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Viaggio on the road in Francia: dormire in macchina, natura e avventure senza comfort

    Viaggio on the road in Francia

    Dopo il nostro viaggio on the road in Slovenia dello scorso anno, e quello in Svizzera dell’anno prima, avevamo voglia di ripartire.

    Non necessariamente per andare lontano, non necessariamente per fare qualcosa di grande o complicato.

    Avevamo semplicemente voglia di staccare.

    Di passare qualche giorno lontani dalla routine, dai mille impegni quotidiani e dalla sensazione di dover sempre correre da qualche parte.

    Così è nato questo viaggio in Francia. Un viaggio che, se dovessi descrivere con una sola parola, definirei sicuramente spartano.

    Ma attenzione: spartano non significa brutto, anzi, forse è proprio il contrario. Per noi significa togliere il superfluo per concentrarsi su quello che conta davvero.

    Il nostro viaggio on the road in Francia

    Se segui già il blog probabilmente sai che io amo chiamare questi viaggi “viaggi disagio“.

    Il motivo è molto semplice: non sono viaggi comodi.

    Non abbiamo un camper attrezzato, non abbiamo un letto matrimoniale pronto ad aspettarci ogni sera, non abbiamo una cucina vera con frigorifero e tutti gli accessori del caso.

    Viaggiamo con la nostra auto adattata alla meglio. Un po’ il nostro piccolo rifugio.

    Durante questo viaggio abbiamo dormito in macchina, cucinato con il fornello da campo e cercato ogni giorno il modo migliore per sistemarci con quello che avevamo. E forse è proprio questo il bello, perché quando hai meno comodità sei quasi costretto a rallentare, a guardarti intorno, a goderti maggiormente ogni piccola cosa. Una colazione vista lago, una doccia improvvisata dopo un bagno nell’acqua fresca, un tramonto trovato per caso durante una strada secondaria.

    Sono quelle cose semplici che poi, alla fine, rimangono.

    Viaggio on the road in Francia: nessun programma rigido e tanta voglia di libertà

    Come spesso accade nei nostri viaggi, non avevamo organizzato ogni singolo dettaglio. Avevamo alcune idee sui posti che avremmo voluto vedere, ma senza un itinerario troppo rigido.

    Per noi la bellezza del viaggio sta proprio anche nel lasciarsi sorprendere.

    A volte capita di percorrere una strada perché “sembra bella”, di fermarsi perché si vede un lago dall’altra parte della montagna, di cambiare programma perché quel posto trovato per caso merita più tempo del previsto.

    Ed è esattamente quello che abbiamo fatto.

    Il viaggio non era soltanto arrivare alla destinazione.

    Era anche tutto quello che c’era nel mezzo.

    Il bello di viaggiare in macchina

    Una delle parti che ho amato di più di questo viaggio è stato proprio il tempo passato in auto.

    Può sembrare strano, perché solitamente quando si pensa a una vacanza si pensa a tutto tranne che alle ore di macchina.

    Eppure per noi è stato parte integrante dell’esperienza.

    Abbiamo percorso strade secondarie, attraversato colline e montagne, visto panorami bellissimi semplicemente spostandoci da un luogo all’altro. Abbiamo ascoltato musica, parlato per ore, riso, osservato il paesaggio cambiare fuori dal finestrino.

    Sono quei momenti in cui non stai facendo nulla di particolare, ma allo stesso tempo stai vivendo qualcosa, forse perché finalmente hai il tempo di stare davvero insieme, senza distrazioni. Senza la necessità di riempire ogni momento.

    Solo noi, la strada e tutto quello che incontravamo lungo il percorso.

    La nostra quotidianità: natura, amaca e piccoli rituali

    Durante questo viaggio abbiamo capito ancora una volta quanto poco serva per stare bene.

    La nostra giornata tipo era molto semplice.

    Ci svegliavamo, preparavamo qualcosa da mangiare con il nostro piccolo fornello da campo e poi partivamo alla scoperta della zona.

