stancante, non sempre meraviglioso e molto impegnativo, ma lo rifarei. Lo rifarei di certo e senza alcun dubbio. Al disagio ci si abitua in fretta secondo me. Dopo un po’ dormire in auto non pesa più (se c’è una temperatura decente, s’intende) e nemmeno lavarsi nei fiumi. Diventa la normalità, ma quando si torna a casa ci si rende conto che si è fatto qualcosa di fuori dal comune, almeno per la maggior parte delle persone. Si sono affrontate sfide, imprevisti, visti posti nuovi e creato ricordi che ci accompagneranno per il resto della vita.