    Spesso cercavamo laghi o angoli immersi nella natura dove poter passare qualche ora tranquilli.

    E lì arrivava il momento che forse aspettavo di più.

    L’amaca.

    Montarla tra due alberi, sdraiarsi, leggere qualcosa oppure semplicemente stare lì senza fare niente.

    Sembra banale, ma credo che sia una delle forme più belle di riposo.

    Non fare.

    Non produrre.

    Non avere un orario.

    Solo stare.

    Quando faceva caldo, poi, il bagno nel lago era una vera benedizione.

    Acqua fresca ma non fredda, natura intorno e quella sensazione bellissima di essere esattamente dove volevamo essere.

    Viaggio on the road in Francia tra laghi e natura

    Una delle cose che più ci ha colpito di questo viaggio sono stati proprio i laghi.

    Abbiamo trovato luoghi dall’acqua incredibilmente limpida, circondati dal verde e spesso molto più tranquilli rispetto alle mete turistiche più conosciute.

    Ed è proprio questo che cerchiamo quando viaggiamo.

    Non necessariamente il posto più famoso, anzi… Un il posto che ci fa sentire bene.

    Un angolo dove fermarsi, respirare e magari passare qualche ora senza fare nulla.

    Canyoning: una giornata di adrenalina

    Ovviamente non potevamo fare un viaggio del genere senza aggiungere anche qualche esperienza un po’ più movimentata.

    Una delle giornate più belle è stata quella dedicata al canyoning.

    Ammetto che all’inizio c’era anche un po’ di agitazione. Tra acqua, rocce, salti e percorsi da affrontare, non è sicuramente un’attività rilassante.

    Però è proprio questo il bello.

    Uscire un po’ dalla propria comfort zone.

    Mettersi alla prova e ridere quando qualcosa non va come previsto. E alla fine ritrovarsi con una giornata piena di ricordi.

    È stata un’esperienza incredibile e sicuramente una delle cose che porteremo con noi di questo viaggio.

    Kayak nella gola: sembrava di essere in Jurassic Park

    Un altro giorno abbiamo deciso di affittare un kayak.

    E mai scelta fu più azzeccata.

    Siamo entrati in una gola con pareti altissime, acqua limpida e un paesaggio che sembrava quasi irreale.

    A un certo punto abbiamo detto entrambi la stessa cosa:

    “sembra di essere dentro Jurassic Park“.

    L’acqua era trasparente, il paesaggio selvaggio e tutto intorno c’era una tranquillità incredibile.

    Pagaiando lentamente abbiamo potuto vedere ogni dettaglio del posto, fermandoci quando volevamo e godendoci semplicemente il momento.

    È stata una di quelle esperienze in cui pensi: “ok, sono proprio felice di essere qui”.

    Il parco acquatico avventura: tornare bambini per un giorno

    L’ultima attività che abbiamo fatto è stata forse quella più spensierata.

    Un parco acquatico con gonfiabili, scivoli e percorsi dove bisognava saltare, arrampicarsi e cercare di non finire continuamente in acqua.

    Una specie di Takeshi’s Castle versione lago.

    E niente… siamo tornati bambini.

    Abbiamo riso tantissimo e abbiamo anche preso qualche bella botta cadendo in acqua.

    Abbiamo provato percorsi che sulla carta sembravano facili e poi si sono rivelati molto più complicati del previsto. È stata una giornata davvero bella, a volte ci dimentichiamo quanto sia importante semplicemente divertirsi.

    Un viaggio semplice, ma pieno

    Questo viaggio on the road in Francia non aveva grandi pretese.

    Cercavamo tempo.

    Tempo insieme.

    Tempo nella natura.

    Tempo per rallentare.

    E credo che sia proprio questo il regalo più grande che ci siamo fatti.

    Perché alla fine non sono sempre i viaggi più costosi o organizzati alla perfezione quelli che rimangono nel cuore.

    A volte basta una macchina, un fornellino, un’amaca e la persona giusta accanto.

    Il resto lo fa la strada.

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